ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “febbraio, 2025”

18 febbraio 2025. Paesaggi della memoria alla Casa della Memoria e della Storia di Roma

Il 18 febbraio per chi non potrà partecipare in presenza c’è la possibilità di seguire l’incontro in diretta streaming su youtube al seguente link: https://www.youtube.com/live/j4573hMYS9M

Paesaggi della memoria. Memoria della Resistenza, percorsi didattico educativi.

Per le attività previste per l’80°Anniversario della Liberazione, il 18 febbraio 2025, presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma, ANPC Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e INDIRE Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa, in collaborazione con DiCultHer Associazione Internazionale per la Promozione della Cultura Digitale, promuovono una conferenza sull’esperienza dei “Laboratori didattici tra passato e presente”. 

L’attività didattica dedicata ai docenti prende avvio dal lavoro di ricerca “Archivi e memoria come mezzo per una comunicazione culturale che abbia un impatto sociale”, con una serie di dialoghi sui Paesaggi della memoria, luoghi simbolo dell’Antifascismo, della Deportazione, della Seconda Guerra Mondiale, della Resistenza e della Liberazione in Italia. 

Il progetto prevede cicli di laboratori, sperimentazioni didattiche e visite “immersive” finalizzati a coinvolgere, in particolare i giovani, nella memoria dei luoghi storici del loro territorio.

Durante l’incontro sono previste comunicazioni relative alle attività di ricerca della Società Italiana Scienze Umane e Sociali e del Centro Interuniversitario per la Ricerca e Sviluppo della Public History.

La conferenza sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube @AnpcNazionale  

PROGRAMMA

Introduce Gianfranco Noferi, (Consigliere Nazionale ANPC)

Presiede Silvia Costa (Vicepresidente Nazionale ANPC)

Pamela Giorgi (Indire) – Paesaggi della memoria – Memoria della Resistenza come momento di riflessione sulla pace

Carmine Marinucci (DiCultHer) e Pamela Giorgi (Indire) – Nuovi percorsi didattico educativi tra le carte d’archivio: un’opportunità per approfondire i grandi temi della storia.

Irene Zoppi (Indire) – L’uso della memoria e del patrimonio culturale a scuola per le competenze trasversali e l’orientamento: un Patto per educare al tema della diversità e della pace.

Francesca Caprino (Indire)- “La scuola allo schermo” risorse cinematografiche per la scuola: Cinema e Educazione alla Pace.

Azzurra Gasparo (Indire) – Uno spazio Web per raccontare l’antifascismo: Matteotti 100

Luigi Mantuano (Vicepresidente Società Italiana Scienze Umane e Sociali) – Costruire la pace: percorsi di educazione civica a scuola

Manfredi Merluzzi (Università Roma Tre, Direttore Centro Interuniversitario per la Ricerca e Sviluppo della Public History) – Educare alla storia, valorizzare la memoria. La storia nell’era della comunicazione digitale.

Il 10 febbraio 2025 a Firenze. Il Soffio dello Spirito di Giorgio Vecchio

Appuntamento il 10 febbraio 2025 alle ore 16,00 a Palazzo Pegaso nella Sala Fanfani a Firenze per la presentazione del volume di Giorgio Vecchio: “Il soffio dello Spirito. Cattolici nelle Resistenze europee”, ed. Viella.

Di seguito il programma e la locandina dell’evento.

“Antifascismo, Storia, Memoria”al Monumento al Deportato tra le fabbriche del nord Milano

Nelle fabbriche del nord di Milano (Comuni di Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Bresso per dire quelli degl’insediamenti industriali più importanti) hanno lavorato decine di migliaia di operai e impiegati, uomini e donne, tra i quali moltissimi hanno scioperato nel funesto tempo di guerra e dell’occupazione nazista. Poco prima dell’alba dopo ciascuno degli scioperi fascisti delle vare milizie fedeli a Mussolini andavano a prenderli casa per casa, uno per uno, tirandoli giù dai letti per portarli in carcere, interrogarli con la tortura e poi stiparli su vagoni merci per portarli ai lavori forzati nei lager dei Paesi sottomessi da Hitler e nella Germania nazista.

