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ANPC IN TERRE TOSCANE: UN 25 APRILE FRA TERRE DI MONTAGNA E PIANURA

Firenze, 22 aprile 2026 – “Saremo con la nostra bandiera, questo 25 aprile, in un piccolo Comune sui monti di confine tra Pistoia e Bologna per stare accanto a quella comunità, e al suo sindaco, che sta difendendo, con fatica, il diritto alla salute nelle aree interne e montane”. Così Marco Martini, presidente della neo nata sezione interprovinciale toscana di ANPC, annunciando che la vicepresidente Pamela Giorgi e il componente del direttivo Mauro Banchini saranno, per l’intera giornata del 25 aprile, a Taviano di Sambuca Pistoiese. Qui il sindaco Marco Breschi ha organizzato un presidio “contro l’abbandono e per difendere il diritto alla salute delle aree interne e montane”.

Nella stessa giornata il presidente Martini sarà a Poggio a Caiano, in provincia di Prato, per “la camminata della Costituzione”: in quel Comune, al centro della affollata pianura che attraverso Prato unisce Firenze e Pistoia, esiste da tempo un percorso in salita, una via crucis laica, che espone targhe con i primi articoli della Costituzione. Durante la salita, in una iniziativa che si svolge in piena collaborazione fra ANPC e ANPI e con una associazione culturale locale guidata da sole donne, saranno letti brani da lettere di donne e uomini che fecero la Resistenza. “La scelta di essere, come neonata ANPC in terra toscana, in due luoghi così diversi – commenta Martini – non è casuale. Dalle comunità più affollate della pianura ai borghi più isolati della montagna, dove troppo spesso si verifica la distanza fra la realtà e il dettato della Costituzione sulla effettiva uguaglianza dei cittadini, oggi emerge fortissima l’attualità di fare memoria, in modo non retorico, dei valori per i quali, 80 anni fa, l’Italia riuscì a liberarsi dalla dittatura”.

“Un presidio contro l’abbandono per il diritto alla salute”, così si intitola la manifestazione nel Comune di Sambuca che fa parte di un calendario di mobilitazioni che, dal 25 aprile al primo maggio, unisce l’intera montagna pistoiese in una protesta che chiede di essere ascoltata. “Da anni – scrive il sindaco Breschi – viviamo in una situazione sanitaria sempre più grave: nessun medico di medicina generale, servizi di emergenza/urgenza a rischio, guardia medica ridotta. A pagare il prezzo più alto sono gli anziani, le famiglie, chi non può spostarsi facilmente”. “Essere accanto a questo piccolo popolo che chiede solo di essere ascoltato ci è parso il modo giusto – ribadisce Marco Martini – per celebrare in modo non retorico la speranza del 25 aprile e una Costituzione troppo spesso, purtroppo, non applicata”.

Mauro Banchini per conto ANPC Firenze-Prato-Pistoia-Pisapriori

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