ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Dichiarazione della Presidente Mariapia Garavaglia

La dichiarazione della Presidente Nazionale a nome dell’Anpc: “E’ inaccettabile che nelle istituzioni democratiche siano infrattati nostalgici di una tradizione e ideologia che non accetta le conclusioni di procedimenti giudiziari della magistratura organo costituzionalmente indipendente della Repubblica e in contrasto con le limpide affermazioni del Capo dello Stato e delle dichiarazioni di altri membri del Governo. Il Presidente del Consiglio, che ha giurato sulla Costituzione antifascista, onori una volta per tutte quel solenne impegno. Si dedichi nelle dichiarazioni e nei fatti a chiudere per sempre una pagina di storia che durante la visita alla Sinagoga ha con tanta emozione, ed è sembrato con tanta convinzione, condannato”.

La fondazione Giorgio La Pira ricorda Mattei

LA PIRA RICORDA ENRICO MATTEI A 10 ANNI DALLA MORTE

La Fondazione La Pira su fb, ha pubblicato alcune parti della trascrizione dell’intervento che La Pira fece al cinema «Astra» di Cortemaggiore il 3 dicembre 1973, nel decimo anniversario della morte di Enrico Mattei. “L’audio di quella commemorazione era conservato presso il Comune di Cortemaggiore, assieme ad altra documentazione fotografica dell’evento. Dobbiamo ringraziare Giovanni Garbi, appassionato cultore della storia di Cortemaggiore, aver ritrovato questo materiale e avercelo trasmesso. In questa prima parte l’inizio della conversazione, con i ricordi ancora vivi degli ultimi incontri. Ne seguiranno nei prossimi giorni altre quattro parti.

Io glielo dissi una volta a Mattei: quando a Massa fu varata quella immensa piattaforma. Dissi: «Guarda tu  sei come un pino. Cos’è questo pino? Radicato a Firenze – questo è vero – e che ha una chioma che sempre più si ingrandisce e questa chioma copre di ombra salutare in qualche modo tutti e cinque i continenti; in ogni caso li coprirà». E già allora, eravamo nel ’62, c’era questa chioma che si stendeva su tutto il Mediterraneo: sull’Asia, con la Cina – rapporti con la Cina, cominciati per tempo –; rapporto cominciato con l’India; tutta l’Asia e già in progetto – oltre che l’Africa nera, oltre che quella meridionale – l’America Latina. 

E, a proposito di ricordi (…). L’ultimo incontro con Mattei, il 4 ottobre del 1962, festa di San Francesco: c’era a Firenze. Si celebrava il ricordo del Colloquio mediterraneo, e c’era Senghor, l’ultimo Capo di Stato con cui lui a Firenze prese i contatti a livello economico, industriale, culturale e spirituale. E il giorno 5 partì per Roma, io lo accompagnai, e mi diceva: «Guarda, tutte queste cose sono complicate, i miei aerei…» – aveva quasi la sensazione che fosse l’ultimo viaggio che noi si faceva insieme. Questo è l’ultimo ricordo… 

E un altro ricordo che è immediatamente dopo è questo. Ero ad Algeri, il 1° di novembre del 1962, perché c’era la prima festa dell’Indipendenza. Voi sapete che lui aiutò moltissimo l’Algeria, con tutto il movimento dell’FNL. Aiutò moltissimo e preparò in Algeria, del resto come in tutto il Mediterraneo, una grande politica del petrolio. Aiutò tanti algerini a Roma: uno che poi divenne, e credo che lo sia ancora, ambasciatore a Belgrado, Tajeb Boulharouf. E quel giorno, ad Algeri, c’erano migliaia di giovani, a diecine di migliaia. Quando, non so come, i giovani scoprirono che c’eravamo noi italiani – forse per la macchina, non so – ci vennero in tanti incontro e dissero – era morto da qualche giorno – «Mattei, il nous aimait – ci ha amato –; il nous avait donné le pètrole – ci ha dato il petrolio –; e il nous avait aidé pour notre indépendance». E sapete cosa pensai subito io lì ad Algeri? […] Il giudizio finale. I popoli diranno: «Ci ha amato, ci ha dato il petrolio – cioè la struttura per il pane di ogni giorno, per la civiltà dei popoli – e ha collaborato alla nostra indipendenza. Ebbi fame e mi desti da mangiare». È bella questa cosa: voce di popolo, voce di giovani, nel 1962, qualche giorno dopo la sua morte.