Centinaia di loro non sono tornati, vittime dei maltrattamenti e delle torture subite. Anche se abitavano in Milano e circondario molti di loro appartenevano a famiglie immigrate da tutta Italia per cui l’abbraccio della Memoria di domenica 1 febbraio si estende sino alla Sicilia. Comuni presenti solo con corone, sono intervenuti i rappresentanti degli organizzatori ANPI, Minnelli e ANED Padovani. 

“Antifascismo, Storia, Memoria” è stato il tema della sfilata partita dalle scuole del Parco Nord.

Altri interventi sono stati svolti dal rappresentante CGIL Fedele e dal Presidente le Parco che ha presentato vari progetti di educazione alla pace che offre alle scuole. Due gesti spontanei ricordiamo della commemorazione di domenica, l’uno la posa di una rosa bianca, aggiunta a tutte le rose rosse posate su tutti i cippi e la seconda la conclusione dell’ultimo degli interventi commemorativi in cui Raffaella Lorenzi, figlia di uno delle vittime e presidente onorario di ANED Monza – Sesto San Giovanni, ha scandito le parole di San Francesco della ‘Preghiera semplice’ quali testimonianza del suo personale percorso di fede.

Claudio Consonni

La testimonianza dei cristiani nel lager – L’esempio di San Massimiliano Maria Kolbe

Si è tenuto domenica 2 febbraio l’evento “La testimonianza dei cristiani nel lager – L’esempio di San Massimiliano Maria Kolbe”. La cittadinanza ha partecipato numerosa per assistere alla Santa messa celebrata da Don Paolo Gaglioti, parroco di Carasco, e all conferenza del giornalista Dott. Marco Delpino.

Sia il sacerdote sia l’oratore hanno ricordato con viva emozione e commozione il martirio del primo santo martire nei lager nazisti.

L’esempio di San Massimiliano Maria Kolbe si è delineato esempio di straordinaria fede e carità.

In foto, da sinistra: Il Sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas, Don  Paolo Gaglioti, il giornalista Marco Delpino, il Presidente Associazione Nazionale Partigiani Cristiani Tigullio Umberto Armanino, l’assessore Avv. Luigi Ceffalo segretario ANPC Tigullio, il consigliere Paolo Smeraldi e il simpatizzante Sandro Raso.

Il Giorno della Memoria a Bergamo e provincia

Il “Giorno della Memoria” è stati celebrato a Bergamo e Provincia con tanti incontri, presentazioni di libri e mostre. Buono anche il coinvolgimento delle scuole.

L’A.N.P.C. ha partecipato attivamente alle cerimonie a Bergamo: 

– in Rocca davanti alla lapide e ricordo dei caduti ebrei, davanti alla quale il presidente dell’ Associazione Italia-Israele Carlo Saffiotti ha deposto alcuni sassi provenienti dallo Stato Ebraico. Fiori davanti alle lapidi delle ceneri dei deportati nei lager. I discorsi hanno trattato principalmente sul dovere di non dimenticare e la paura per l’espandersi anche in Europa dell’antisemitismo. 

– Alla stazione dei treni dove al binario 1, 850 deportati politici furono deportati a Mauthsen perchè avevano scioperato contro lo sfruttamento fascista nelle fabbriche. I ragazzi di un liceo musicale hanno intonato il canto ” dei deportati. (composto da comunisti tedeschi internati agli inizi degli anni ’30 in uno dei primi lager istituiti dai nazisti per confinare i dissidenti politici).

– nel giardino del Comune, davanti alla lapide che ricorda 20 bambini che a Neuengame  furono usati come cavie dal dott. Mengele. Struggente il ricordo espresso dai ragazzi di una scuola media, con messaggi, pensieri e 20 rose bianche. 

