Giorno della Memoria 2026 – “Cecilia e la casa segreta”
In occasione del Giorno della Memoria 2026 l’ANPC Associazione Nazionale Partigiani Cristiani ha promosso un incontro sul tema della Shoah spiegata ai bambini e ragazzi. È stato presentato in anteprima lo Speciale TV “Cecilia e la casa segreta” prodotto da Stand By Me in collaborazione con Rai Kids, in onda alle 19 su Rai Gulp il 27 gennaio e che sarà disponibile dallo stesso giorno su Rai Play. L’incontro si è tenuto presso la Casa della memoria e della storia Roma, Giovedì 22 gennaio alle ore 17,30. Dopo i saluti di Paolo Ruffini, direttore della Casa della Memoria e della Storia di Roma, e l’introduzione di Gianfranco Noferi, Segretario Consigliere nazionale ANPC, ha presentato gli ospiti e moderato l’incontro Silvia Costa (Vicepresidente nazionale ANPC). Sono intervenuti Roberto Genovesi (Direttore Rai Kids), Simona Ercolani (Amministratrice delegata e Direttrice creativa Stand By Me), Carola Funaro (Vice Presidente e Assessore alla Memoria e Shalom Comunità ebraica di Roma), Suor Grazia Loparco (Storica – Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium ), Victor Magiar (Scrittore, esperto di cooperazione internazionale, già Consigliere della Comunità ebraica di Roma e dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane), Raffaele Androsiglio (Regista). Ha concluso Mariapia Garavaglia (Presidente Nazionale ANPC).


“Cecilia e la casa segreta” è uno speciale tv sul tema della Memoria rivolto ai ragazzi e alle famiglie: un racconto di giustizia, amore e sacrificio, con la regia di Raffaele Androsiglio, che vuole fornire ai più giovani la possibilità di avvicinarsi alla conoscenza di uno dei periodi più bui della storia italiana ed europea del Novecento attraverso un linguaggio adatto alla loro età. Il corto è ispirato alla storia vera di Dina Cerioli e dei cinque dipendenti della fabbrica di Magenta Molho &C. che aiutarono la famiglia Molho a nascondersi, salvandola dalla persecuzione nazista, e che nel 1998 sono stati insigniti del titolo di “Giusti fra le Nazioni” dallo Yad Vashem.
L’ANPC ha sempre avuto una grande attenzione ai temi della memoria e del ricordo della Shoah, e negli anni scorsi ha promosso a Roma vari incontri dedicati al racconto della Shoah alle giovani generazioni attraverso le produzioni della Rai per bambini e ragazzi, come la fiction prodotta da Rai Kids “ Come foglie al vento” tratta dal libro di Riccardo Calimani e la serie di documentari prodotti da Rai Scuola “La musica della speranza” sulla figura e l’opera del Maestro Francesco Lotoro, fondatore e presidente della Fondazione Istituto internazionale di Letteratura Musicale Concentrazionaria.


L’incontro è stato dedicato a quanti, uomini e donne, ragazzi e ragazze, religiosi e religiose, con coraggio, con spirito di abnegazione e a rischio della vita, si prodigarono per ospitare, proteggere e salvare gli ebrei dalla persecuzione nazifascista. Il nostro compito è preservare la memoria come ponte tra passato e futuro, e trasmettere la consapevolezza di eventi tragici come la Shoah è fondamentale per educare le nuove generazioni ai valori della tolleranza, della solidarietà e del rispetto. Come è fondamentale utilizzare linguaggi e strumenti giusti adatti alla loro età per avvicinarli gradualmente ai concetti di giustizia, empatia e memoria. Per questo è importante continuare a sviluppare la ricerca storica per far emergere la voce dei testimoni, spesso non ancora conosciuti.
Di seguito una breve sinossi del cortometraggio “Cecilia e la casa segreta”, realizzato in tecnica mista – live action e animazione.
Dopo “La cartolina di Elena” e “L’anello ritrovato“, ritornano Cecilia (Mariandrea Cesari) e David (Liam Nicolosi), i giovani detective delle storie dimenticate della Shoah, con un nuovo speciale TV ispirato alla storia vera di Dina Cerioli e dei cinque dipendenti della fabbrica di Magenta Molho &C. che aiutarono la famiglia Molho a nascondersi, salvandola dalla persecuzione nazista, e che nel 1998 sono stati insigniti del titolo di “Giusti fra le Nazioni” dallo Yad Vashem.
Sinossi
Torino, 2025. Cecilia e David – due adolescenti legati da un sentimento profondo, in bilico tra amore e amicizia – si ritrovano catapultati in una vicenda che attraversa il tempo. L’acquisto di un regalo per un compagno di classe di Cecilia, in un negozio di abiti vintage, li porta al ritrovamento di una vecchia lettera nella fodera di una giacca militare. Parte un viaggio che li conduce alla scoperta della storia dimenticata di Edoardo e Dina, due giovani innamorati che, nel 1943, rischiarono tutto per salvare una famiglia ebrea, i Molho. Un racconto in cui memoria, impegno civile e responsabilità storica si intrecciano con il primo amore, la crescita e la fragilità emotiva dei nostri personaggi, in un parallelismo tra presente e passato.
La storia vera
Il corto è ispirato alla storia vera della famiglia Molho, proprietaria di una piccola azienda di Magenta, in Lombardia. A seguito dell’ordinanza Buffarini Guidi del novembre 1943, che aveva disposto l’arresto e la deportazione di tutti gli ebrei nella RSI, i Molho avevano cercato rifugio in una cascina isolata in campagna, ma con l’intensificarsi dei controlli furono costretti a rientrare a Magenta, dove alcuni fidati collaboratori della loro azienda decisero di aiutarli. Rischiando la vita, questi dipendenti costruirono una “casa segreta”, una stanza murata all’interno dello stabile della fabbrica Molho & C., permettendo alla famiglia di restare nascosta per circa un anno e mezzo. In un contesto in cui il Giorno della Memoria rischia spesso di scivolare nella ritualità, Cecilia e la casa segreta dimostra che è ancora possibile parlare di Shoah ai più giovani con linguaggi nuovi, senza perdere rigore storico né forza etica. Un prodotto pensato per la televisione educativa, ma che merita attenzione anche da parte di un pubblico adulto. Tra il pubblico che ha assistito all’anteprima e agli interventi che sono seguiti, è da segnalare la presenta del Sen. Graziano Del Rio, che ha portato il suo saluto, del Rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni e del Consigliere di amministrazione della Rai Roberto Natale.














Scarica qui la cronaca di Gianfranco Noferi
Articolo sull’Osservatore Romano pag. 11



