ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

VERBALE del Consiglio Nazionale ANPC del 15 Gennaio 2013

Il Segretario Nazionale, On. Bartolo Ciccardini, introduce la riunione ricordando i risultati e le direttive del XVI° Congresso del 24 Ottobre 2012. Invia un saluto ed un ringraziamento, rispondendo alla sua lettera di augurio e di partecipazione,  al Presidente Onorario dell’Associazione, Bernardo Traversaro, che è succeduto a Gerardo Agostini nella Presidenza dell’ANMIG. Invia a lui le congratulazioni di tutta l’Associazione per la sua elezione a Presidente della Confederazione delle Associazioni Partigiane e Militari e lo ringrazia per la ospitalità concessa al nostro Consiglio Nazionale.

Ricorda le tre decisioni prese nel Congresso: la campagna antiastensione, la partecipazione all’ “Anno dossettiano” (centenario della nascita di Giuseppe Dossetti, partigiano cristiano) ed il programma del 70° Anniversario della rinascita dell’Esercito Italiano nella Guerra di Liberazione (Battaglia di Monte Lungo dell’8 dicembre 1943). Ricorda infine Suor Teresina, la prima partigiana cristiana, che cadde per difendere la dignità delle spoglie dei giovani granatieri morti nella battaglia della Montagnola del 10 Settembre 1943, inizio della “ribellione cristiana per amore”. (“La Preghiera del ribelle” di Teresio Olivelli).

Prende la parola il Presidente, On. Giovanni Bianchi.  La bellissima relazione del Presidente parte dal significato della Resistenza Cristiana, introduce la definizione di Dossetti (figura sottovalutata, quasi ignorata nella storia, che va invece riscoperta e valorizzata): “Se fascismo significa priorità dello Stato sulla persona, antifascismo significa priorità della persona sullo Stato”. Questo concetto diventa il fondamento della Costituzione personalista, che mette d’accordo culture ed ideologie differenti nella Costituzione, patto fondante la nostra democrazia.

Parte dalla mozione dell’ultimo Congresso, che ha rappresentato una svolta nell’Associazione: la lotta contro l’antipolitica e contro l’astensionismo. Ripensare al modo di essere della nostra Associazione per presentarci in forma nuova al Paese, ossia come esempio di democrazia costituzionale.

Educazione costituzionale alla politica: riscoprire la cultura costituzionale. Tra i giovani si è diffuso il pensiero dell’inutilità della politica. Trovare nella Costituzione l’accordo tra le diversità. Due pilastri fondamentali: democrazia fondata sull’azione educatrice per sviluppare forme politiche colte. Sull’azione educatrice può e deve intervenire la nostra associazione. Tornare alla Costituzione con lo spirito della Resistenza: per tornare al bene comune, tornare alla base dei fondamenti che sono comuni a tutti gli italiani. Riscoprire questi valori sarà il compito dell’ “Anno dossettiano”.

Sturzo diceva: “La democrazia non è un guadagno fatto una volta per tutte”. Attualità di questa frase.

Interviene il Segretario nazionale, On. Bartolo Ciccardini. Parla dell’agenda delle cose pratiche da fare: rapporti con la Confederazione (ricordo di Gerardo Agostini e di Bruno Olini). Il tesseramento (formule da definire). L’anno del 70° dell’Esercito Italiano: celebrazioni da proporre al Comitato per i festeggiamenti. Antiastensionismo: lettera alle associazioni cattoliche. Offerta educativa. Prendere contatto con tutte le sedi Acli.

Si apre il dibattito. Intervengono:

