ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Comunicato Anpc Giorno della Memoria 2024

La giornata della memoria quest’anno chiede a tutti, proprio a tutte le persone animate dalla coscienza dei diritti umani e da sinceri sentimenti umanitari, di ricordare che non ci si può arrendere alla indifferenza o alla liturgia delle celebrazioni.  Il 7 ottobre scorso si è ripetuta la barbarie della “Notte dei cristalli” da parte di una organizzazione terroristica che non può essere giustificata con alcun paragone. La Shoah ritorna moralmente ogni volta che si tollera o si tace su movimenti e manifestazioni chiaramente antisionisti. Ricordiamo altresì che il diritto umanitario, anche in azioni militari, esige che si salvaguardino le persone vulnerabili. Pertanto l’impegno di ANPC si rivolge non solo a mantenere la memoria ma a divulgare e testimoniare alle nuove generazioni i valori che ci guidano nella denuncia degli orrori del passato affinché non si ripetano più. Resistere alla violenza barbarica per una società di giusti è per noi il messaggio di questa Giornata della Memoria. 

Mariapia Garavaglia

La musica della speranza: appuntamento il 24 gennaio alla Casa della Memoria

Il 24 gennaio si dà il via alla “Settimana della memoria ” in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico e di tutti i deportati nei campi nazisti, presso la Casa della Memoria a Roma, con l’evento: “La musica della speranza”, presentato da ANPC e da FIAP. Incontro di approfondimento del linguaggio audiovisivo in collaborazione con Rai Cultura/Rai Scuola.

Qui di seguito la locandina dell’evento con il programma ed il depliant da scaricare.

LA MUSICA DELLA SPERANZA

In occasione delle iniziative della Casa della Memoria e della Storia di Roma per la Giornata della Memoria 2024, presentazione di due documentari Rai Cultura / Rai Scuola su Francesco Lotoro, presidente della “Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria” e del documentario dedicato a Edith Bruck, a seguito del suo incontro con Papa Francesco

Mercoledì 24 gennaio 2024

Ore 16,30

Casa della Memoria e della Storia

Via San Francesco di Sales, 5 – Roma

In occasione delle iniziative per la Giornata della Memoria 2024,  ANPC – Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane,  Casa della Memoria e della Storia di Roma, in collaborazione con Rai Cultura/Rai Scuola, organizzano un incontro con la visione dei documentari realizzati da Rai  Cultura / Rai Scuola sulla  figura e l’opera del Maestro Francesco Lotoro, musicista, compositore, direttore d’orchestra che in 30 anni ha ritrovato oltre 8.000 partiture musicali composte clandestinamente da musicisti internati nei campi di concentramento e di sterminio  dall’ascesa del nazismo nel 1933  alla destalinizzazione dell’ex URSS nel 1953, e sulla scrittrice e testimone della Shoah Edith Bruck con una inedita intervista sull’incontro con Papa Francesco.

Partecipano: Silvia Costa (Vice Presidente Nazionale ANPC), Bianca Cimiotta Lami (Vice Presidente nazionale FIAP), Daniele Massimo Regard (Assessore alla Memoria Comunità Ebraica di Roma), Lorenzo Ottolenghi (Vicedirettore Rai Cultura/Rai Scuola), Alessandra Peralta (Regista), Pietro De Gennaro (Autore).

Il maestro Lotoro, pianista e compositore di Barletta che ha dedicato la sua vita in un progetto di recupero, archiviazione ed esecuzione delle musiche composte clandestinamente da musicisti internati nei campi di concentramento,  di sterminio e altri luoghi  di prigionia tra il 1933 e il 1953, dai lager nazisti all’ ”arcipelago gulag” sovietico. Questi materiali, preziose e sconosciute testimonianze della volontà di resistenza all’orrore, saranno riuniti nella Bibliomediateca della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria, che avrà sede nella Cittadella della Musica concentrazionaria a Barletta. La musica concentrazionaria, la musica creata in cattività o in condizioni estreme di privazione dei diritti fondamentali dell’uomo. “La ricerca musicale concentrazionaria nutre l’ambizione di trasformare una immane catastrofe nella più grande possibilità che oggi l’uomo ha per migliorare l’arte, la musica, il pensiero creativo e le emozioni più profonde e insondabili dell’intelletto” dice il Maestro Lotoro. La musica raccolta dal 1983 dalla Fondazione ILMC (Istituto di letteratura musicale concentrazionaria) è incalcolabile in numeri e valori e le 8.000 partiture recuperate potrebbero un giorno rivelarsi una piccola parte di quanto creato durante gli anni che passano dall’ascesa del nazismo alla destalinizzazione dell’ex U.R.S.S. “Bisogna non soltanto recuperare ma altresì riparare questo patrimonio musicale – è il grido d’allarme di Lotoro – affinché sia restituito all’Umanità e possa riacquistare il posto che gli spetta nella Storia della Musica”. I tre documentari, realizzati da Rai Scuola e programmati in occasione della giornata della Memoria negli anni 2022, 2023 e 2024, sono i seguenti:

La musica Libera. Storie, note, prigionia, orrori e speranze”.

Un viaggio nei campi di concentramento e in altri luoghi di cattività militare e civile negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Un viaggio che il Maestro Francesco Lotoro e la Fondazione ILMC (Istituto di Letteratura musicale concentrazionaria) portano avanti dal 1989, affinché la musica “fosse liberata” e restituita all’Umanità. Una incommensurabile eredità artistica e umana che sarà il cuore della Cittadella della Musica Concentrazionaria, il più grande hub al mondo dedicato alla musica prodotta nei Campi; un luogo dove il “sogno” di Lotoro diventa tesoro artistico, culturale e spirituale del mondo, storia di tutti. Rai Scuola è entrata con il maestro Lotoro nei campi Auschwitz-Birkenau, Dachau, Terezin, Buchenwald, Fossoli e nei luoghi di carcere e tortura come San Vittore a Milano e Via Tasso a Roma o anche di internamento come Alberobello. In questi luoghi sono state raccontate storie di grandi musicisti non solo di origine ebraica ma anche Rom o Sinti o deportati politici di tutte le nazionalità. Sono state raccolte alcune testimonianze di ex deportati ancora in vita che oggi vivono nei kibbuz in Israele o negli Stati Uniti o parenti che mantengono viva la storia dei propri cari. Ma è anche il racconto della storia di alcuni strumenti musicali incredibilmente ancora intatti ritrovati e restituiti ai parenti. Strumenti come un violino donato al Maestro Lotoro che suonava ad Aushwitz-Birkenau e che ora, dopo un attento restauro, è tornato suonare. Un violino, che come ha testimoniato il liutaio Bruno Di Pilato, nascondeva al suo interno messaggi che i deportati riuscivano a far circolare nei campi.

Concerto di luci. Prove d’infinito”.

Ogni notte a Buchenwald il musicista polacco Józef Kropiński, si rinchiudeva clandestinamente nella stanza di dissezione del dipartimento di patologia del Lager e a lume di candela scriveva musica. Oggi delle sue 400 opere soltanto 117 sono sopravvissute e grazie al lavoro di ricerca e messa in musica del Maestro Francesco Lotoro, si riaccende la candela di Józef. Il 26 gennaio 2023 per la Giornata della Memoria a Barletta sono risuonate in concerto le sue opere e quelle di tanti altri prigionieri musicisti.  Attraverso una accurata scenografia le luci di mille candele diventano musica. Nello Speciale si racconta come la musica del Maestro francese Maurice Soret, in particolare Reve de France, composta in un campo di internamento tedesco, sia ritornata ad essere ascoltata. Come è stato possibile tecnicamente che un disco in ceralacca in pessimo stato di conservazione, donato al Maestro Lotoro, sia ritornato a noi, con un accurato lavaggio dei supporti, e come sia stata possibile la digitalizzazione, recuperando così i file audio. 
Quel giorno a Barletta, racconta il documentario di Rai Cultura, si sono riaccese le candele di Józef  Kropiński; hanno risuonato le opere sue e di tanti altri prigionieri musicisti; in un meraviglioso processo di fotosintesi, le luci di mille candele diventano musica.

“Orot –  אורות. Musica e luci: l’umanità oltre l’orrore”.

Ohrot,  אורות in ebraico,  vuol dire luci e partendo dal libro di Edith Bruck sul suo incontro con Papa Francesco (che l’ha cercata per farsi raccontare da lei le “cinque luci” intercettate durante il suo internamento nei vari campi di concentramento), il  documentario indaga come per brevi istanti, durante il periodo più buio della storia, l’uomo sia riuscito a conservare la propria umanità, sia entrato in contatto con l’altro, abbia continuato a creare musica, arte, pensiero, nonostante la prostrazione e lo stato di annichilimento a cui la malvagità lo ha sottoposto. Accanto ad un’emozionante testimonianza della Bruck (che per la prima volte ne parla in un documentario), è stata raccolta da Francesco Lotoro la messa in scena delle musiche realizzate da altrettanti compositori esattamente nei luoghi di detenzione che la Bruck ha attraversato (musicate per la prima volta, e mai mandate in onda, nello spettacolo di Barletta documentato nel 2023). A spiegare, dai loro differenti punti di vista “teologici”, gli stessi concetti della Bruck e di Lotoro, sono stati intervistati il cardinale Matteo Maria Zuppi e Rav Joseph Levi, già rabbino capo di Firenze.

L’evento è gratuito e sarà anche trasmesso attraverso i canali telematici:

www.bibliotechediroma.itwww.facebook.com/biblioteche.roma

www.facebook.com/bibliotechecasadellamemoria  – www.instagram.com/bibliotechediroma

Il ricordo del Vescovo Nicolini, salvatore degli ebrei

A Trento viene ricordato Giuseppe Placido Nicolini, che ad Assisi durante la guerra organizzò la rete di assistenza agli ebrei. Il presidente dell’ANPI Mario Cossali presenterà la figura del vescovo trentino, seguito da un dialogo sul suo impegno e sul suo messaggio di pace tra il sindaco Franco Ianeselli e l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi. Qui l’articolo uscito su l’Adige del 23 gennaio 2024:

Mostra sugli IMI – Milano 21 gennaio 2024

Domenica 21 gennaio 2024 si è tenuta la presentazione della mostra sugli IMI presso il Circolo Acli Giovanni Bianchi di Via Conte Rosso 5 a Milano. Folta partecipazione di cittadini, interessati all’argomento, tra cui alcuni parenti delle persone evidenziate nei pannelli della mostra. (Disponibile un libro che racconta più dettagliatamente la vita di questi IMIcri). È stato un pomeriggio ricco di spunti su questa pagina della nostra storia quasi dimenticata. Grazie allo storico Stefano Contini, a Silvio Mengotto e ad alcune persone presenti che  hanno portato la loro testimonianza, di aver avuto il padre internato. Commenti molto positivi ricevuti dal presidente del circolo Acli, Vincenzo Casati, soddisfatto per la mostra, che sarà visitabile secondo gli orari indicati nella locandina,  fino al 4 febbraio 2024.La mostra sarà poi spostata in altri comuni della Provincia di Milano.

Luisa Ghidini – Comotti 

Giorno della Memoria 2024 Sestri Levante

Tra le manifestazioni per il Giorno della Memoria a Sestri Levante segnaliamo un evento organizzato da Anpc Tigullio con il patrocinio comunale: una conferenza sul tema “I cattolici e la salvezza degli ebrei”, alle ore 16,00 presso Palazzo Fascie Rossi il 27 gennaio p.v.

Di seguito la locandina.

Sestri: partigiani cattolici, incontro su “I cattolici e la salvezza degli ebrei” – LevanteNews

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani – Sezione Tigullio e Sestri Levante è lieta di presentare l’incontro dal titolo ” I cattolici e la salvezza degli ebrei’” che si terrà sabato prossimo 27 gennaio a Sestri Levante alle ore 16:00 presso la Sala Bo di Palazzo Fascie Rossi. L’incontro si inserisce nell’ambito delle manifestazioni patrocinate dal Comune di Sestri Levante in occasione dell’annuale “giornata della memoria” dedicata alla tragedia delle vittime della shoah. Il Presidente Umberto Armanino, a nome dell’associazione promotrice dell’iniziativa, anticipa che “L’incontro affronta il ‘giorno della memoria’ da una prospettiva del tutto peculiare, forse non usuale ma comunque importante: il contributo dei cattolici per la salvezza di tanti ebrei. A tenere l’intervento principale sarà il giornalista Marco Delpino che, insieme al vicedirettore di Teleradiopace Chiavari Cristina Oneto, ricorderà le azioni di uomini di Chiesa, come l’Arcivescovo di Genova Cardinal Giuseppe Siri, impegnati fattivamente per sottrarre gli ebrei alla persecuzione nazista in Italia durante la seconda guerra mondiale”. “Un ringraziamento particolare – continua il presidente ANPC – va all’amico Riccardo Pagliettini che, con passione, ha ideato e curato tutta l’organizzazione dell’evento”. Da ultimo, Armanino tiene a evidenziare che “E’ stato confermato l’apprezzamento per le iniziative di ANPC: anche questo incontro, come le altre manifestazioni previste, godrà del patrocinio del Comune di Sestri Levante che, tramite l’Assessore alla Cultura Maura Caleffi, ha supportato l’organizzazione e porterà i propri saluti. La cittadinanza è invitata a partecipare”.

(articolo pubblicato su: https://www.levantenews.it/2024/01/23/sestri-partigiani-cattolici-incontro-su-i-cattolici-e-la-salvezza-degli-ebrei/#share-anchor)

“Viaggi” nei luoghi della Memoria

Anpc di Codogno vi aspetta il 27 e 28 gennaio 2024 e il 3 e 4 Febbraio 2024 per la Mostra fotografica in Via Carducci, 44. Di seguito la locandina.

Serata MAC: la Scelta dei Militari nella Resistenza

Martedì 16 gennaio 2024, all’interno delle serate MAC (Martedì Culturale del Concordia) al Circolo Concordia a Cinisello Balsamo, la sezione locale di ANPC ha promosso un incontro sui Militari nella Resistenza, partendo dai fatti di 80 anni fa, l’armistizio dell’8 settembre, l’eccidio di Cefalonia, la difesa di Roma a Porta San Paolo, sono stati toccati alcuni esempi di partecipazione dei militari alla resistenza alle forze nazifasciste. Abbiamo sottolineato la SCELTA fatta dai militari in un periodo di sbando, senza ordini. La figura di Salvo D’Acquisto, col suo sacrifico per salvare 22 civili dalla fucilazione, ha visto  la  testimonianza del LGT-CS Bernardo Aiello, già comandante della locale stazione dei Carabinieri ed ora Vice Presidente del Consiglio Comunale:  Aiello ha conosciuto nella sua carriera nell’Arma uno dei “salvati” dal Vice Brigadiere D’Acquisto e ne ha portato il commovente racconto di quei terribili momenti. Un atto di eroismo, ma anche di amore, come ha ricordato Papa Francesco  di cui abbiamo letto il discorso del 16 settembre 2023 alle forze dell’Arma. La Scelta di aderire alla Resistenza si è fatta più attiva dopo il Bando Graziani, che obbligava la Leva alle classi 1923-1925. Sono stati ricordati anche gli Internati Militari Italiani, che pur di non combattere l’ingiusta guerra nazifascista, hanno preferito la prigionia nei campi di concentramento. Nel  buio di quei mesi del 1943-44, le deportazioni degli ebrei dal Ghetto di Roma e dal Binario 21 di Milano, l’eccidio delle Fosse Ardeatine dove 335 uomini persero la vita per rappresaglia nazista all’attentato di Via Rasella, tra questi molti militari e carabinieri. Anche qui il Comandate Aiello ha portato la sua testimonianza di giovane sottufficiale destinato alla prigione militare di Gaeta, dove il Colonnello Kappler scontava la pena all’ergastolo, non certo pentito di quei morti sulla coscienza. Non poteva mancare il ricordo, nel giorno della sua memoria liturgica, del Beato Teresio Olivelli, a noi molto caro, così come care sono le figure di Don Battista Testa e del il Brigadiere Nino Porcu, che  gestivano la radio clandestina collegata  con le forze alleate a Cinisello. Abbiamo terminato questo excursus storico degli eventi di 80 anni fa con il ricordo del Codice di Camaldoli scaturito dal seminario delle migliori menti cattoliche dal 19 al 24 luglio del 1943, da cui uscì il documento fondamentale per la ripresa democratica del dopoguerra, partendo dalle parole di PIO XII “Non lamento su ciò che è o fu, ma ricostruzione di ciò che sarà”. Folta presenza di cittadini, rappresentanti di ANPI,  Consiglieri comunali e Assessori. Presente anche l’attuale comandante de CC LGT Giuseppe Rasola e l’ Associazione Nazionale Carabinieri. Prossimo appuntamento il 23 aprile con la Mostra sugli  IMI al Pertini di Cinisello Balsamo.

