Giorno del ricordo: 10 febbraio 2026
Celebriamo la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo dopo guerra. Il 10 febbraio perché e’ la data in cui fu deciso a Parigi, con la firma del Trattato di Pace di Parigi, che confermava l’annessione alla Jugoslavia di quasi tutta la Venezia Giulia e di Zara, già occupate militarmente. Comportò l’esodo giuliano-dalmata e il fenomeno delle foibe. Molti nostri concittadini non si sentivano più sicuri nelle loro terre soprattutto passando dall’Italia al regime comunista della Jugoslavia. Ci furono arresti, deportazioni, uccisioni; discriminazioni politiche e linguistiche; confische delle case e dei beni.
Per troppi anni questa vera tragedia che ha riguardato cittadini PATRIOTI italiani e’ stata misconosciuta per opportunismo ideologico, perciò a maggior ragione siamo obbligati a celebrare la giornata perché molti italiani sopportarono l’esilio e la perdita di tutto per salvare la libertà e la propria vita.
ANPC onora i nostri cittadini ed esprime vicinanza solidale e grata alla Associazione degli esuli.




LA LEGGE CHE HA STABILITO IL GIORNO DEL RICORDO È MISTIFICATORIA E STRUMENTALE COME TUTTO CIÒ CHE MANIPOLA E ACCOSTA FATTI PER INTORBIDIRE LE ACQUE ANZICHÉ AIUTARE A COMPRENDERE:La Storia è come un mosaico e basta spostare una pietra o un tassello perché essa prenda una configurazione diversa. Lei ha ripetuto in modo pedissequo la vulgata sulle foibe. Si vada a controllare chi ha proposto la legge e poi ciecamente approvata dal Parlamento e non si capisce perché. Se ha tempo di visionare la legge vedrà che essa tratta di due argomenti tra loro distanti, non sovrapponibili, ma accostati per motivi strumentali ideogici. La legge parla del dramma delle foibe insieme con quello dell’esodo istriano. Le foibe sono sempre state fosse comuni utilizzate anche dell’esercito regio e dalle truppe tedesche quando dal 1940 hanno iniziato ad occupare i territori slavi, che già avevano subito la repressione fascista, arrivando oltre Lubiana e appoggiati da truppe fasciste croate. Nel 1943 l’esercito di Tito alleato degli Angloamericani ha respinto gli invasori utilizzando come fosse comuni anche le foibe e facendo tutte le azioni orribili che una guerra comporta: pensi che a luglio agosto 1943 gli angloamericani hanno tra l’altro bombardato Foggia con circa 12.000 vittime bambini donne uomini ecc sotto le macerie. Il tutto penso vada attribuito a chi la guerra l’ha voluta. Quindi le foibe sono una conseguenza della guerra! La questione istriana è nata come conseguenza non della guerra ma del trattato di pace, che ha diviso l’Istria in tre parti con la presenza del governo Slavo e Americano e un esodo drammatico di italiani sui quali pesavano ancora il ricordo delle malefatte fatte dai fascisti, da cui si ebbe come conseguenza il doloroso esodo istriano fine 1946 e1947. Chi ha steso la legge ha pensato bene di fissare il giorno del ricordo il 10 febbraio, guarda caso il giono della firma del trattato di pace del 1947! La Storia va studiata e i fatti collocati nel tempo e spazio in cui sono accaduti. Chi ha steso la legge voleva proprio confondere i fatti e strumentalizzarli secondo la loro mentalità fascista manipolatoria.Inviato dal mio Galaxy