  1. Danilo Poletto, Roma: proporre in termini pratici nei problemi del momento dei programmi e delle soluzioni. Critica alle associazioni cattoliche che non hanno fatto la dovuta opposizione ai sacrifici imposti ai più deboli;
  2. Serafino Zilio, Vicenza: celebrazioni dell’episodio della Resistenza sul Monte Grappa. Importanza della Resistenza cattolica nel Veneto e necessità di questo contributo storico nella formazione dei giovani.
  3. Sen. Maurizio Eufemi: collegamento con l’Ass. degli Ex-parlamentari. Necessario contributo alla organizzazione dei partigiani cristiani e partecipazione viva ai temi proposti. Sua esperienza personale nel ricordo del padre partigiano.
  4. Angelo Sferrazza: giornalista RAI e membro della Internazionale Cristiana. Parla della esperienza personale e familiare nella Resistenza. Propone e vuole collaborare per una riscoperta dei documenti audiovisivi dedicati alla Resistenza a disposizione del progetto educativo.
  5. Pino Strinati, Presidente Anpc Rieti: riferisce sull’attività di presentazione della memoria storica della Resistenza nella provincia di Rieti. Ricorda che Suor Teresina era di Amatrice e si propone di celebrarla in questo anno. Collaborazione con l’associazione Santa Barbara nel mondo. Dopo l’anno di Mattei faranno l’anno di Dossetti. Propone una soluzione sul problema dei rapporti con l’Anpi.
  6. Carlo Costantini, Presidente Anpc Frosinone: dopo il ricordo di Agostini e di Olini, parla del programma delle attività in corso. Chiede aiuto per portare a termine l’iniziativa del riconoscimento e della utilizzazione come parco della memoria del campo di concentramento “Le Fraschette” (di Alatri) dove, durante la seconda guerra mondiale,sono state internate,e sottoposte a dure restrizioni e sofferenze,migliaia di cittadine e
    cittadini,anche bambini,sloveni,croati,anglo-maltesi e di confinati politici italiani,provenienti da Ustica.
  7. Giorgio Paini, Vicepresidente Anpc di Parma: eleva la sua protesta per la costruzione di un mausoleo dedicato a Rodolfo Graziani, a spese della Regione, ignorando che Graziani fu un criminale di guerra prima e responsabile poi della sanguinosa repressione repubblichina. Evoca la strage del Monte Grappa con l’impiccagione finale di 17 giovani partigiani a cui partecipò Giorgio Albertazzi.
  8. Giovanni Guidaccioni, Roma: interviene precisando che Graziani si distinse anche per le repressioni disumane in Libia ed in Etiopia, ricordando la strage di più di mille sacerdoti cristiani copti in Etiopia. Si preoccupa per la infiltrazione di elementi della sinistra anarchica nelle manifestazioni dell’Anpi.
  9. Ottavio Battisti, Segretario Provinciale di Rieti: interviene precisando sul carattere democratico della grande maggioranza dei soci dell’Anpi, anche se si pone il problema nei futuri rapporti della caratteristica particolare del tesseramento dell’Anpi.
  10. Felice Tagliente, Presidente Anpc di Torino: parla dei programmi svolti a Torino anche in collaborazione con l’Anpi per il mantenimento della memoria. È molto interessante questa esperienza non solo come offerta pedagogica, ma anche per la riscoperta di memorie personali e familiari della Resistenza rimaste sconosciute. Consiglia di iniziare un programma, magari a premi nelle scuole per la riscoperta dei nonni partigiani.
  11. Sergio Giliotti, Vicepresidente nazionale e Presidente di Parma (nome di battaglia “Sparviero”): ringrazia la Signora Teresa Montaruli per la perfetta organizzazione della riunione e il Consigliere Nazionale Pasquale Orlando, vicepresidente delle Acli, per la predisposizione del “rancio di campo”. Parla della sua esperienza in prima linea e narra episodi della memoria del terribile inverno del ’44 sull’Appennino tosco emiliano.
  12. Carla Roncati, vicesegretaria nazionale con funzioni amministrative: si sofferma sulle note organizzative. Conclude ricordando uno stupendo episodio: la piccola sorella Wanda che all’età di soli otto anni, con grande coraggio, percorreva di nascosto, passando sotto i respingenti, il binario ferroviario dove sostavano i treni piombati per portare in Germania i deportati, per raccogliere bigliettini per avvertire le famiglie. Episodio toccante e pieno di significato.
  13. Anna Maria (Cristina) Olini, figlia dell’amatissimo Bruno Olini, grande partigiano, grande democratico, grande Segretario dell’Associazione, da poco tempo scomparso: accolta da un grande applauso di riconoscenza interviene, dopo essersi soffermata sui problemi in discussione, ricordando questo episodio: “Mio padre mi raccontava sempre che aveva dovuto puntare un fucile contro un suo uomo che voleva prendere un orologio ad un prigioniero fascista, che spiegava piangendo come quello fosse un ricordo di suo padre”. E questa era la testimonianza dello spirito vero dei partigiani cristiani. Grande commozione nell’animo di tutti per le parole di Cristina Olini.

Il Presidente Bianchi conclude riassumendo la discussione e preannunciando le istruzioni pratiche per svolgere il programma discusso ed approvato all’unanimità.

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