ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

7 Aprile 1944-2023 – La strage di Leonessa

Commemorato stamattina l’eccidio di Leonessa avvenuto il venerdì santo del 7 aprile del ’44. Presenti autorità civili e religiose, Anpc, Anpi e- associazioni combattentistiche. Rito religioso con letture e benedizione in chiesa e rito civile  al sacrario. Pino Strinati, segretario nazionale Anp, ha evidenziato il martirio di Don Concezio Chiaretti, cappellano degli alpini fondatore del CLN di Leonessa. L’ANPC si farà promotore per avviare il processo di beatificazione del giovane sacerdote martire per la Libertà.

Ribelli per amore, rassegna cinematografica: a Rieti il 14, 20, 25 aprile

ANPC e Lounge Cafè organizzano al civico 276 di via Garibaldi a Rieti la rassegna cinematografica “Ribelli per amore“. Tre appuntamenti per vedere e commentare tre film che hanno fatto la storia della cinematografia mondiale. Ingresso libero.

Media partner dell’evento Rietinvetrina e Radiomondo, con la partecipazione di Musikologiamo APS, Misericordia di Rieti e dei Fratres donatori di sangue.

Il calendario delle proiezioni:
– Venerdi 14 aprile, ore 18, film “Salvo D’Acquisto”, commentato dalla prof.ssa Ileana Tozzi

– Giovedi 20 aprile, ore 18, film “L’uomo che verrà” commentato da Pino Strinati, segretario nazionale ANPC

– Martedi 25 aprile, ore 18, film “Roma città aperta” commentato dal prof. Massimo Casciani

(Pubblicato su: https://www.rietinvetrina.it/ribelli-per-amore-rassegna-cinematografica-a-rieti-il-14-20-25-aprile/)

Appuntamento alla Lumsa il 26 aprile 2023

Save the date – 26 aprile 2023 ore 1,6,00 alla Lumsa: “Archivi di un laboratorio politico: Roma 1943-1944”.

Appuntamento il 17 aprile 2023 a Roma

Save the date – 17 Aprile 2023 alle ore 17,00 presso la Casa della Memoria in Roma presentazione del libro di Paolo Ghezzi: “La Rosa Bianca. La resistenza al nazismo in nome della Libertà”.

Il 7 aprile 1944 l’eccidio del Ponte di Ferro a Roma

Il 7 aprile 1944 sul Ponte di Ferro, nella zona Portuense della Capitale, furono uccise dieci donne a colpi di fucile. Poco prima le vittime avevano preso d’assalto il forno Tesei che riforniva pane e farina ai militari tedeschi. In quel periodo Roma era occupata dai nazisti e la popolazione viveva in miseria.

I nomi delle vittime: Clorinda Falsetti, Italia Ferracci, Esperia Pellegrini, Elvira Ferrante, Eulalia Fiorentino, Elettra Maria Giardini, Concetta Piazza, Assunta Maria Izzi, Arialda Pistolesi, Silvia Loggreolo. Chiedevano solo del pane per i loro figli. Non dimenticheremo mai il loro coraggio.

Alla cerimonia di commemorazione era presente in rappresentanza dell’Anpc il nostro Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

Auguri di PASQUA 2023

A tutti i soci, gli amici, i simpatizzanti ed alle loro famiglie i più sentiti auguri per le prossime festività pasquali dalla Presidenza e da tutto il Direttivo.

Commemorazione Eccidio Punte Alte del 1°aprile 1945

Il pomeriggio del 2 aprile 2023 si è svolta una solenne commemorazione dell’eccidio fascista del 1° aprile 1945, avvenuto nei pressi della cascina di Punte Alte, che costò la vita a cinque persone, fra cui una donna incinta. Presente la Presidente Nazionale, Mariapia Garavaglia che si è rivolta ai numerosi giovani presenti, sottolineando l’importanza della memoria e del conoscere la storia per costruire il nostro presente ed il nostro futuro. Un grazie speciale anche al nostro Consigliere Nazionale nonchè Presidente della Sezione di Milano, Luisa Ghidini, sempre molto attiva e partecipe anche in questa importante commemorazione.