Dieci anni dopo lo possiamo ricordare così, con attenzione, questa grande figura – veramente – questa grande figura che attraversa i decenni, attraversa la storia italiana – non è retorica questa – attraversa la storia mediterranea, attraversa la storia europea e – in qualche modo, sì protende – sull’intiera storia mondiale. Perché scusa, se tu vai in Cina allora, se tu vai in America Latina, allora, se tu vai in tutto il Mediterraneo, il mondo arabo, allora, quegli orientamenti, quelle strade tracciate con il solito tracciato sono strade che ancora vengono attraversate e che saranno sempre più attraversate dalla storia contemporanea e dalla storia futura; portano un nome: Enrico Mattei. 

[…] Ultima cosa di questi ricordi […]: il 5 di ottobre scendemmo in piazza all’EUR, e lui mi mostrò tutto un materiale fatto – come si dice? – di plastica: case di plastica, modelli, scuole di plastica, modelli, valige di plastica, lana di plastica e mi regalò una bellissima coperta di lana – che ancora tengo […] e riscalda in maniera straordinaria. «Vede queste cose: le case, le scuole – tutto di plastica –, queste sono destinate all’America Latina: abbiamo un grande progetto per l’America Latina e per i popoli sottosviluppati: mandare insieme queste piccole e grandi cose per il loro sviluppo culturale, sociale, umano e spirituale». Una cosa bellissima. Restai incantato, dissi «Acciderbola, quali prospettive, quali progetti per il domani!». A questo poi la provvidenza ci pensò. (1- continua)”.

Bologna 2 agosto 1980: la dichiarazione della Presidente Mariapia Garavaglia

Dichiarazione Presidente ANPC, Mariapia Garavaglia: “Duole il continuo riaprire le ferite causate dalla  strage di Bologna di  43  anni fa. Non si può chiedere ancora di fare chiarezza e ricercare “tutta la verità” dopo che le responsabilità sono state chiarite in sede giudiziaria. Se la giustizia serve la politica – la maggioranza di turno- non serve la ricerca della verità ma mostra la sua sudditanza ideologica. Il Parlamento deve smettere di invocare e costituire Commissioni di inchiesta per sostituirsi alla magistratura e per prolungare nel tempo inutili polemiche, quando la ‘Nazione’ ha bisogno di serenità sociale. Accettare il passato significa finalmente tagliarlo dal presente per ‘mettersi alla stanga al servizio degli Italiani completamente fedeli ai compiti costituzionali riservati in modo diverso e preciso agli organi costituzionali dello Stato. Siamo grati al Presidente Mattarella per il suo messaggio inequivoco perché fondato sulla verità già acquisita. Riconoscere le colpe del passato significa finalmente indicare alle nuove generazioni le strade da non percorrere per mantenere e difendere quella democrazia conquistata anche col sangue e che consente oggi le loro libere scelte”.

30 luglio 1944-2023: in ricordo della battaglia di Fonteno

Il 30 Luglio 2023 l’ A.N.P.C. di Bergamo ha partecipato alla cerimonia in ricordo della battaglia di Fonteno che si svolse nel ’44  tra partigiani e nazifascisti.

