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Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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Dichiarazione Anpc

Il Consiglio Nazionale della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani guarda con profondo turbamento al clima che si sta creando intorno all’Unione europea, dall’esterno e dall’interno per indebolirla. L’Europa ricordiamolo, è stata e continua ad essere culla e baluardo dello stato di diritto, della democrazia, della solidarietà, della libertà. 

 Ma l’unica risposta alle attuali e gravi minacce rilanciare il progetto dei Padri fondatori, De Gasperi, Adenauer e Schumann, superando l’attuale situazione in cui ogni Stato membro singolarmente è sottoposto alle diverse intemperie che attraversano la storia. 

I sinceri Patrioti europei dovrebbero rilanciare gli Stati Uniti d’Europa che, unendo i popoli, non rinnegano la propria peculiarità ma costruiscono uno spazio di pace, garantito dalla forza dei suoi cittadini, delle proprie risorse economiche e sociali, seconde a nessun’altra grande Potenza.

Solo così ci troveremmo nella attuale situazione di grande incertezza e timore per il futuro.

L’ANPC è solidale col popolo ucraino che resiste ormai da 4 anni contro l’aggressione militare della Federazione russa anche a difesa di tutte le nazioni democratiche.

La Resistenza italiana ed europea contro l’invasore e il nazifascismo hanno garantito 80 anni di libertà, pace e sviluppo. Per questo siamo solidali con il popolo ucraino vittima di una ideologia imperialista sconfitta dalla storia   e non accettiamo su questo l’ambiguità di alcune forze politiche.

Desideriamo ardentemente la pace, sosteniamo l’impegno dei Governi europei nelle trattative perché sia garantita all’Ucraina una pace giusta e duratura.

Ma la diplomazia italiana e internazionale è indebolita da comportamenti di politici europei ammiccanti con Trump e Putin che sono interessati a dividere l’Europa, perché è un inciampo alla loro volontà di egemonia nello scacchiere mondiale.   

E ricordiamo che la diplomazia non può essere surrogata dalla ingerenza di uomini d’affari che non hanno certamente come priorità gli interessi dei cittadini.

ANPC invita quindi cittadini, associazioni, forze politiche ed istituzioni ad assumere una forte iniziativa civica e politica per rilanciare il progetto dell’integrazione politica europea e ad adoperarsi con tutti gli strumenti per costruire occasioni che diano forza ai costruttori di pace, sommo bene comune. 

S.Barbara 2025 a Bergamo

S.Barbara a Bergamo e’ stata ricordata al Tempio dei Caduti. Su invito del Presidente dell’associazione Marinai anche l’ANPC ha partecipato.  Anche in questa occasione si e’ fatta memoria del sacrificio di tanti combattenti che hanno lottato per la liberazione dell’Italia dai nazifascisti e come dobbiamo sempre impegnarci a mantenere questa liberta’ cosi’ dolorosamente conquistata e fondamentale per il nostro vivere.

L’Angelo di San Vittore

“L’Angelo di San Vittore” per 28 anni ha vissuto dentro le mura del carcere milanese durante uno dei periodi più bui della nostra storia recente, operando con discrezione ed efficacia per distribuire speranza e aiuto concreto. A suo tempo partigiana e membro della Resistenza, dal 2011 figura fra i Beati della Chiesa Cattolica.

Nata il 23 febbraio del 1891 a Borgo Vercelli in una famiglia di solida fede contadina, Enrichetta Alfieri sentì fin da giovanissima la chiamata alla vita religiosa, ma solo a 20 anni ottenne dai genitori il permesso di entrare nella Congregazione delle Suore di Santa Giovanna Antida Thouret.

Non immaginava che la vita l’avrebbe un giorno chiamata a una missione “difficile e dura”.

Nel 1923 fu sua zia Elena, suora in servizio presso la sezione femminile del carcere di San Vittore a Milano, a chiederle di aiutarla a portare il carico di un’umanità ferita e sofferente. Appena arrivata, per rendere più sopportabili le condizioni di vita delle “sue” carcerate, Suor Enrichetta riorganizzò alcune aree al fine di consentire alle detenute madri di ricongiungersi coi figli minorenni per i quali mise in piedi un asilo nido e una scuola.

Il periodo più complesso fu quello bellico, specialmente dopo l’8 settembre del 1943, quando il carcere milanese passò sotto comando nazista diventando luogo d’interrogatori e tortura per tanti internati, fra cui numerosissimi cittadini di religione ebraica. In un simile contesto, Suor Enrichetta si prodigò per tutti senza distinzioni, riuscendo a fare breccia persino nel cuore indurito del caporalmaggiore Franz Staltmayer, detto “il porcaro”, che a San Vittore decideva chi dovesse prendere posto sui famigerati convogli piombati diretti ai campi di sterminio in Germania.

Solo l’audacia di questa religiosa che non temeva nessuno, se non Colui al quale aveva consacrato la propria esistenza, riuscì in rare occasioni a fargli cambiare idea, come nel caso di una detenuta ebrea prossima al parto e già madre di una bambino di 5 anni, protagonista di una “scarcerazione-miracolo” imputabile ai suoi buoni auspici.

