Martedì 2 novembre, alle ore 10, presso il cimitero di Terni, il vescovo Giuseppe Piemontese, ha presieduto la santa messa per la commemorazione di tutti i defunti, alla presenza delle autorità civili e militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma. Per l’Anpc era presente il Consigliere Nazionale Alberto Liurni. Sono state deposte delle corone d’alloro presso il Sacrario ai Caduti, la tomba dei Garibaldini e i monumenti delle varie Forze armate, Corpi dello Stato associazioni combattentistiche e d’arma, e al monumento e fosse comuni dei caduti nei bombardamenti della città di Terni, all’interno del cimitero civico.
In occasione delle celebrazioni per il “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate” e del 100° anniversario della traslazione del Milite Ignoto che si svolgeranno a Roma il 2 novembre p.v. presso la Stazione Termini con l’arrivo del “Treno della Memoria” quale riedizione del convoglio speciale che nel 1921 trasportò il feretro del Milite Ignoto da Aquileia a Roma, l’Anpc è stata rappresentata dal Consigliere Nazionale Aladino Lombardi. Il convoglio è giunto alla Stazione Termini alla presenza delle Alte cariche dello Stato e dei rappresentanti della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane(in numero contingentato nel rispetto delle normative sanitarie attuali).
Le parole della Presidente Nazionale Anpc Mariapia Garavaglia: “La giornata odierna resa solenne dalla celebrazione del centenario del milite ignoto costituisce una nobile anticipazione della Giornata Nazionale delle Forze Armate. Purtroppo la data non è più festiva e quindi dovremo sottolinearne il grande valore come evento che ci ricorda l’unità della Patria. Approfittiamo di ogni occasione per parlarne e divulgare il sentimento di gratitudine per i caduti”.
Ecco una galleria fotografica:
Vagone della salma del Milite ignoto
Aladino Lombardi con il Generale Rocca, Medaglia d’oro al Valor Militare
Fara Sabina ha aderito alla campagna di Toponomastica femminile in un percorso chiamato “Strade di donne” che ha lo scopo di incrementare negli anni a venire il numero delle vie, piazze, monumenti dedicati alle donne.
“Si comincia con la intitolazione a Leonilde Bonanni e Luisa Turchetti, le uniche due donne uccise nell’eccidio di Canneto, affinchè il loro ricordo sia sempre legato al territorio e alla nostra memoria”.
Oggi c’è un articolo della nostra Vicepresidente Nazionale Silvia Costa su Tina Anselmi pubblicato su Avvenire, a cinque anni dalla sua morte avvenuta il 1 novembre di cinque anni fa.
Questo il commento di Aladino Lombardi, nostro Consigliere Nazionale, che si rallegra dell’iniziativa: “Ho conosciuto e frequentato le 4 donne citate. Due di loro sono state in Via Tasso. Maria Regard ha sposato un Calamandrei e Lucia Ottobrini è stata la partigiana combattente Alsaziana, nonché consorte di Mario Fiorentini, ultra centenario. Il 9 novembre p.v. compirà 104 anni. Hanno combattuto con mio Padre “Comandante LAMPO”. Ognuna di loro ha una storia meravigliosa, che andrebbe raccontata ai giovani. E tanto altro…..”.
In vista della commemorazione di tutti i defunti del 2 Novembre, cerimonia in ricordo dei caduti per la libertà al Campo della Gloria del Cimitero Maggiore. Era presente per ANPC Carla Bianchi Iacono.
Campo della Gloria Cimitero Maggiore Musocco di Milano
Di spalle con il fazzoletto blu Anpc Carla Bianchi Iacono
Cimitero Monumentale di Milano davanti al monumento ai deportati milanesi
Al Cimitero Ebraico davanti al Museo che ricorda la deportazione ebraica
Il 26 ottobre alle ore 17,30 presso il Teatro Argentina di Roma si è tenuto l’evento in ricordo di Carla Nespolo, scomparsa poco più di un anno fa. Alla commemorazione hanno partecipato Cristina Olini e Aladino Lombardi (nella foto qui sotto assieme a Jole Mancini).
