ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

La storia delle Aquile Randagie

bufalo_24 scout

Premessa

Pupi Avati con la serie tv “Il Matrimonio” ci ha riproposto la storia italiana degli anni ‘50’, 60 e ’70 della ricostruzione, del miracolo e degli anni di piombo in una versione nuova, ignota e negletta.

La storia di due famiglie bolognesi: una di borghesia decaduta ed una di classe operaia che si scontrano e si incontrano ed insieme si costruiscono. La nuova generazione che nasce ha tutti i problemi che abbiamo conosciuto, ma che vediamo da un nuovo angolo di vista. Ci ha colpito il vedere una cosa molto normale, molto nota, che tutti abbiamo incontrato, ma che è stata sempre assente in tutte le storie di quel periodo, dominate dalla immagine della arida ed infruttuosa gioventù contestatrice.

Pupi Avati ci racconta una tragedia che avviene in un campo scout, racconta la ingegnosa architettura, fatta di spaghi e di pali, il cerchio attorno al fuoco, le canzoni allegre ed autoironiche, lo spirito pratico ed idealista della scuola di Baden Powell. La più illustre e generosa scuola formativa di giovani italiani che più di ogni altra ha lasciato un segno in quella generazione finalmente per la prima volta sugli schermi.

Ci giunge quindi a proposito la notizia di una rievocazione a cui parteciperemo con entusiasmo di un’altra avventura scoutistica nella Resistenza, quella delle Aquile Randagie, che vogliamo sottolineare e segnalare a tutti voi.

Buongiorno a tutti, conoscete la storia delle Aquile Randagie, un gruppo di giovani scout studenti e lavoratori che, con i loro sacerdoti si ribellarono al fascismo fra Monza, Milano e la Brianza? E’ una storia bellissima per il valore pedagogico che racchiude e rilancia con grande attualità oggi. Una storia da raccontare a ragazzi e adulti anche nelle scuole. Ve la racconto attraverso un articolo che ho scritto per Il Cittadino. La copertina dell’edizione del 9 gennaio è dedicata al film di Paolo Virzì girato in Brianza che ha sollevato numerose polemiche, ma l’editoriale del Direttore della testata si chiude così: “Per la nostra città è appena cominciato un nuovo anno e non è un caso se invece di opere, di strade, di soldi, abbiamo scelto di parlare di identità, di relazioni, di persone…”. E in prima pagina c’è anche il lancio della storia delle AR monzesi con il tributo a Mario Isella. Per il prossimo aprile, l’associazione culturale Scholé sta organizzando a Monza, insieme ad Anpi, Aned e Agesci Monza Brianza, una serata speciale sulle AR i cui protagonisti saranno coloro che ne hanno raccolto e conservato le testimonianze negli anni. Stiamo concordando anche la presenza di Tommaso Percivale, autore di Ribelli in Fuga – pubblicato da Einaudi Ragazzi nel 2013 – e di Don Giovanni Barbareschi che potete conoscere attraverso questa  breve e bellissima intervista: https://www.youtube.com/watch?v=UFFjVy_nIR4.

Trovate l’articolo de Il Cittadino a qs link (v. riquadro in basso con la rassegna stampa http://www.aquilerandagie.it/bufalo.html); così se volete curiosare nella bellissima storia delle AR potrete leggere i contributi inseriti. E per chi preferisce, mando anche in allegato il pdf .Il Cittadino 09 01 14_AR

Un augurio di buon anno a tutti, Cristina Rossi”.

Vi salutiamo con il bellissimo motto della Aquile Randagie: “Ciò che noi fummo un dì voi siete adesso, chi si scorda di noi scorda se stesso”.

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