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Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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Per non dimenticare Teresio Olivelli: il 13 gennaio il convegno e la mostra a Santa Maria della Versa

Il Convegno e la mostra “Per non dimenticare Teresio Olivelli” tenutasi nel Comune di Santa Maria della Versa il 13 gennaio 2025 alle ore 10,30 presso Palazzo Pascoli, ha riscosso un grande successo e ha registrato una grande partecipazione. L’Amministrazione Comunale di Santa Maria della Versa ha pubblicato il seguente messaggio con una bella galleria fotografica su questo evento promosso dall’Anpc a 80 anni dalla scomparsa del Beato Olivelli, partigiano lomellino, Medaglia d’Oro al Valor Militare: “L’Amministrazione Comunale di Santa Maria della Versa desidera esprimere il più sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla conferenza tenutosi questa mattina presso Palazzo Pascoli, dedicata alla figura del Beato Teresio Olivelli. Un momento di grande valore, che ci ha permesso di riflettere sulla straordinaria vita di un giovane artigliere alpino che, guidato dall’amore per Dio, si è speso fino in fondo per il prossimo, distinguendosi per il coraggio e l’altruismo verso i più deboli. Un sentito grazie ai relatori che, con passione e competenza, hanno raccontato le tappe fondamentali della vita di Olivelli, agli studenti della Scuola di Santa Maria della Versa e ai cadetti della Scuola Militare Teulié per la loro partecipazione. Un ringraziamento speciale va a UNIRR Stradella Oltrepò (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia) e al suo Presidente Carlo Lupi per la collaborazione e il prezioso contributo, nonché ad ANPC (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) per la mostra fotografica “Resistere, non piegarci”, che rimarrà esposta fino a domenica 19 gennaio.

Grazie infine alla Sen. Mariapia Garavaglia, all’On. Paola Chiesa, al Consigliere regionale Claudio Mangiarotti, alle autorità civili e militari, agli amministratori locali, alle associazioni civili e militari e a tutta la cittadinanza presente per aver reso questa giornata memorabile. Una mattinata di cultura, memoria e riflessione”.

La Resistenza nei lager: gli Internati Militari Italiani a Cernusco sul Naviglio

La Resistenza nei lager: gli internati militari italiani. Tra memoria pubblica e testimonianza.

In occasione del Giorno della Memoria a Cernusco sul Naviglio dal 25 gennaio al 1° febbraio 2025.

A Casalpusterlengo la mostra “Resistere non piegarci”

Presso la Biblioteca Comunale di Casalpusterlengo “Carlo Cattaneo” dall’8 al 13 febbraio 2025: l’8 febbraio inaugurazione della mostra e presentazione del libro “Partigiani Cristiani nella Resistenza”. Scarica la locandina in formato pdf:

Un fiore per la Memoria a Reggio Calabria

Il 27 gennaio 2025 per il Giorno della Memoria a Reggio Calabria.

7 gennaio 2025: Festa del Tricolore a Reggio Emilia

A Reggio Emilia si è svolta la celebrazione solenne in occasione del 228° anniversario dell’adozione del primo Tricolore. Questo evento, di altissimo valore simbolico, celebra l’adozione di quello che sarebbe diventato il simbolo dell’unità e dell’identità della nostra Nazione: la Bandiera italiana, emblema di libertà e appartenenza. La cerimonia ha visto lo schieramento di una compagnia di onore interforze e della Banda del Comando Artiglieria Controaerei, ed ha aperto con l’alzabandiera ufficiale il programma delle celebrazioni per la “Giornata Nazionale della Bandiera”, sottolineando la rilevanza e l’importanza dell’evento. In un clima di profondo rispetto e patriottismo, è stato onorato il Tricolore, in una città ritenuta una pietra miliare della storia d’Italia. La ricorrenza, che celebra la “Giornata Nazionale della Bandiera”, istituita con legge n. 671 del 31 dicembre 1996, rievoca la data in cui, nel 1797, i rappresentanti delle quattro città di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, riuniti in congresso nel Palazzo Comunale del capoluogo reggiano, accolsero favorevolmente la proposta del deputato Giuseppe Compagnoni di adottare un vessillo Tricolore.

Presente il nuovo Coordinatore Anpc della Sezione di Reggio Emilia, Gabriele Torricelli, con il medagliere dell’Associazione. (nella foto qui sotto)

Commemorazione eccidio di Rio Farnese – Bettola (Pc)

Tra novembre 1944 e gennaio 1945 la XIII Zona (corrispondente alla Provincia di Piacenza) viene investita da un’imponente rastrellamento in funzione antipartigiana. Nel gennaio del 1945 le scuole elementari di Bettola (PC), situate in Piazza Colombo, erano utilizzate dai nazifascisti come centro di raccolta dei tanti prigionieri catturati nelle operazioni di rastrellamento eseguito dalle truppe dell’Infanterie Regiment 329 coadiuvati da uomini della 162.a Divisone Turkestan, approfittando tra l’altro della neve eccezionalmente abbondante che rendeva difficile l’occultamento.