Schieratasi senza esitazioni dalla parte giusta, Suor Enrichetta divenne anche staffetta partigiana, prestandosi ad operare come messaggera per i membri del CLNAI. Scoperta e condannata a morte, si salvò in extremis grazie all’interessamento del Cardinale Schuster, Arcivescovo di Milano, che riuscì ad ottenerne la scarcerazione.

A guerra finita furono invece i membri della Resistenza a riaccompagnarla a  “casa”, a San Vittore, dove Suor Enrichetta avrebbe continuato a lavorare e portare consolazione sino alla morte sopraggiunta il 23 novembre del 1951.

Fra le carte della causa canonica conclusasi con la beatificazione a 60 anni dal decesso, figura anche la testimonianza di Indro Montanelli, uno che da preti e suore si è sempre tenuto alla larga. Carcerato in quei mesi a San Vittore come dissidente politico, il noto giornalista attestò che: “Grazie alla sua regia, ricevevamo bigliettini e informazioni. Ancor oggi il ricordo di Suor Enrichetta e della sua veste frusciante suscita in me l’ammirazione che si deve ai santi”.

Anpc Tigullio alla Celebrazione per S. Barbara

Il 7 dicembre 2025 la Bandiera di Anpc Tigullio era presente a Sestri Levante alla Celebrazione organizzata dalla locale sezione dell’Associazione Marinai d’Italia in occasione della festivita’ della patrona Santa Barbara. Se la nostra riconoscenza va a tutti i Marinai di ogni epoca della nostra storia rivolgiamo un particolare pensiero a quelli che dopo il bivio dell’8 settembre servirono la Patria nella Resistenza come Partigiani, come Internati Militarii come Forze Armate cobelligeranti a fianco degli Alleati. Il nostro ringraziamento è la nostra riconoscenza a chi ha organizzato così  bene questo evento.

Premio Cultura per santa Barbara 2025 alla Mostra Fotografica ANPC: “Resistere, non piegarci”

Il Premio Cultura per santa Barbara 2025 alla Mostra Fotografica ANPC: “Resistere, non piegarci”. Sul palco del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti sono salite Cristina Olini vice presidente nazionale ANPC e Luisa Ghidini Comotti consigliere nazionale ANPC Milano. Ha consegnato il Premio il presidente della Fondazione Varrone Mauro Trilli.

pubblicato su https://www.rietinvetrina.it/premio-cultura-per-santa-barbara-2025-alla-mostra-fotografica-anpc-resistere-non-piegarci/

Intitolazione a Inverigo dell’Istituto Comprensivo di Inverigo e Arosio a Carlo Bianchi

Uno storico di don Carlo Gnocchi, prof.  Daniele Corbetta, insegnante di Inverigo è stato il promotore dell’intitolazione a Inverigo dell’Istituto Comprensivo di Inverigo e Arosio a Carlo Bianchi, padre della nostra socia Carla Bianchi Iacono, venerdì 28 novembre 2025.

Condividiamo il video dell’inaugurazione

A Inverigo nel 1948  era già stata intitolata a Carlo Bianchi la via principale della frazione di Villa Romanò, dove i nonni paterni di Carla BIanchi Iacono avevano una casa dal 1927, con annesso un laboratorio succursale della loro industria di Milano.

12 dicembre 1969-2025: 56°anniversario della strage di Piazza Fontana

30 novembre 2025 – Chiesa di Santa Barbara a San Donato Milanese

Domenica 30 novembre si è svolta una celebrazione liturgica nel 70° anniversario della benedizione della Chiesa di Santa Barbara in Metanopoli.

La cerimonia, presieduta da Sua Ecc.za Rev.ma Mons Mario Delpini, Arcivescovo di Milano ha visto la partecipazione delle tante associazioni presenti sul territorio di San Donato Milanese; noi eravamo presenti con il medagliere dell’A.N.P.C.

Si è voluto ricordare il 3 dicembre 1955, quando il cardinale Giovanni Battista Montini benedisse la Chiesa di Santa Barbara, voluta da Enrico Mattei per creare il fulcro di una comunità che stava nascendo. Come dice don Umberto Bordoni, Prevosto di San Donato Milanese, questo intreccio tra dimensione ecclesiale e vita civile, resta un tratto prezioso dell’identità di questa comunità.

Al termine della funzione religiosa, c’è stata l’inaugurazione della mostra “Trame Sacre a Santa Barbara” con arazzi di sedici artisti contemporanei realizzati per l’ottavo centenario della Cattedrale di Cosenza.

Questa esposizione sarà visibile per tutto l’anno 2026.

Luisa Ghidini Comotti – Presidente ANPC Città Metropolitana di Milano

2 dicembre 2025: concerto Santa Barbara nel Mondo a Rieti

Anpc Tigullio:il 22 novembre 2025 Virgo Fidelis

Sabato 22 novembre, il Direttivo di  ANPC Tigullio ha partecipato alla Santa Messa in occasione della Virgo Fidelis; un momento di fratellanza con gli Amici Carabinieri a ricordare anche l’eroico sacrificio dei militari durante la Seconda Guerra accanto ai Partigiani; nella Divisione Partigiani Cristiani Cento Croci  e Val Taro, molti erano Carabinieri, quali, ma non solo, il Comandante delle Divisioni Salvestri Federico “Richetto” e il Comandante dei Sabotatori Vittorio Figone “Vitturin”.

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