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6 settembre 2026: 82 anni dalla strage di Rizziconi

19 agosto 2026: 72 anni dalla scomparsa di Alcide De Gasperi

19 AGOSTO: A 72 ANNI DALLA SCOMPARSA DI ALCIDE DE GASPERI
LA TESTIMONIANZA DI FEDE, RESISTENZA ED EUROPA CI INTERROGA ANCORA

Oggi 19 agosto ricorre l’anniversario della scomparsa di Alcide De Gasperi, avvenuta a Borgo Valsugana nel 1954.
L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani lo ricorda non solo come statista, ma come protagonista della rinascita morale e materiale dell’Italia uscita dalla guerra e come padre fondatore dell’Europa unita.

De Gasperi è stato uomo della Resistenza prima nelle idee e poi nelle scelte: ha saputo unire la fede cristiana con l’impegno pubblico, convinto che la politica fosse servizio, responsabilità e costruzione del bene comune.
Dalle macerie del dopoguerra ha guidato il Paese verso la democrazia repubblicana, la ricostruzione e la riconciliazione, ponendo al centro la persona, il lavoro, la famiglia e la libertà.

La sua visione era profondamente europea. Per De Gasperi l’Europa non era un calcolo economico, ma una comunità di popoli fondata su valori condivisi: pace, solidarietà, democrazia, dignità umana. Valori che sono poi diventati il cuore della Costituzione italiana del 1948, di cui fu tra i garanti più convinti.

De Gasperi oggi ci interroga.
Ci interroga sulla coerenza tra fede e impegno civile.
Ci interroga sulla difesa della Costituzione, che non è un testo da conservare in un museo ma una bussola da praticare ogni giorno contro le disuguaglianze, l’indifferenza e le tentazioni autoritarie.
Ci interroga sul senso dell’Europa, chiamata a ritrovare unità e coraggio davanti alle nuove sfide della pace e della giustizia sociale.

L’ANPC, erede della tradizione dei partigiani cristiani che hanno combattuto per una Italia libera e democratica, raccoglie questa eredità. Continueremo a portare nelle scuole, nelle piazze e nelle istituzioni la testimonianza di chi, come De Gasperi, ha creduto che dalla Resistenza potesse nascere una Repubblica fondata sul lavoro, sulla partecipazione e sulla fraternità tra i popoli.

La Presidente Mariapia Garavaglia ha partecipato alla cerimonia a Pieve Tesino.

Oggi alla S. Messa a Roma in rappresentanza della Anpc Maurizio Gentilini, Aladino Lombardi e Giuseppe Di Fede e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il medagliere dell’Associazione.

L’ANPC sarà unita nella preghiera per la nostra Patria e per la causa di beatificazione del nostro Padre della Patria.

La dichiarazione del Cardinal Reina: https://www.diocesidiroma.it/anniversario-alcide-de-gasperi-la-dichiarazione-del-cardinale-reina/?fbclid=IwZnRzaATyN_hwZG9mBWZkaWQWUMwPMLl13uQ3aJr8H3z_85V8oMMKh2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkCjY2Mjg1NjgzNzkAAR468MNjAT4JMTnadCdUZZAqAcs6-eXEx_Raj81hOTLkNZo-zpV0g2xEppGXbw_aem_iBjg5zqnyldlqjs7nYgbaQ

Nobel per la Pace ai bambini di Gaza

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC) apprezza l’impegno di Avvenire a rilanciare l’appello del professor Mazzarello per sostenere la proposta che sia assegnato il premio Nobel ai bambini di Gaza. Chi ricorda e promuove il sacrificio di chi ha conquistato al prezzo della vita la libertà e la democrazia per tutti, non può rinunciare a indicare alle nuove generazioni che si puo’ vivere senza violenza e crescere conoscendo la Pace. Sosteniamo  l’appello e ringraziamo per l’iniziativa.

Per aderire scrivere a: petizione.gaza@avvenire.it

14 AGOSTO: SAN MASSIMILIANO KOLBE

Oggi ricordiamo un martire della fede.
Padre Massimiliano Kolbe, francescano polacco, mori’ ad Auschwitz il 14 agosto 1941.
Offri’ volontariamente la sua vita per salvare un padre di famiglia nel bunker della fame.

Vittima del nazismo, testimone di carita’ fino all’ultimo respiro.
Ad Auschwitz l’uomo tocco’ il fondo dell’orrore. Da li’ nasce il nostro dovere:
RICORDARE. EDUCARE. VIGILARE.