Di tenore diverso gli incontri in provincia a: 

-Torre Boldone serata su “l’antisemitismo nell’arte” e conferenza “Palestina e Israele capire con la storia”.

-Valbrembo: spettacolo teatrale ” invasione di campo” storia di numeri sulla maglia e sulla pelle. A Vienna, Kiev e Auschwitz i nazisti organizzavano partite e tornei per sfidare gli occupati e prigionieri. 

Celebrazione Giorno della Memoria 2025 a Piacenza

Piacenza 27 gennaio 2025: “Due medaglie nel Giorno della Memoria «Stop a ogni rigurgito di antisemitismo».

Anche a Piacenza lo scorso 27 gennaio si è commemorato il  Giorno della Memoria con la cerimonia istituzionale che onora le vittime della Shoah. Nel  Giardino della Memoria, in Stradone Farnese, sono intervenuti il prefetto Paolo Ponta, la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e la presidente della Provincia Monica Patelli, con un momento di preghiera affidato al Vescovo di Piacenza-Bobbio, mons. Adriano Cevolotto. 

Durante la cerimonia le onorificenze consegnate dal prefetto agli eredi di due internati militari: «Quando ero piccolo, di notte mio papà urlava. Chiedevo a mia mamma cosa fosse: “È il campo” mi rispondeva. Ha sofferto molto». Oggi Giampaolo Cergnul è un uomo: si fa accompagnare dalla figlia Eleonora a ricevere la medaglia d’onore concessa in memoria del papà Emilio dal presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto. Emilio era un militare: è stato deportato in Germania dal 9 settembre 1943 al 13 agosto 1945 e internato nel campo di concentramento di Buchenwald.
Anche Luigi Trabucchi era un soldato: venne preso subito dopo l’armistizio e deportato per lavorare nell’Acciaieria Regione Ruhr: tornò a casa il 14 settembre 1945. «Arrivò a casa distrutto – spiega il figlio Gabriele che ha ricevuto la medaglia consegnata in memoria del padre dai sindaci di Besenzone e Pontenure, Carlo Filiberti e Giuseppe Carini – suo fratello lo riconobbe dalla voce: le conseguenze se le è portate dietro per tutta la vita ».
Giampaolo e Luigi hanno ricevuto le medaglie per i loro padri, nel giardino della memoria dello Stradone Farnese che ha ospitato an-che quest’anno la cerimonia del 27 Gennaio: a consegnarle, insieme ai primi cittadini, è stato il prefetto Paolo Ponta. Proprio lui ha definito i due uomini «Giusti – richiamandosi al concetto di “giusto tra le nazioni” – che hanno fatto una scelta pericolosa facendo prevalere la propria coscienza, rifiutandosi di aderire alla Repubblica Sociale. Lo scorso anno avevo richiamato l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023: oggi da Gaza giungono segnali di pace, ma non può venire meno la nostra attenzione verso ogni rigurgito di antisemitismo e di razzismo».
A fargli eco la presidente della Provincia Monica Patelli e la sindaca Katia Tarasconi: «il fluire del tempo, anche se è inevitabile, non ci esonera dal ricordare: ci esorta, al contrario, ad essere ancora più responsabili e più uniti nel riflettere su errori e orrori del passato, per evitare che si ripetano» sottolinea la prima.
«La memoria può essere il faro più potente a denunciare le ingiustizie – ha sottolineato la prima cittadina di Piacenza – è la memoria che rende inaccettabile la violenza dell’antisemitismo e degli insulti inqualificabili rivolti alla senatrice Liliana Segre, o la viltà dei vandalismi che nei giorni scorsi hanno violato, a Piacenza, la sacralità di uno spazio come quello dedicato ai nostri Caduti».

Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e militari di ogni ordine e grado nonchè le associazioni tra cui la locale delegazione ANPC con la bandiera.

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