Nella giornata di venerdì 12 gennaio 1945 un gruppo di circa venti (le fonti oscillano sempre tra i 20 e i 23) prigionieri viene prelevato dalle scuole, fatto spogliare, e condotto nella vicina località di Rio Farnese, lì vengono uccisi uno ad uno con un colpo di pistola alla nuca da un ufficiale tedesco che la memorialistica locale e le memorie orali sono concordi nell’individuare nel Sergente  Maggiore Holler.

L’eccidio di Rio Farnese è tra le motivazioni che hanno portato al conferimento della medaglia d’argento al Valor Militare al Comune di Bettola.

In occasione dell’80° anniversario dell’eccidio, il Comune di Bettola in collaborazione con ANPI Piacenza e ANPC Piacenza. Domenica 12 Gennaio 2025 alle ore 10.30, presso il monumento eretto proprio in località Rio Farnese in Comune di Bettola (Pc), organizzano l’annuale commemorazione, con il programma di cui alla locandina allegata.

L’orazione ufficiale verrà tenuta da Luca Quintavalla, consigliere Regione Emilia Romagna e iscritto ANPC.

Santa Maria della Versa: Convegno e mostra per non dimenticare Teresio Olivelli

Don Borea sul quotidiano di Piacenza Libertà

Pubblichiamo un articolo uscito sul quotidiano di Piacenza “Libertà” intitolato: “Don Borea, la causa di beatificazione alla Conferenza Episcopale regionale”, che illustra come la Conferenza Episcopale Emilia Romagna stia valutando se e come affrontare le varie proposte di avvio di cause di beatificazione, tra cui quella del piacentino Don Giuseppe Borea proposta da Anpc Piacenza, relative ai sacerdoti uccisi durante la Resistenza dai nazifascisti.

L’Anpc si stringe attorno al dolore per la scomparsa di Angelo Bendotti

E’ venuto a mancare Angelo Bendotti. Bendotti è stato un valente e rigoroso storico, interlocutore attento anche dell’Anpc di Bergamo e lombardo e proprio in queste ultime settimane era uscita la sua ultima pubblicazione “Stanotte mi fucileranno”, una interessante biografia di Giorgio Paglia di Alzano Lombardo, l’eroe della Resistenza bergamasca fucilato a 22 anni nel dopo aver rifiutato la grazia a lui concessa in quanto figlio di un decorato medaglia d’oro della guerra fascista in Etiopia. Interessante come Angelo Bendotti, attraverso una ricerca accurata che ha attinto alle lettere inedite scritte dalla madre di Giorgio, un vero e proprio diario, messe a disposizione dal nipote Guido, e quelle alla fidanzata, ricostruisca la  profonda fede cattolica di Giorgio Paglia, riconoscendo con onestà intellettuale come questa sia stata “un non detto che mai avrei immaginato di scoprire, rimasto a lungo nell’ombra forse perchè non si riusciva a spiegare come un ragazzo così credente potesse arrivare alla lotta armata. Come se una cosa in qualche modo disturbasse l’altra”.

Un grato ricordo, una preghiera e vicinanza ai suoi cari, una grave perdita per tutti noi.

Condividiamo ed appoggiamo il comunicato stampa del Presidente dell’Istituto Parri Paolo Corsini sulla scomparsa del Presidente dell’ISREC di Bergamo, Angelo Bendotti, avvenuta il 23 dicembre 2024: “Siamo profondamente addolorati per l’improvvisa scomparsa di Angelo Bendotti, figura storica dell’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, che ha presieduto fino a oggi. Studioso insigne della Resistenza, dell’antifascismo e della seconda guerra mondiale, ha firmato significativi contributi che hanno arricchito il panorama della storiografia nazionale: Bendotti, che è stato segretario generale dell’Istituto dal 1996 al 1998 sotto la presidenza di Rochat, ha costituito per l’intera rete Parri un ineludibile punto di riferimento oltre che per le sue doti di studioso, anche per la sua attenzione alla salvaguardia e conservazione delle fonti e le sue capacità come organizzatore culturale e promotore di iniziative. Fresco di stampa per Il filo di Arianna, il suo ultimo volume “Stasera mi fucileranno. Giorgio Paglia 1922/1944”, a cui Bendotti teneva molto. Con la sua scomparsa perdiamo una delle voci più stimolanti e significative: Angelo lascia un’eredità preziosa che non dovrà essere persa ma anzi valorizzata, ancor più in un momento importante e delicato per l’Istituto bergamasco che si è appena trasferito nella nuova sede. Ci stringiamo con un affettuoso abbraccio alla moglie, ai familiari e alle colleghe dell’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Il Presidente
Paolo Corsini insieme agli organi direttivi e allo staff dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri”.

Premio di Cultura S. Barbara 2024 a Greccio

Il video del 21 dicembre a Greccio:

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