ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

L’A.N.P.C. TRA I GIOVANI DEL LICEO “SEVERI” DEL CAPOLUOGO CIOCIARO

I dirigenti provinciali dell’Ass. Naz. Partigiani Cristiani Costantini, Figliozzi e Fanfarillo hanno avuto un incontro con gli studenti delle ultime classi del Liceo scientifico “Severi” di Frosinone.

Costantini ha raccontato ai giovani come sia nato, stampato e diffuso il giornalino clandestino “Libertà” dal 14 novembre 1943 in poi.

Figliozzi ha rievocato le vicende del Campo di concentramento, divenuto poi Centro Raccolta rifugiati e profughi,“Le Fraschette” nel comune di Alatri.

Riportiamo una sintesi dell’incontro come gli studenti stessi lo hanno descritto.

“La  giornata scolastica del 31 maggio 2016 si è aperta con due lezioni davvero insolite per gli alunni delle classi 4 e 5 b del Liceo Severi di Frosinone!! Gli alunni hanno potuto ascoltare parole commosse e commoventi da Carlo Costantini, ragazzo del 1925, che ha fatto rivivere con estrema lucidità alcuni dei momenti più tragici della storia non solo locale. Costantini è stato uno dei redattori di un foglio clandestino stampato ad Alatri durante le drammatiche e concitate settimane successive all’armistizio del 1943. Con grande sorpresa di tutti  Costantini ha portato con sé una misteriosa valigia…in realtà il ciclostile originale con il quale  quel gruppetto di giovani coraggiosi aveva stampato il primo numero di quel foglio al quale  venne dato il nome di LIBERTÀ. Durante l’intervento, Costantini nel ripercorrere i dolorosi anni della resistenza Italiana, spesso ha ricordato  la figura di monsignor Edoardo Facchini, a lui molto cara: vescovo, patriota, difensore della libertà e insignito della cittadinanza onoraria della città e di medaglia di bronzo al v.m. per aver assistito i cittadini di Alatri contro i soprusi e il vandalismo delle truppe germaniche. Nella seconda parte della lezione, alle testimonianze e alle parole di Carlo Costantini sono succedute  quelle di Marilinda Figliozzi, scrittrice, che ha reso noti i risultati delle sue ricerche sulle vicende del campo di concentramento e raccolta profughi “Le Fraschette” (Alatri ). Sono riemersi da un passato per molti sepolto, un universo di emozioni racchiuso nelle povere baracche e in mezzo al fango delle Fraschette. Le prime lettere di ex internati, datate 1942, descrivono le precarie condizioni dei profughi e del campo, divenuto crogiolo di differenti nazionalità.”

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