Lunedi 22 aprile 2024 appuntamento al Polo Culturale Catarabbia- Cangrate alle ore 21,00. Introduce Andrea Sfondrini (ANPC) ed interviene Lorenzo Gaiani (Fondazione Achille Grandi): Ribelli per amore. I cattolici nella Resistenza
Il 22 aprile 2024 alle ore 17,00 presso la Casa della Cultura e dello Sport “Silvio di Francia” in Via Casilina 665 a Roma: ” I martiri Cristiani nei campi di sterminio”.
Il Movimento scout di Monza e Brianza, il Centro Documentazione Bolognesi, il gruppo Granis del Decanato di Monza, insieme alle Associazioni giovanili scout e alle Associazioni Partigiane, tra cui l’Anpc, hanno organizzato il giorno 20 aprile alle ore 15,30, presso la sala di lettura della Biblioteca di Carrobiolo, l’evento su: “Giovanni Minzoni testimone e martire per la libertà di educare. A 100 anni dalla morte e all’inizio del processo di Beatificazione”. Qui di seguito la locandina.
La presentazione della mostra su Enrico Mattei, avvenuta presso il circolo ACLI Falco a Casine di Ostra nella giornata di sabato scorso 13.04.2024 rimarrà aperta fino al 27 Aprile 2024.
ENRICO MATTEI – LA MEMORIA DEL RICORDO
Mostra Itinerante presso il Circolo ACLI FALCO di Casine di OSTRA con le foto più significative di Enrico Mattei
Il 13 aprile scorso, dopo la mostra effettuata presso l’ACLI U. Ravetta di Senigallia il 23.03.2024, presso il Circolo ACLI Falco di Casine di OSTRA/Ancona, si è aperta una ulteriore tappa della Mostra itinerante su Enrico Mattei, con l’organizzazione congiunta di FAP ACLI Ancona e della Sezione ANPC di Senigallia, sempre sotto l’egida di ANPC Nazionale. Questa volta a Casine di Ostra., dopo un iniziale saluto da parte del Presidente ACLI Falco, Lorenzo Mughetti, e della Segretaria Provinciale FAP ACLI Ancona, Carla Cocchi, si è proceduto alla proiezione delle parti principali del film di RAI 3 – Enrico Mattei: Ribelle per Amore.
A seguire si sono tenuti due interventi specifici sulla figura di Mattei: il primo, relazionato da Roberto Mancini un veterano di ANPC Sezione di Senigallia, è stato incentrato sulle doti di imprenditore e dirigente pubblico di Enrico Mattei, improntate ad un elevato “pragmatismo” ed una notevole capacità di cogliere le “opportunità” che il suo tempo gli ha presentato. Principi e doti che non sempre oggi si riscontrano nel palcoscenico politico-imprenditoriale attuale. Un tentativo si sta prospettando con il “Piano Mattei”, individuato dal Governo Italiano per la collaborazione con vari paesi dell’Africa ai fini di un loro sviluppo socio-economico e culturale; piano che dovrà essere però sviluppato e realizzato in modo compiuto, secondo lo spirito che aveva avuto a suo tempo Mattei.
Il secondo intervento è stato tenuto da Federico Uncini, ex-dipendente ENI ed esperto storico, sia sulla figura di Mattei, che sul suo coinvolgimento nella Resistenza partigiana in Italia e, soprattutto, nelle Marche. Dopo averlo presentato come partigiano-organizzatore nelle attività di resistenza partigiana nel territorio vicino a Matelica, Uncini ha illustrato la funzione che Enrico Mattei ha avuto nella Resistenza partigiana in alta Italia, in seno al CLN (Comitato di Liberazione Nazionale). Infine, dall’esperienza partigiana alla attività politica che lo ha portato poi ad essere un manager di Stato con il rilancio dell’AGIP, prima, e, alla fondazione dell’ENI, poi. Uncini ha infine elencato le strutture che Mattei ha contribuito, direttamente o indirettamente, a lasciare sul territorio marchigiano, tra cui: la Snamprogetti e la Tecneco a Fano, la Nuovo Pignone a Porto Recanati, l’Aquater a San Loreno in Campo, la Sogesta ad Urbino, la Ecoimpianti a Senigallia, ecc.
Nella fase conclusiva, Eraldo Raffaeli, Ex-dipendente di Saipem/Snamprogetti, nonché componente di ANPC e FAP ACLI Marche, oltre a menzionare come si è concretizzata la realizzazione della mostra itinerante su Enrico Mattei sia a Casine di Ostra che a Senigallia, si è soffermato sulle doti che ha avuto Mattei nell’analizzare il suo tempo e di prendere le iniziative vedendo molto più lontano, prevedendo già 50 anni fa gli sviluppi che l’Europa, l’Africa e il mondo intero, avrebbero avuto nei decenni successivi. Questo, unitamente alle doti umane e carismatiche che Enrico Mattei ha dimostrato di avere, sempre basate su principi di una misericordia cristiana, che lo portava a motivare al massimo i suoi collaboratori, inculcandone uno spirito combattivo e, soprattutto, la cultura del fare (doti peculiari e determinanti del Marchigiano). Raffaeli ha confermato che proprio in questo modo Mattei ha contribuito a creare dei gruppi fortemente uniti e solidali, sia in AGIP che in ENI, dove al centro c’era però l’individuo ed il suo benessere, non solo lo sviluppo economico della società.