Si è inaugurato uno dei sentieri partigiani più spettacolari che si estende tra i laghi di Endine e Iseo. Lungo il percorso bacheche illustrative della vicenda e un monumento dedicato alle donne di Valmaggiore che allestirono una infermeria clandestina per curare i partigiani feriti. Dopo la messa in ricordo delle vittime il discorso del vicepresidente provinciale dell’ANPI che ha ribadito la necessità di collaborazione tra le forze antifasciste  per continuare, anche ai giorni nostri, la lotta per la pace e la libertà. 

Sidolo di Bardi: 23 luglio 2023; celebrazioni per la Beatificazione di don Giuseppe Beotti

Sidolo di Bardi: 23 luglio 2023; celebrazioni per la Beatificazione di don Giuseppe Beotti; presenti le delegazioni ANPC di Parma e di Piacenza.
Con grande partecipazione di fedeli e di pubblico, domenica 23 luglio, nella chiesa di sant’Ambrogio di Sidolo di Bardi, provincia di Parma, Diocesi di Piacenza-Bobbio, nel programma di celebrazioni in cammino verso la beatificazione di don Giuseppe Beotti prevista per il 30 settembre nel Duomo di Piacenza, si è tenuta la messa in ricordo delle vittime dell’eccidio del 20 luglio 1944.

La celebrazione ha tenuto viva la memoria destrage nazifascista del 20 luglio 1944 dove, oltre a don Beotti, morirono il seminarista Italo Subacchi, il parroco di Porcigatone don Francesco Delnevo e cinque civili in fuga da Borgotaro: Bruno Benci, Francesco Bozzia, Giovanni Brugnoli, Girolamo Brugnoli e Giuseppe Ruggeri. I nomi degli otto martiri della resistenza sono scolpiti nella pietra su una stele in marmo bianco posta fra la chiesa e il cimitero della frazione dell’alta Valceno.

Delegazioni ANPC Parma e Piacenza, davanti al monumento che ricorda la fucilazione

di don Giuseppe Beotti e dei 7 compagni.

Buon compleanno Presidente!

La Presidente Anpc, Mariapia Garavaglia, in occasione del compleanno del Presidente Sergio Mattarella assieme a tutta l’ANPC formula grati ed affettuosi auguri: “Il servizio che ha accettato di continuare per il Paese, garantendo sicurezza e serenità, sempre ancorata alla Costituzione, fanno del Suo compleanno, caro Presidente, un dono per tutti gli italiani. Auguri!”.

Messa a ricordo di don Giuseppe Beotti: Sidolo di Bardi (POR) 23 luglio 2023

Erano le 16.15 del 20 luglio 1944, quando viene fucilato dal plotone nazista, davanti alla sua chiesa a Sidolo, don Giuseppe Beotti assieme a lui perdono la vita don Francesco Delnevo, il chierico Italo Subacchi, Bruno Benci, Francesco Bozzia, Giovanni Brugnoli, Girolamo Brugnoli e Giuseppe Ruggeri.
A ricordo del martirio di don Giuseppe Beotti (che verrà proclamato Beato il 30 settembre p.v. in Duomo a Piacenza) e dei suoi compagni, domenica 23 luglio pv alle ore 16.30 si terrà proprio nella chiesa parrocchiale di Sidolo (Bardi – PR) una messa presieduta da don Giuseppe Basini; vicario della Diocesi di Piacenza-Bobbio.
Ricordiamo che il processo di beatificazione di don Beotti ha preso avvio nel 2002 per volontà del vescovo Luciano Monari con il postulatore mons. Domenico Ponzini; si è concluso a livello diocesano ed è passato alla fase romana del percorso con il vescovo mons. Gianni Ambrosio, avendo come postulatore mons. Massimo Cassola.
A don Beotti è dedicata la pubblicazione a firma di Gaia Corrao e mons. Massimo Cassola della serie “il centuplo quaggiù e l’eternità” allegata alla presente.
I Santi della porta accanto “Papa Francesco ci ha invitato più volte a guardare ai «Santi della porta accanto» – scrive il vescovo mons. Adriano Cevolotto nell’introduzione del libro – per farci capire che il santo non è qualcuno lontano dalla vita, solo una statua davanti alla quale si accende una candela, per intenderci, e neppure un eroe solitario ma il santo è legato alla vita quotidiana. Anche oggi si può diventare santi. E don Giuseppe Beotti ci viene incontro su questa strada”.
Alla cerimonia di domenica a Sidolo, frazione di Bardi provincia di Parma ma territorio della Diocesi di Piacenza-Bobbio, saranno presenti rappresentanze ANPC sia di Parma che di Piacenza.
Alleghiamo anche l’articolo di presentazione della cerimonia apparso oggi sul Il Nuovo Giornale, settimanale Diocesano di Piacenza.