Da una collaborazione tra Anpi e Cnr, un convegno per ricordare l’illustre scienziato che si oppose al fascismo. Il convegno, promosso dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi), ripercorre la storia e le conseguenze della scelta di Vito Volterra, primo Presidente del Cnr, di non piegarsi al giuramento di fedeltà al partito fascista imposto ai docenti universitari nel 1931. Durante il convegno ci sarà la proiezione in formato multimediale della mostra Cnr “Vito Volterra – Il coraggio della scienza” e si parlerà del libro a fumetti “Vito Volterra – La funzione del Mondo”, edito da Cnr Edizioni. Il convegno sarà trasmesso sul canale streaming Cnr o potrà essere seguito in presenza, previa prenotazione via e-mail.
“Oggi omaggio con il Sindaco Gualtieri all’Altare della Patria, a San Paolo, alle fosse Ardeatine e alla comunità ebraica. Ero lì come Vicepresidente della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani insieme al Consigliere Aladino Lombardi. Un bell’inizio di mandato”. Queste le parole di Silvia Costa oggi alla cerimonia di insediamento del Sindaco di Roma Capitale.
Nella storia dei milanesi la data del 20 Ottobre 1944 ricorda il tragico bombardamento su due scuole elementari nei quartieri di Gorla e Precotto. Nella scuola “Francesco Crispi” di Gorla morirono tutti gli alunni insieme alle loro insegnanti, mentre nella scuola “Antonio Rosmini” di Precotto, grazie alla prontezza di don Carlo Porro si salvarono tutti gli alunni.
I “Piccoli martiri di Gorla”
Il 20 ottobre 1944 Tino Roda aveva sette anni: “di quella brutta giornata ricordo il gran rumore delle bombe e, poco dopo, un via vai di autoambulanze. Sono corso a vedere cosa era successo e ho visto la scuola devastata. Non ho potuto avvicinarmi molto perché vi era un cordone di fascisti che bloccavano viale Monza, in compenso nella chiesetta che si trova all’inizio di via Asiago mi ha impressionato vedere il corpicino degli scolaretti messi uno accanto all’altro. Nei giorni successivi ho saputo che, nella casa bombardata a sinistra della sponda del canale Martesana, ha perso la vita il mio compagno di scuola Giuseppe Troyer”.
A 77 anni dalla strage in piazza Piccoli martiri, alla presenza delle autorità comunali e cittadine, si è svolta la cerimonia in ricordo di una delle pagine più tragiche di Milano. Una bomba sganciata dagli Alleati americani colpì la scuola elementare Francesco Crispi. Le vittime furono 203 di cui 184 bambini e 19 maestre. Sul monumento dello scultore Remo Brioschi la scritta: “Ecco la guerra”.
Molte volte il futuro ci precede, entra in noi prima che accada. Il futuro di questa tragedia non può che essere il cammino della pace, come il futuro dei molti bambini che circondavano e abbracciavano il monumento con gli sguardi, le voci, i pensieri della pace.
I bambini sono stati i veri animatori della speranza suscitando un fuori programma. Tutti i relatori istituzionali hanno voluto che salissero sul palco con i loro cartelli incisivi, semplici. Come i profeti nei loro cartelli i bambini sono stati concreti non astratti: “La pace è un dono che non va sprecato”, “La guerra è inutile e causa solo milioni di morti. La pace invece fa stare le persone in armonia”, “Perché?”, “Nella guerra non esiste un vincitore, noi vogliamo solo un mondo migliore”, “Noi bambini dobbiamo sapere che esiste la pace, non che esiste la guerra. La pace è la cosa più bella che c’è non dobbiamo distruggerla con le guerre”.
Come i profeti i bambini non occupano spazi di potere, parlano con i loro gesti e la loro presenza. A loro modo scelgono di celebrare la vita, la pace, per sempre e un giorno ancora. La pace cammina nei loro occhi. Con un gesto significativo al termine della cerimonia l’ambasciata americana ha deposto un mazzo di fiori.
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