Infine, Carlo Tortarolo di ANPC Senigallia, portando i saluti e i ringraziamenti di ANPC nazionale, sottolinea che la nascita dell’ENI può essere vista come un evento che, dal punto di vista economico, può essere paragonabile al Rinascimento dal punto di vista artistico. Grazie a Mattei l’ENI è diventata una vera rivincita italiana in quanto si è fatta conoscere in Italia, in Europa e nel mondo come protagonista e non come comparsa; anche per questo Mattei è da considerarsi il più grande italiano di tutto il ‘900 e non a caso è stato definito come l’Italiano più conosciuto al mondo dopo Cesare Augusto. Infatti, non ha avuto timore di mettersi in contrapposizione con i “padroni del vapore” angloamericani e francesi che avevano altri interessi rispetto a quelli di Mattei. Tortarolo conclude invitando tutti ad essere “partigiani”, e non tifosi, prendendo esempio da quegli italiani che come Mattei hanno permesso all’Italia di rialzarsi in piedi e camminare a testa alta con dignità. Questo perché serve una nuova generazione di partigiani italiani in grado di ricostruire un’Italia in cui la testa non debba più essere abbassata.
L’annuale celebrazione della Santa Messa a suffragio di don Giuseppe Borea, di Francesco Daveri, di don Giuseppe Beotti, di Giuseppe Berti, di Nato Ziliani, di Pino Fumi e di tutti gli amici che si sono battuti per il conseguimento ed il mantenimento della libertà e della democrazia nel nostro Paese, che ricordiamo in prossimità del 25 aprile, si terrà martedì 30 aprile pv alle ore 18.00 a Piacenza presso la Chiesa di San Vittore alla Besurica. Pubblichiamo la lettera del Presidente della Sezione Anpc di Piacenza, Mario Spezia:
Il 25 aprile 2024, nel 79° anniversario della Liberazione, alle ore 18,00 presso Palazzo Fascie Rossi nella Sala Bo la presentazione del libro: “I Militari Italiani nei lager nazisti” di Mario Avigliano e Marco Palmieri.
Interviene Mario Avigliano, autore del libro. Saluti di Maura Caleffi, Assessore alla Cultura. Modera Riccardo Pagliettini dell’Anpc Tigullio Sestri Levante.
Il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, ha preso parte alle seguenti cerimonie: ore 9.00 deposizione di una corona di alloro presso la targa posta in Via dei Quintili n.1; ore 9.30 deposizione di una corona di alloro presso il Monumento alle Vittime del Rastrellamento del Quadraro eretto all’interno del Parco 17 aprile 1944, con ingresso da Via Asconio Pediano; scoprimento della targa toponomastica “Via dei Deportati del Quadraro”.
Per l’Anpc era presente il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.
L’incontro con gli studenti del Quadraro
“Il tempo rischia di far venire meno la memoria, il rischio dell’oblio è molto forte e non possiamo permettercelo. Lo dobbiamo a loro e a noi. Il rastrellamento del Quadraro è uno degli episodi più cupi della Roma occupata dai nazisti, e i fascisti collaboravano attivamente” ha ricordato il sindaco ai tanti studenti del territorio che hanno partecipato all’appuntamento organizzato al Parco 17 aprile 1944, davanti al monumento dedicato ai deportati. È stato, quello nel parco, il secondo dei tre eventi che le amministrazioni hanno dedicato al rastrellamento. La mattinata è infatti cominciata, con i minisindaci Mauro Caliste e Francesco Laddaga che, insieme all’assessore alla cultura del comune Miguel Gotor ed all’assessora della cultura della regione Renata Baldassarre, hanno deposto una corona a largo dei Quintili.
Il racconto sul rastrellamento
“C’era una battaglia tra chi voleva che vincesse Hitler e chi invece voleva un futuro di libertà, democrazia e giustizia. Questa battaglia ha attraversato la città e ha avuto momenti tragici, tra cui il rastrellamento del Ghetto, l’eccidio delle Fosse Ardeatine e, appunto, il rastrellamento del Quadraro. Da questa storia- ha ricordato Gualtieri – è nato il riscatto, l’idea di non limitarsi a contrastare, ma di essere diversi da loro. I cittadini di questo quartiere hanno messo a rischio la loro vita per regalarci un futuro migliore e noi lo dobbiamo ricordare e raccontare. Mai più nazismo, mai più fascismo, mai più discriminazione. Difendiamo la nostra Costituzione nata dalla lotta al nazifascismo. Viva i cittadini coraggiosi del Quadraro” ha dichiarato il sindaco, raccontando agli studenti che qui “C’erano persone, vostri nonni e bisnonni, coraggiosissime”. Duemila di loro vennero rastrellati. Alcuni, anche grazie a Don Gioacchino Rey, sono riusciti a scappare, ma almeno 683, stando all’elenco all’epoca compilato dal parroco, sono stati deportati nei campi di lavoro. La metà non ha fatto ritorno.
Il Sindaco parla con Vanda Prosperi figlia di uno dei rastrellati. Aveva 7 anni e sta raccontando la sua storia al Sindaco.
ALATRI – 26 APRILE 2024 L’ A.N.P.C. per la FESTA DELLA LIBERAZIONE
Ore 11 – Biblioteca comunale “Luigi Ceci” Cerimonia di intitolazione della Sala conferenze a Carlo Costantini Intervento del Sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca
Ore 11.30 “Celebriamo la Festa della Liberazione con l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani” Interventi di Mariapia Garavaglia – Silvia Costa – Mario Costantini
Ore 16.00 – Santa Messa al Campo Le Fraschette di Alatri celebrata da P. Umberto Fanfarillo Deposizione di fiori al monumento in ricordo degli internati al campo.
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