Anche la nostra terra non dimentica:
nel 2011 a Rieti il Premio di Cultura “Come Barbara”,fu conferito dall’Associazione reatina Santa Barbara nel Mondo, presso la Cattedrale di Rieti a
Padre Zdzislaw Jozef Kijas, preside del Seraphicum ,relatore per la Congregazione delle Cause dei Santi, diventando poi postulatore generale dei Frati Minori Conventuali., per l opera letteraria
“E’ l’ora della testimonianza. Maximilian Kolbe”

Mai piu’ nazismi. Mai piu’ fascismi.

Conte a Stazzema

Il discorso antifascista di Conte era un po’ stonato perché privo della logica che con la Liberazione e la Resistenza gli Italiani hanno esercitato. Ricordo per tutti il discorso di De Gasperi al Congresso dei comandanti partigiani il 28 ottobre 1950, che purtroppo mantiene tremenda attualità.

“La situazione internazionale anche oggi e anche domani dovremo in parte subirla e vi prego di tenerlo sempre in mente. Quando incomincerete a criticare la attività di un Governo o di un rappresentante, ricordatevi che le situazioni non si risolvono con le parole. L’Italia è un Paese moralmente altissimo; la nostra forza sta nella nostra civiltà, nella nostra energia morale. I rapporti di forza materiale non  ci sono spesso favorevoli. Allora bisogna girare gli ostacoli e adattarsi. Ma arriva un momento in cui si impone il dovere morale di difendere il carattere di una Nazione, la dignità di un popolo. Ed allora, diamo contenuto a questa parola di patriottismo, a questa parola di Nazione, diamo un contenuto che si inquadri nei nostri valori storici e sopratutto questa parola applichiamola al popolo. Non è più il momento di decidere delle questioni in piccola cerchia o rappresentanza di classe (…) vi sono stati degli errori, delle disgrazie, delle sconfitte. Forse, più che altro, degli errori. Ma oggi la Nazione si riarma. Bisogna che lo facciamo per la nostra difesa. Lo facciamo tenendo conto delle necessità popolari e delle riforme sociali”.

Ma fu anche un Padre della Patria che aveva lottato per una difesa europea: di difesa! Come sarebbe diversa la situazione oggi.

Purtroppo i nostri rappresentanti non hanno tempo di studiare la storia, altrimenti  un precedente raccontato da  De Gasperi stesso li farebbe sentire poco lungimiranti:

“ Si è fatto dell’ironia – ha detto poi l’on. De Gasperi – sul mio incontro con il gen. Eisenhower. Io mi sono felicitato per il fatto che Eisenhower, venuto in Europa dopo aver lasciato la presidenza della sua Università, abbia subito compreso il problema europeo. Egli in sostanza ci dice: se volete resistere non soltanto di fronte alla Russia, ma anche di fronte all’America, voi dovete unirvi. Eisenhower ha già un esercito di coalizione, secondo i piani della NATO; ma noi – nei nostri sforzi per la federazione europea – ci richiamiamo agli esempi della nostra storia, ai precursori come Mazzini e Cattaneo e tanti altri. E allora, di fronte alla campagna che si svolge da qualche parte, dovremmo dire che anche Mazzini era filo-americano perché voleva la federazione europea?” ( Roma 31 dicembre 1951).

«Non si tratta soltanto di impedire la guerra fra noi, ma anche di formare una comunità di difesa. Non si tratta di minacciare o di conquistare, si tratta di scoraggiare qualsiasi attacco dall’esterno spinto dall’odio contro un’Europa unita” (31 dicembre 1951, Comunità Europea).

12 agosto 2026:82° anniversario eccidio Sant’Anna di Stazzema

12 agosto 1944: l’eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema contro bambini, donne, anziani saliti lassu’ in cerca di rifugio dalla guerra e dai rastrellamenti. Furono 560 le vittime, uccise senza pietà: civili indifesi. 

Una memoria incancellabile.

Ma anche un monito per oggi. 

ANPC è grata al Presidente Mattarella per le sue parole: “Sant’Anna di Stazzema è il “simbolo dell’abisso in cui le guerre possono precipitare” (qui la dichiarazione del Presidente Sergio Mattarella: https://www.quirinale.it/it/notizie/eccidio-sant-anna-stazzema-dichiarazione-presidente-mattarella-82-anniversario).

12 agosto 2026: Anpc Reggio Calabria ricorda due stragi

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC) di Reggio Calabria comemmora la strage di Sant’Anna di Stazzema e l’eccidio di Castiglione di Sicilia, sottolineando il legame profondo e tragico che accomuna la Resistenza e le sofferenze dei civili dal Sud al Nord d’Italia.