    Mario Spezia
presidente provinciale

80 anni fa il bombardamento di San Lorenzo a Roma le celebrazione con il Presidente Mattarella

Il 19 luglio 1943, il quartiere San Lorenzo di Roma veniva pesantemente bombardata da una flotta aerea di bombardieri e caccia statunitensi. Oggi il presidente Mattarella ha preso parte alle commemorazioni, deponendo una corona nel Parco dei Caduti. Insieme al Capo di Stato anche il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri e le associazioni di partigiani e combattenti.

Per l’Anpc hanno partecipato il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi ed il nostro Alfiere con il Medagliere Lucia Scagnoli.

Il pomeriggio le celebrazioni sono proseguite con il seguente programma: ore 16:45 Omaggio floreale alla statua di Papa Pio XII nel piazzale del Verano; ore 17:00   Concerto della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri diretta dal M° Massimiliano Ciafrei; ore 18:00 inaugurazione della Mostra storica “Il Grande bombardamento di Roma – per non dimenticare” con 75 pannelli di 350 riproduzioni documenti d’epoca.

Il Centro per la Promozione del Libro – Ente culturale fondato nel 1983 – ha presentato  per la  giornata del 19 LUGLIO un articolato programma realizzato congiuntamente con l’ANVCG – Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra – Presidenza Regionale per il Lazio con il patrocinio del Municipio II di Roma Capitale, il Comitato di quartiere San Lorenzo ed altre prestigiose istituzioni e con l’ausilio di eminenti personalità che hanno fatto parte del Comitato d’onore costituito per occasione.

Bobbio celebra il partigiano Agostino Covati il 16 luglio 2023

Lo scorso 16 luglio si è tenuto a Bobbio (Pc) ad un anno dalla scomparsa, un convegno in ricordo di Agostino Covati, partigiano a 17 anni, poi imprenditore di successo ed anche politico di primo livello: consigliere regionale dal 1970 al 1980 nelle fila della Democrazia Cristiana
L’incontro dal titolo – Uomo del dialogo e imprenditore lungimirante, Bobbio celebra il partigiano Agostino Covati – ha visto la partecipazione di un folto pubblico che ha attentamente ascoltato gli interventi dei relatori: Mario Spezia, presidente ANPC Piacenza; Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio; Dario Squeri, già presidente della Provincia di Piacenza e di Romano Repetti, presidente ANPI Piacenza che ha anche presentato un libro di memorie affiancato da tante voci, con in prima fila l’amico e coetaneo partigiano, col quale ha condiviso tanta parte degli ultimi anni di vita.

La delegazione ANPC Piacenza presente era composta oltre che dal presidente e relatore, Mario Spezia, dal segretario Salvatore Scafuto e dai consiglieri Mario Agnelli e Giuseppe Ardizzi.

In allegato articolo apparso sul quotidiano on line: Piacenzasera

A Parma il 22 luglio 2023: Diari di vita partigiana

Un appuntamento Anpc, Alpi e Anpi. Il nostro Vicepresidente Nazionale Ferdinando Sandroni ci sarà. Non mancate!

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