Il giornalista e docente Sandro Sassoli incontra la Scuola raccontando gli ideali di un uomo speciale, promotore dello sviluppo di una intera Nazione: Enrico Mattei. Presenti i giovani della Croce Rossa Italiana.
Nel pomeriggio di sabato 26 novembre seconda tappa MARATONA MATTEI PER SEMPRE esposizione fotografica e rassegna cinematografica presso la SALETTA DEI RICORDI sita nel complesso di S. Gregorio comune di Cantalice( Rieti) presenza numerosa di cittadini e autorità civili e militari. L’ANPC ha conferito un riconoscimento al Fondatore del museo dr. Antonio Tavani e al sindaco Silvia Boccini.
Un grazie speciale al nostro Segretario Nazionale Pino Strinati.
L’appello della nostra Presidente Mariapia Garavaglia: “È tempo che si reagisca non soltanto con denunce e solidarietà a parole. Siamo ingaggiati tutti. Non è possibile che vicini, conoscenti e parenti non si rendano conto e non colgono segnali. Ci sono i telefoni dei centri per segnalare se si vuole rimanere anonimi oppure denunciare alle forze dell’ordine e queste devono prendere sul serio le denunce! Devono essere invitate dal Governo ad agire e a non rinviare in attesa di che, di quali prove…dei coltelli insanguinati ?!”.
Nella ricorrenza del sessantesimo anniversario dalla morte di Enrico Mattei, l’ANPC commemora il suo fondatore e primo Presidente Nazionale dell’Associazione. Mattei partecipò valorosamente alla Resistenza e contribuì alla rinascita morale e civile del Paese dopo il secondo conflitto mondiale. Si impegnò per lo sviluppo economico-sociale. Credeva nell’avvenire del nostro Paese nella libertà, nella giustizia e nella pace. Tutti gli eventi saranno registrati ed inseriti nel sito Resistenza e Democrazia.
Vi aspettiamo il 1° dicembre a Rieti alle ore 16,30 presso il Teatro Flavio Vespasiano in Via Giuseppe Garibaldi, 263.
“È difficile per me vedere questi documenti dove ci sono i nomi di mio padre, dei miei nonni, il mio”. Nomi poi inghiottiti nella Shoah, ricorda la senatrice a vita Liliana Segre, dopo aver passato in rassegna le carte esposte da oggi al Memoriale della Shoah di Milano. Documenti parte del Fondo Israeliti, il censimento degli ebrei voluto dal fascismo e avviato nel capoluogo lombardo nell’agosto del 1938. Undicimila nomi registrati in decine di fascicoli, che rappresentano il primo atto della persecuzione. Le carte esposte al Memoriale in cui sono citati Alberto Segre, la figlia Liliana, i genitori Olga e Giuseppe, sono solo una piccola parte del Fondo conservato alla Cittadella degli Archivi di Milano. Ma vogliono essere un segnale a tutta la città, come ha sottolineato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, inaugurando l’esposizione che si concluderà il prossimo 17 dicembre. “Il nostro dovere è non dimenticare – ha evidenziato Sala – e testimoniare la verità con parole e atti. Questo abbiamo voluto fare fin dal momento in cui abbiamo ritrovato nei sotterranei dell’Anagrafe i fascicoli del Censimento degli ebrei milanesi e altri documenti in cui, nero su bianco, veniva scritta la storia di migliaia di persone condannate alla deportazione dalla dittatura nazifascista. Oggi, giorno in cui nel 1938 la terribile macchina dello sterminio iniziò anche in Italia, abbiamo deciso di essere qui al Memoriale della Shoah con questi documenti, segno tangibile di una verità che non può essere cancellata da nessuna forma di indifferenza e ignoranza, intellettuale ed umana”. Simbolicamente per aprire la piccola esposizione è stata infatti scelta la data dell’anniversario della promulgazione delle leggi razziste (17 novembre 1938). “C’è una linea ideale che collega la schedatura degli ebrei, la firma delle leggi razziali, il binario della Stazione Centrale da cui partii insieme alla mia famiglia e i cancelli di Auschwitz”, ha sottolineato la senatrice Segre”.
Realizzato nell’ambito del progetto dell’ANPC “Patriottismo italiano durante l’occupaizone tedesca a Roma (1943-1944). Le Forze Armate Italiane, la Santa Sede e le dinamiche della Resistenza”.
Segnaliamo il secondo incontro del secondo anno del seminario « Gli archivi del pontificato di Pio XII – ricerche in corso» organizzato dall’École française de Rome, martedì 22 novembre, dalle 17:00 alle 19:00:
Roma, l’Italia, l’Impero:
dal conflitto mondiale al dopoguerra
Intervengono:
Andrea Ciampani (Università LUMSA, Roma), Lutz Klinkhammer (Deutsches Historisches Institut in Rom), Andrea Ungari (LUISS, Roma),
“Roma 1943-1944”
Erica Moretti (Fashion Institute of Technology-State University of New York),
Le parole della Presidnete Mariapia Garavaglia: “Oggi 83 anni fa l’orrore delle leggi razziali. Non basta che non esistano più negli ordinamenti leggi aberranti perché il razzismo può essere fomentato in tanti modi. Si deve sempre segnalare e sanzionare perché non può esserci nessuna differenza di dignità fra tutte le persone. Ricordiamo per assumerci, ciascuno, la propria responsabilità nella difesa della inviolabile dignità umana”.
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