La strage di Sant’Anna di Stazzema (12 agosto 1944) avvenne nel piccolo borgo della Versilia, in Toscana: i soldati delle SS, spalleggiati da collaborazionisti fascisti, massacrarono 560 civili innocenti. Intere famiglie vennero sterminate; tra loro c’erano anziani, donne e oltre 130 bambini. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva soltanto 20 giorni.

La Strage di Castiglione di Sicilia ((12 agosto 1943) avvenne esattamente un anno prima della tragedia toscana: la furia nazista colpì la Sicilia durante la ritirata delle truppe tedesche verso il Nord. I soldati tedeschi (della divisione Hermann Göring) assassinarono 16 civili e ne ferirono oltre 20 nel comune catanese.

L’Anpc rinnova l’impegno a difendere i valori di libertà, democrazia e pace sanciti dalla Costituzione italiana, nata proprio dal dolore di queste stragi.

L’Anpc -Toscana in occasione della celebrazione in ricordo della liberazione di Firenze dal nazifascismo (11 agosto 1911)

Martedì 11 agosto 2026 Firenze ha celebrato l’82° anniversario della Liberazione dal nazifascismo con il tradizionale programma delle iniziative istituzionali. Tra le novità delle celebrazioni di quest’anno c’è stato l’omaggio alle donne della Resistenza, protagoniste della lotta di Liberazione, per ricordare il contributo delle donne e degli uomini che contribuirono alla Liberazione di Firenze. La giornata si è aperta alle 7 con il suono della Martinella, la campana della Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio che l’11 agosto 1944 annunciò alla città la riconquista della libertà e, passando per il corteo istituzionale, la mattinata è stata scandita da una serie di iniziative e di appuntamenti per celebrare uno dei momenti fondativi della storia di Firenze.

Pubblichiamo le foto della celebrazione scattate in piazza Signoria a Firenze della rappresentanza ANPC Toscana. Nella prima foto da sinistra: Valeria Ricci segretaria Anpc – Toscana, Andrea Morandi consigliere Anpc – Toscana e vicepresidente Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, sen. Vannino Chiti presidente Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, Marco Martini presidente Anpc – Toscana.

Oggi si celebra Santa Teresa Benedetta della Croce

Oggi si ricorda e
celebra Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), Vergine e martire.
Breslavia, Polonia, 12 ottobre 1891 – Auschwitz, Polonia, 9 agosto 1942.

Nel 1999 viene dichiarata, con S. Brigida di Svezia e S. Caterina da Siena, Compatrona dell’Europa

Edith Stein nasce a Breslavia, capitale della Slesia prussiana, il 12 ottobre 1891, da una famiglia ebrea di ceppo tedesco. Allevata nei valori della religione israelitica, a 14 anni abbandona la fede dei padri divenendo agnostica. Studia filosofia a Gottinga, diventando discepola di Edmund Husserl, il fondatore della scuola fenomenologica. Ha fama di brillante filosofa. Nel 1921 si converte al cattolicesimo, ricevendo il Battesimo nel 1922. Insegna per otto anni a Speyer (dal 1923 al 1931). Nel 1932 viene chiamata a insegnare all’Istituto pedagogico di Münster, in Westfalia, ma la sua attività viene sospesa dopo circa un anno a causa delle leggi razziali. Nel 1933, assecondando un desiderio lungamente accarezzato, entra come postulante al Carmelo di Colonia. Assume il nome di suor Teresa Benedetta della Croce. Il 2 agosto 1942 viene prelevata dalla Gestapo e deportata nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dove il 9 agosto muore nella camera a gas. Nel 1987 viene proclamata Beata, è canonizzata da Giovanni Paolo II l’11 ottobre 1998.
Preghiamo Santa Caterina Benedetta della Croce affinché aiuti e protegga sempre la nostra tanto cara Europa.

Dichiarazione Anpc

ANPC esprime la massima indignazione per le parole di Bignami riguardo al presidente Scalfaro che aveva la legge come una sovrappelle. O e’ ignorante della divisione dei poteri e sarebbe grave per un parlamentare o e’ in malafede e conferma la qualità di una destra che non rinuncia a metodi fascisti di negare la verità e la realtà dei fatti. E’ successo anche a Bologna due giorni fa.
Resistere! Ma anche 5S non conosce e non riconosce la Resistenza del Popolo ucraino che difende la sua libertà e la democrazia da una invasione decisa da un dittatore.
Evviva la Costituzione antifascista e la Resistenza!

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