Comunicato stampa ANPC
L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani esprime la sua più ferma riprovazione per quanto accaduto al Comune Fiumicino dove la maggioranza consiliare di centrodestra ha votato contro la mozione dell’intitolazione di una piazza a Giacomo Matteotti nel centenario del brutale assassinio del coraggioso parlamentare socialista da parte di una squadraccia fascista su mandato di Mussolini, perché citava doverosamente la matrice fascista dell’omicidio.
Rinnegare la verità storica e politica della uccisione di un uomo libero e coraggioso che aveva levato la voce contro la minaccia fascista e affermare, come ha fatto il Sindaco Baccini a mo’ di spiegazione, che sarebbe stato “divisivo” accresce la nostra indignazione.
Se celebrare la memoria di un uomo come Matteotti, martire della libertà e difensore della legalità e dignità del Parlamento contro le aggressioni e i brogli elettorali di quello che si sarebbe rivelato come un regime liberticida e violento, in una Repubblica nata dalla Resistenza e dalla guerra di Liberazione dal nazifascismo, è considerato “divisivo” c’è davvero da preoccuparsi!
Ricordo al Sindaco di Fiumicino che la nostra Costituzione ha fatto una chiara scelta di campo a favore della libertà, della democrazia e dell’antifascismo.
La considera quindi “divisiva”? Non ritiene tale giudizio non compatibile con il ruolo di Sindaco di un Comune che deve ispirarsi ai valori e ai principi costituzionali?
L’Anpc, anche nel rispetto dei tanti martiri dell’antifascismo, credenti e non, laici e religiosi, denuncia la gravità di quanto accaduto e chiede che ci sia una presa di distanza chiara e di denuncia da parte dell’Anci e del Parlamento su questa grave vicenda che rinnega la verità storica e le basi stesse della nostra Repubblica nata 80 anni fa.
Silvia Costa
Vicepresidente Nazionale e Presidente Sezione ANPC di Roma