Qui l’articolo del giornale “Il Cittadino- Basso Lodigiano” che parla dell’evento:

Addio ad Augusta Gatti

Oggi ci ha lasciato Augusta Gatti partigiana amica e collega di Tina Anselmi. Amica e generosa attiva nella DC milanese. Una partigiana cristiana cui dobbiamo gratitudine e un ricordo perenne. In questa stagione ricordare queste donne è un impegno imprescindibile di pedagogia democratica. ANPC la saluta la onora

Addio ad Elena Marinucci

Ci ha lasciati all’età di 94 anni Elena Marinucci. Ai familiari tutti giungano le nostre più sincere condoglianze.

Mariapia Garavaglia ha dichiarato: “Elena Marinucci merita un ricordo perché fu una appassionata democratica; ha fatto avanzare i diritti delle donne.  Una grande donna e politica di qualità. Siamo state colleghe come Sottosegretarie alla sanità e amiche con la franchezza e la lealtà che non era minimamente toccata dalla nostra differente militanza politica. Un pensiero grato e un invito  a conservarne la memoria per non lasciar cadere un lascito di battaglie civili che aspettano ancora di essere completate. ANPC onora la testimone della partecipazione democratica intensamente vissuta”.

Silvia Costa: “Un dolore la perdita di Elena Marinucci, già europarlamentare e dirigente PSI. Una donna intelligente e coraggiosa, amica anche nella diversità di posizioni politiche, che ha segnato una stagione importante per l’emancipazione femminile e la democrazia italiana ed europea”.

Comunicato Stampa Istituto Parri su Via Rasella e le dichiarazioni del Presidente del Senato

In merito alle dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa l’Istituto nazionale Ferruccio Parri – Rete degli istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea -, per rispetto alla verità storica, dichiara:

L’ attacco partigiano di via Rasella fu un legittimo atto di guerra condotto contro una pattuglia di poliziotti altoatesini appartenenti al terzo battaglione Bozen.

Il Polizeiregiment Bozen comprendeva tre battaglioni, si era formato nel settembre 1943, subito dopo che i Tedeschi, a seguito dell’armistizio, avevano costituito l’Operationszone Alpenvorland, (Zona di Operazione delle Prealpi), che comprendeva le province di Belluno, Trento e Bolzano.

La maggior parte dei suoi membri, a seguito della opzione del 1939, avevano preso la cittadinanza tedesca.

Il battaglione Bozen non era una banda musicale ma un battaglione di polizia armato di pistole mitragliatrici e bombe a mano, che stava ultimando il suo addestramento.

L’età media dei componenti era sui 35 anni (avevano un’età dai 26 ai 42 anni), quindi certamente non delle giovani reclute ma neppure dei semi pensionati.

È bene ricordare che gli altri due battaglioni del reggimento Bozen erano stati subito impiegati in funzione anti-partigiana in Istria e nel Bellunese, dove si erano resi autori di stragi.

Il battaglione oggetto dell’attacco di via Rasella è stato successivamente impiegato in Italia in funzione anti-partigiana.

A seguito dell’attacco i Tedeschi fucilarono alle Fosse Ardeatine 335 fra antifascisti, partigiani, ebrei, detenuti comuni. Le liste furono compilate con l’aiuto della Questura di Roma. L’ordine di fucilazione fu eseguito prima della pubblicazione del comunicato emanato dal comando tedesco della città occupata di Roma alle 22,55 del 24 marzo 1944.

Per tale atto il Questore di Roma, Pietro Caruso, fu condannato a morte dall’Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo. La sentenza fu eseguita il 22/9/1944.

Milano, 1 aprile 2023

Milano, 1 aprile 2023

Il Presidente Paolo Pezzino
con tutti gli organi direttivi,
i collaboratori e le collaboratrici
dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri
Rete degli istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea

(pubblicato su: https://www.reteparri.it/comunicati/su-via-rasella-e-le-dichiarazioni-del-presidente-del-senato-9490/).

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