ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Ai membri della Confederazione delle Associazioni Militari e Partigiane

Lettera natalizia

Sentiamo la necessità di mandare a tutti voi, a nome di tutti i nostri soci, un particolare augurio di Natale e di fruttuoso lavoro per salvaguardare la memoria di coloro che caddero per la libertà dell’Italia e per consegnare questo patrimonio alle nuove generazioni. Ci rallegra il fatto che dopo tante difficoltà sia giunto il giusto riconoscimento di questo  lavoro con la decisione del Parlamento italiano di erogare il contributo del 2013 e di provvedere in modo adeguato alle Celebrazioni del 70° anniversario della Resistenza.

Ma abbiamo anche il dovere di ricordare a tutti voi che ad un membro di questa Confederazione, che a pieno titolo partecipa a questo compito, non sarà riconosciuta alcuna partecipazione al contributo 2013 e non avrà diritto alle provvidenze previste per la Celebrazioni del 70° anniversario.

Conoscete le due facce del problema relativo alle risorse necessarie. Per quanto riguarda il contributo annuale sapete che il Presidente della Confederazione, Sen. Gerardo Agostini, Presidente anche della nostra Associazione, faceva in modo che una piccolissima parte di quel contributo arrivasse anche alla nostra Associazione. Mentre da un lato apprezziamo ed ammiriamo la discrezione, la prudenza e l’austerità del Presidente Agostini, dall’altro non possiamo non prendere atto che nessuno ha pensato a cosa sarebbe avvenuto dopo la sua improvvisa morte. E cioè che si sarebbe aperto un vuoto destinato ad allargarsi e a pesare ben oltre la natura del contributo.

Ci si è accontentati di indicarci una lunga via legislativa, quasi impossibile se non sarà perseguita con tempestività e decisione da tutta la Confederazione.

Ad accrescere le preoccupazioni si aggiunge la diversa natura della esclusione della nostra Associazione dai programmi della Celebrazione del 70° anniversario. La esclusione è infatti dovuta ad una decisione formale sulla regolarità del progetto. Non entriamo in questa sede nel merito della questione, la cui complessità giuridica non rende giustizia al senso storico dell’iniziativa nel suo significato complessivo. Ricordiamo invece con gratitudine il vostro consenso in sede di Assemblea della Confederazione alla proposta avanzata dal presidente Traversaro per trovare, in qualche modo, una soluzione che consentisse la partecipazione dei Partigiani Cristiani.

La generosità dell’impegno comune è però naufragata di fronte alla insistita applicazione di regole non sostanziali, tutte riconducibili alla mancanza di una firma al bordo dei singoli fogli. Il risultato finale è perciò che noi non potremo prendere parte né alla vostra attività normale, né alla Celebrazione del 70° anniversario.

In queste condizioni la nostra Associazione è destinata a morire. Il realismo dice che le associazioni, anche quelle grandi e gloriose, possono chiudere i battenti e finire il loro percorso. Ma rispetto a questa eventualità – contro la quale ci batteremo con tutte le nostre energie – ci preoccupa soprattutto il rischio che si spenga la voce di una interpretazione storiografica della Resistenza che è un contributo essenziale ed ineliminabile per il giudizio storico di quel periodo.

Di fronte alla storiografia che fa polemica con “l’attendismo” e di fronte all’altra storiografia che considera preponderante nella Resistenza “la zona grigia” dell’indifferenza, gli studi e le testimonianze della storiografia cristiana ci ricordano la scelta popolare e profonda della società italiana di quegli anni per opporsi, anche nella vita quotidiana, all’imbarbarimento. La Resistenza civile fu una scelta precisa contro la guerra, contro le stragi, contro la persecuzione degli innocenti, non solo di quelli che impugnarono le armi, ma anche della parte migliore sella società civile, senza la cui partecipazione e solidarietà, non avrebbe potuto la Resistenza armata.

È questa cultura che non può essere oscurata. Non si zittiscono le voci, così come non si bruciano i libri. È un impegno che rende fraterni i nostri rapporti perché costituisce il vero impedimento al ritorno dei mostri che continuano ad abitare i sotterranei della storia. Così come sappiamo per certo che l’impegno comune di tutte le nostre Associazioni che si dichiarano antifasciste è di difendere insieme le diverse culture storiche che contribuiscono a costituire la comune testimonianza.

Siccome questa è la certezza, l’augurio in occasione del Natale che l’Associazione dei Partigiani Cristiani vuole fare a tutte le Associazioni della Confederazione Italiana è quello di ritrovare assieme le ragioni del nostro stare insieme, per rendere vero e significativo questo Settantesimo Anno della nostra Memoria.

Il Presidente ANPC

Giovanni Bianchi

Il Segretario Nazionale ANPC

Bartolo Ciccardini

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: