ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Il ricordo del Vescovo Nicolini, salvatore degli ebrei

A Trento viene ricordato Giuseppe Placido Nicolini, che ad Assisi durante la guerra organizzò la rete di assistenza agli ebrei. Il presidente dell’ANPI Mario Cossali presenterà la figura del vescovo trentino, seguito da un dialogo sul suo impegno e sul suo messaggio di pace tra il sindaco Franco Ianeselli e l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi. Qui l’articolo uscito su l’Adige del 23 gennaio 2024:

Mostra sugli IMI – Milano 21 gennaio 2024

Domenica 21 gennaio 2024 si è tenuta la presentazione della mostra sugli IMI presso il Circolo Acli Giovanni Bianchi di Via Conte Rosso 5 a Milano. Folta partecipazione di cittadini, interessati all’argomento, tra cui alcuni parenti delle persone evidenziate nei pannelli della mostra. (Disponibile un libro che racconta più dettagliatamente la vita di questi IMIcri). È stato un pomeriggio ricco di spunti su questa pagina della nostra storia quasi dimenticata. Grazie allo storico Stefano Contini, a Silvio Mengotto e ad alcune persone presenti che  hanno portato la loro testimonianza, di aver avuto il padre internato. Commenti molto positivi ricevuti dal presidente del circolo Acli, Vincenzo Casati, soddisfatto per la mostra, che sarà visitabile secondo gli orari indicati nella locandina,  fino al 4 febbraio 2024.La mostra sarà poi spostata in altri comuni della Provincia di Milano.

Luisa Ghidini – Comotti 

Giorno della Memoria 2024 Sestri Levante

Tra le manifestazioni per il Giorno della Memoria a Sestri Levante segnaliamo un evento organizzato da Anpc Tigullio con il patrocinio comunale: una conferenza sul tema “I cattolici e la salvezza degli ebrei”, alle ore 16,00 presso Palazzo Fascie Rossi il 27 gennaio p.v.

Di seguito la locandina.

Sestri: partigiani cattolici, incontro su “I cattolici e la salvezza degli ebrei” – LevanteNews

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani – Sezione Tigullio e Sestri Levante è lieta di presentare l’incontro dal titolo ” I cattolici e la salvezza degli ebrei’” che si terrà sabato prossimo 27 gennaio a Sestri Levante alle ore 16:00 presso la Sala Bo di Palazzo Fascie Rossi. L’incontro si inserisce nell’ambito delle manifestazioni patrocinate dal Comune di Sestri Levante in occasione dell’annuale “giornata della memoria” dedicata alla tragedia delle vittime della shoah. Il Presidente Umberto Armanino, a nome dell’associazione promotrice dell’iniziativa, anticipa che “L’incontro affronta il ‘giorno della memoria’ da una prospettiva del tutto peculiare, forse non usuale ma comunque importante: il contributo dei cattolici per la salvezza di tanti ebrei. A tenere l’intervento principale sarà il giornalista Marco Delpino che, insieme al vicedirettore di Teleradiopace Chiavari Cristina Oneto, ricorderà le azioni di uomini di Chiesa, come l’Arcivescovo di Genova Cardinal Giuseppe Siri, impegnati fattivamente per sottrarre gli ebrei alla persecuzione nazista in Italia durante la seconda guerra mondiale”. “Un ringraziamento particolare – continua il presidente ANPC – va all’amico Riccardo Pagliettini che, con passione, ha ideato e curato tutta l’organizzazione dell’evento”. Da ultimo, Armanino tiene a evidenziare che “E’ stato confermato l’apprezzamento per le iniziative di ANPC: anche questo incontro, come le altre manifestazioni previste, godrà del patrocinio del Comune di Sestri Levante che, tramite l’Assessore alla Cultura Maura Caleffi, ha supportato l’organizzazione e porterà i propri saluti. La cittadinanza è invitata a partecipare”.

(articolo pubblicato su: https://www.levantenews.it/2024/01/23/sestri-partigiani-cattolici-incontro-su-i-cattolici-e-la-salvezza-degli-ebrei/#share-anchor)

“Viaggi” nei luoghi della Memoria

Anpc di Codogno vi aspetta il 27 e 28 gennaio 2024 e il 3 e 4 Febbraio 2024 per la Mostra fotografica in Via Carducci, 44. Di seguito la locandina.

Serata MAC: la Scelta dei Militari nella Resistenza

Martedì 16 gennaio 2024, all’interno delle serate MAC (Martedì Culturale del Concordia) al Circolo Concordia a Cinisello Balsamo, la sezione locale di ANPC ha promosso un incontro sui Militari nella Resistenza, partendo dai fatti di 80 anni fa, l’armistizio dell’8 settembre, l’eccidio di Cefalonia, la difesa di Roma a Porta San Paolo, sono stati toccati alcuni esempi di partecipazione dei militari alla resistenza alle forze nazifasciste. Abbiamo sottolineato la SCELTA fatta dai militari in un periodo di sbando, senza ordini. La figura di Salvo D’Acquisto, col suo sacrifico per salvare 22 civili dalla fucilazione, ha visto  la  testimonianza del LGT-CS Bernardo Aiello, già comandante della locale stazione dei Carabinieri ed ora Vice Presidente del Consiglio Comunale:  Aiello ha conosciuto nella sua carriera nell’Arma uno dei “salvati” dal Vice Brigadiere D’Acquisto e ne ha portato il commovente racconto di quei terribili momenti. Un atto di eroismo, ma anche di amore, come ha ricordato Papa Francesco  di cui abbiamo letto il discorso del 16 settembre 2023 alle forze dell’Arma. La Scelta di aderire alla Resistenza si è fatta più attiva dopo il Bando Graziani, che obbligava la Leva alle classi 1923-1925. Sono stati ricordati anche gli Internati Militari Italiani, che pur di non combattere l’ingiusta guerra nazifascista, hanno preferito la prigionia nei campi di concentramento. Nel  buio di quei mesi del 1943-44, le deportazioni degli ebrei dal Ghetto di Roma e dal Binario 21 di Milano, l’eccidio delle Fosse Ardeatine dove 335 uomini persero la vita per rappresaglia nazista all’attentato di Via Rasella, tra questi molti militari e carabinieri. Anche qui il Comandate Aiello ha portato la sua testimonianza di giovane sottufficiale destinato alla prigione militare di Gaeta, dove il Colonnello Kappler scontava la pena all’ergastolo, non certo pentito di quei morti sulla coscienza. Non poteva mancare il ricordo, nel giorno della sua memoria liturgica, del Beato Teresio Olivelli, a noi molto caro, così come care sono le figure di Don Battista Testa e del il Brigadiere Nino Porcu, che  gestivano la radio clandestina collegata  con le forze alleate a Cinisello. Abbiamo terminato questo excursus storico degli eventi di 80 anni fa con il ricordo del Codice di Camaldoli scaturito dal seminario delle migliori menti cattoliche dal 19 al 24 luglio del 1943, da cui uscì il documento fondamentale per la ripresa democratica del dopoguerra, partendo dalle parole di PIO XII “Non lamento su ciò che è o fu, ma ricostruzione di ciò che sarà”. Folta presenza di cittadini, rappresentanti di ANPI,  Consiglieri comunali e Assessori. Presente anche l’attuale comandante de CC LGT Giuseppe Rasola e l’ Associazione Nazionale Carabinieri. Prossimo appuntamento il 23 aprile con la Mostra sugli  IMI al Pertini di Cinisello Balsamo.

G. Falzoni

Oggi si ricorda il Beato Teresio Olivelli

Oggi si ricorda il Beato Teresio Olivelli, Laico e martire.

Bellagio, Como, 7 gennaio 1916 – Hersbruck, Germania, 17 gennaio 1945.

Teresio Olivelli, nato a Bellagio in provincia di Como, si trasferì a dieci anni a Mortara e proseguì gli studi a Vigevano e nell’università di Pavia. Nel 1941 si arruolò tra gli Alpini e prese parte alla campagna di Russia, dedicandosi eroicamente all’assistenza spirituale ai moribondi. Tornato in Italia, prese definitivamente le distanze dal regime fascista, che aveva vanamente cercato di riformare dall’interno. Tra prigionie, fughe ed evasioni, cercò di avviare un progetto di ricostruzione del Paese dopo la guerra, come testimonia la nascita del giornale «Il Ribelle» nel 1944. Fu definitivamente imprigionato e inviato a Gries, poi a Flossenburg in Baviera e infine a Hersbruck dove assistette, tra gli altri, Odoardo Focherini (Beato dal 2013). Ormai consumato dagli stenti, morì il 17 gennaio 1945, in seguito alle percosse ricevute al posto di un giovane prigioniero ucraino, che aveva riparato col suo corpo. La sua causa di beatificazione si è svolta nella fase diocesana presso la Curia vescovile di Vigevano su un duplice binario, ovvero sia per l’indagine sulle virtù eroiche, sia per quella sul martirio. Inizialmente, il 14 dicembre 2015, è stato autorizzato il decreto con cui veniva dichiarato Venerabile. A seguito della presentazione di ulteriori prove per accertare la sua morte in odio alla fede, il 16 giugno 2017 papa Francesco ha dato il proprio assenso alla promulgazione del decreto con cui Teresio Olivelli poteva essere dichiarato martire. La beatificazione è stata celebrata il 3 febbraio 2018, presso il Palasport di Vigevano.

Preghiamo il Beato Teresio Olivelli,  simbolo e riferimento della Resistenza cattolica, affinché ci aiuti a percorrere la nostra strada mantenendo saldi e vivi i valori che ci ha trasmesso con il suo esempio.

Inaugurazione mostra sugli IMI a Milano

In collaborazione con le Associazioni A.I.C.I. (Associazione Italiana Combattenti Interalleati), Centro XXV aprile, le Acli Milanesi e in particolare il Circolo Acli Giovanni Bianchi di Lambrate, ci sarà l’inaugurazione a Milano della mostra sugli IMI (Internati Militari Italiani), in occasione della ricorrenza degli 80 anni da quel 8 settembre 1943. “RESISTERE, NON PIEGARCI” – questo il titolo che abbiamo dato alla mostra, che vuole essere un tributo a quei 650.000 giovani che l’8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e che per questo furono deportati nei lager tedeschi.
Domenica 21 gennaio 2024, alle ore 16:00 presso il Circolo ACLI Giovanni Bianchi di Lambrate, si terrà la presentazione della mostra a cura di Stefano Contini (Delegato AICI di Acqui Terme) e Mariapia Garavaglia (Presidente Nazionale Anpc).

Nella locandina qui di seguito gli orari per visitarla fino al 4 febbraio 2024. Vi aspettiamo numerosi.

Video: dopo 80 anni resta la forza della scelta. Generazioni a confronto

“I valori profondi di coloro che si sono impegnati nella Resistenza vivono ancora oggi nella nostra Costituzione. Siamo chiamati, anche noi, a costruire un mondo più giusto, in cui la guerra sia bandita e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo sia proibito. Come 80 anni fa, all’origine di tutto c’è una scelta. Tramandare il senso di questa scelta è il lascito più importante per le nuove generazioni.” Questo è un passaggio dell’intervento del Presidente nazionale Emiliano Manfredonia, che ha partecipato all’evento organizzato dal Circolo ACLI di Cassano d’Adda, dall’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e GA Milano. Riassume il senso e il significato del messaggio della serata confermato dall’avvenuto confronto tra generazioni.

Rivedi anche: https://anpcnazionale.com/2023/08/31/anpc-cassano-dadda-dopo-80-anni-resta-la-forza-della-scelta/

Dichiarazione ANPC

“Il tg1 ha mostrato la marcia della Gioventù Nazionale che, come ogni anno, ha celebrato i morti degli anni di piombo e i patrioti delle grandi guerre. Giova che i giovani conoscano e siano riconoscenti del passato ma devono anche conoscere e riconoscere che tra quei morti ci sono i partigiani, che hanno dato la loro vita per tutti, per farci vivere in democrazia e perché tutti potessero dire la loro. Non sono certa che se non avessero combattuto per la libertà e per darci la carta costituzionale ora anche quei giovani potrebbero esprimere le loro scelte. La Tv pubblica ha l’obbligo di completare l’informazione, assicurando anche il richiamo ai Partigiani“.

Poste 4 pietre d’inciampo davanti al Cnr

Giacomo Anticoli lavorava  e viveva nel palazzo del CNR, era il portiere. Dopo le leggi razziali fu mandato via, “dispensato” come si diceva allora. Successivamente lui, la moglie e le loro due bambine furono deportati ad Auschwitz e non tornarono più. 
Una famiglia annientata. Oggi non ci sono neppure lontani nipoti a vedere le pietre d’inciampo collocate davanti all’ingresso del palazzo a nome di Giacomo, Gemma, Luciana e Fiorella.
Per il CNR il significato è altissimo. Spiega la presidente Maria Chiara Carrozza: “La pseudo scienza era che si cercava nella biologia il fondamento per l’esclusione razziale e questa è un cosa particolarmente oltraggiosa per noi scienziati, perché non c’è fondamento scientifico. Erano politica e razzismo puro”.
E dopo il saluto romano dei giorni scorsi ad Acca Larentia, da qui, dal CNR, parte l’appello di Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche italiane: “Un appello a chiunque ricopra incarichi di governo e nelle istituzioni, a condannare quel gesto e saperlo associare a una nostalgia pericolosa. Anche oggi quel gesto ha un significato. Non è solo rievocazione storica, Il mio appello è di saper narrare, raccontare e arginare al meglio. Da tantissimo tempo chiediamo un rafforzamento delle norme che riguardano la nostalgia del neofascismo”. Nel servizio di Rosario Carello le interviste a Maria Chiara Carrozza – Presidente CNR; Noemi Di Segni – Pres. Unione Comunità Ebraiche Italiane al link: https://www.rainews.it/tgr/lazio/articoli/2024/01/memoria-poste-4-pietre-dinciampo-davanti-al-cnr-29638d3b-527d-4cd9-b32d-71109767708c.html

Navigazione articolo