G. Falzoni

Oggi si ricorda il Beato Teresio Olivelli

Oggi si ricorda il Beato Teresio Olivelli, Laico e martire.

Bellagio, Como, 7 gennaio 1916 – Hersbruck, Germania, 17 gennaio 1945.

Teresio Olivelli, nato a Bellagio in provincia di Como, si trasferì a dieci anni a Mortara e proseguì gli studi a Vigevano e nell’università di Pavia. Nel 1941 si arruolò tra gli Alpini e prese parte alla campagna di Russia, dedicandosi eroicamente all’assistenza spirituale ai moribondi. Tornato in Italia, prese definitivamente le distanze dal regime fascista, che aveva vanamente cercato di riformare dall’interno. Tra prigionie, fughe ed evasioni, cercò di avviare un progetto di ricostruzione del Paese dopo la guerra, come testimonia la nascita del giornale «Il Ribelle» nel 1944. Fu definitivamente imprigionato e inviato a Gries, poi a Flossenburg in Baviera e infine a Hersbruck dove assistette, tra gli altri, Odoardo Focherini (Beato dal 2013). Ormai consumato dagli stenti, morì il 17 gennaio 1945, in seguito alle percosse ricevute al posto di un giovane prigioniero ucraino, che aveva riparato col suo corpo. La sua causa di beatificazione si è svolta nella fase diocesana presso la Curia vescovile di Vigevano su un duplice binario, ovvero sia per l’indagine sulle virtù eroiche, sia per quella sul martirio. Inizialmente, il 14 dicembre 2015, è stato autorizzato il decreto con cui veniva dichiarato Venerabile. A seguito della presentazione di ulteriori prove per accertare la sua morte in odio alla fede, il 16 giugno 2017 papa Francesco ha dato il proprio assenso alla promulgazione del decreto con cui Teresio Olivelli poteva essere dichiarato martire. La beatificazione è stata celebrata il 3 febbraio 2018, presso il Palasport di Vigevano.

Preghiamo il Beato Teresio Olivelli,  simbolo e riferimento della Resistenza cattolica, affinché ci aiuti a percorrere la nostra strada mantenendo saldi e vivi i valori che ci ha trasmesso con il suo esempio.

Inaugurazione mostra sugli IMI a Milano

In collaborazione con le Associazioni A.I.C.I. (Associazione Italiana Combattenti Interalleati), Centro XXV aprile, le Acli Milanesi e in particolare il Circolo Acli Giovanni Bianchi di Lambrate, ci sarà l’inaugurazione a Milano della mostra sugli IMI (Internati Militari Italiani), in occasione della ricorrenza degli 80 anni da quel 8 settembre 1943. “RESISTERE, NON PIEGARCI” – questo il titolo che abbiamo dato alla mostra, che vuole essere un tributo a quei 650.000 giovani che l’8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e che per questo furono deportati nei lager tedeschi.
Domenica 21 gennaio 2024, alle ore 16:00 presso il Circolo ACLI Giovanni Bianchi di Lambrate, si terrà la presentazione della mostra a cura di Stefano Contini (Delegato AICI di Acqui Terme) e Mariapia Garavaglia (Presidente Nazionale Anpc).

Nella locandina qui di seguito gli orari per visitarla fino al 4 febbraio 2024. Vi aspettiamo numerosi.

Video: dopo 80 anni resta la forza della scelta. Generazioni a confronto

“I valori profondi di coloro che si sono impegnati nella Resistenza vivono ancora oggi nella nostra Costituzione. Siamo chiamati, anche noi, a costruire un mondo più giusto, in cui la guerra sia bandita e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo sia proibito. Come 80 anni fa, all’origine di tutto c’è una scelta. Tramandare il senso di questa scelta è il lascito più importante per le nuove generazioni.” Questo è un passaggio dell’intervento del Presidente nazionale Emiliano Manfredonia, che ha partecipato all’evento organizzato dal Circolo ACLI di Cassano d’Adda, dall’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e GA Milano. Riassume il senso e il significato del messaggio della serata confermato dall’avvenuto confronto tra generazioni.

Rivedi anche: https://anpcnazionale.com/2023/08/31/anpc-cassano-dadda-dopo-80-anni-resta-la-forza-della-scelta/

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