ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Piacenza: Celebrazione Festa della Repubblica e commemorazione primi quattro martiri tra i partigiani piacentini

Anche quest’anno, lo scorso 2 giugno, ANPC Piacenza, ANPI Gropparello-Carpaneto e provinciale, hanno celebrato la ricorrenza della Festa della Repubblica, commemorando i primi quattro partigiani: Antonio Rossetti, Giuseppe Carini, Benvenuto Carini, Eugenio Silva, trucidati dai nazifascisti il 4 giugno 1944, con una manifestazione che si è svolta al Santuario di Santa Franca in Comune di Morfasso e poi al cippo di Monte Lana in Comune di Bettola.

Durante l’omelia padre Mario Toffari, scalabriniano direttore dell’ufficio pastorale dei migranti della diocesi, che ha celebrato la funzione religiosa, ha ricordato che il più importante risultato della Lotta di Liberazione è stato quello di conquistare la libertà; grazie alla conquista della libertà è stato poi possibile, per il nostro Paese, andare a libere elezioni, allargare il voto alle donne, scrivere la Costituzione e sviluppare, più in generale, la democrazia. Padre Toffari ha voluto anche rammentare l’impegno dei cattolici diocesani, in particolare del beato don Giuseppe Beotti e di don Giuseppe Borea.

Al termine della messa, l’oratore ufficiale, Giorgio Braghieri, ha posto l’accento sulla: “necessità di fare memoria del nostro passato per trarne non solo insegnamenti ma cogliere anche quello spirito che ha caratterizzato e animato i protagonisti della guerra di liberazione che ha spalancato all’Italia le porte verso democrazia e progresso” e ha concluso ricordando come:” il 2 giugno di 78 anni fa la storia del nostro Paese conobbe il suo momento di più alta esaltazione dei valori di democrazia e libertà. Il referendum Monarchia-Repubblica sanciva solennemente la svolta dell’Italia versa la forma di governo repubblicano, dando vita, con voto a suffragio universale, aperto per la prima volta alle donne, a quella Assemblea Costituente che diede all’Italia una nuova Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Siamone fieri di tutto questo, ma sempre consapevoli e perennemente riconoscenti a quanti, come i quattro giovani che ricordiamo oggi, hanno pagato con la vita il prezzo più alto che si possa dare al proprio Pese”.

Si sono poi succeduti, con il coordinamento di Silvia Parmigiani di ANPI Gropparello-Carpaneto, gli interventi di: Delio Guglielmetti di ANPI provinciale, Andrea Vallavanti in rappresentanza del Comune di Gropparello, Salvatore Scafuto e Andrea Fossati in rappresentanza del Comune di Piacenza, Andrea Losi, presidente del Museo partigiano di Sperongia, che ha portato i saluti del Sindaco di Morfasso, e, per finire, Mario Spezia e Giuseppe Borea di ANPC Piacenza.

I convenuti si sono poi recati in località Monte Lana dove è stata posata una corona di alloro al cippo dedicato alla memoria dei giovani partigiani, rievocando, con una riflessione esposta da Gianni Copelli di ANPI Lugagnano, la necessità di mantenere vivo il ricordo, non come un gesto puramente simbolico e nostalgico, ma come rafforzamento dei valori che animano la nostra democrazia repubblicana.

In allegato articoli a ricordo dell’evento apparsi sul quotidiano locale Libertà e sul settimanale diocesano Il Nuovo Giornale 

Enrico Mattei: il 6 luglio a Montaldo Torinese

Sabato 6 luglio nella Sala Incontri del Comune di Montaldo Torinese alle ore 9,45 inaugurazione Mostra Convegno con proiezione filmati: “Enrico Mattei, un leader cresciuto nella Resistenza Cattolica come comandante Partigiano”. Scarica qui la locandina in pdf

Roma, alla Lumsa studiosi da tutto il mondo per il convegno “Un Laboratorio Politico”

L’evento è patrocinato dalla Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO) ed è realizzato in collaborazione con: il Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC), la Fondazione Bruno Buozzi, l’Istituto Storico Austriaco a Roma, l’Istituto per la storia dell’Azione Cattolica e del Movimento Cattolico in Italia (ISACEM) – Paolo VI e l’Università degli Studi Guglielmo Marconi – Dipartimento di Scienze Giuridiche e Politiche.

L’incontro ha presentato il risultato degli studi condotti dal gruppo di ricerca: “Un Laboratorio politico: la Santa Sede e l’Italia (1943-44) Vaticano e Patrioti nella “Città aperta” durante l’occupazione tedesca”. Costituitosi nel 2021 a seguito dell’apertura dei fondi dell’archivio apostolico Vaticano relativi al pontificato di Pio XII, nel tentativo di ricostruire l’ampi articolazione di dinamiche tra la fine del fascismo e la costruzione della democrazia italiana.. “La liberazione di Roma è stata spesso sottovalutata, c’è un problema storiografico sotto – così gli studiosi descrivono gli argomenti dell’evento – “Un complesso gioco tra apparente neutralità, una diplomazia e un’attività di sostegno ai resistenti”.

24 le relazioni tematiche nelle due giornate di lavori organizzate alla Lumsa, dove anche la Presidente Nazionale Anpc, Mariapia Garavaglia, è stata tra i relatori.

Al convegno “Un laboratorio politico: Roma, la Santa Sede e l’Italia” organizzato in occasione dell’ottantesimo anniversario della liberazione della capitale italiana è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica.

(Estratto dall’articolo di Maria Longobardi che si può leggere in versione integrale se abbonati su Il Messaggero: https://www.ilmessaggero.it/?utm_source=WEB&utm_medium=desktop&utm_campaign=X_paywall)

4 giugno 2024 – 80° Anniversario della Liberazione di Roma

Il 4 giugno 1944 Roma veniva liberata dalle Forze Alleate dall’incubo nazifascista. Era l’alba di un nuovo giorno, fatto di speranza e riscatto per la nostra città e per l’intero Paese. Nel celebrarlo, vogliamo ricordare il coraggio e il sacrificio delle truppe alleate e quello dei partigiani che, con il loro eroismo, riscattarono l’onore dell’Italia dall’abisso in cui l’aveva precipitata il fascismo e resero possibile la rinascita della nazione nel segno della democrazia. Con la Liberazione di Roma si compiva un passo decisivo per la sconfitta del nazifascismo e si avviava il percorso che avrebbe portato finalmente alla Repubblica e alla Costituzione”. Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che, in occasione dell’80° Anniversario della Liberazione di Roma, ha deposto una corona di alloro presso la lapide in memoria dei caduti italiani, stranieri, civili e militari a Porta San Paolo, sulle Mura Aureliane presso la Piramide Cestia ha partecipato alla cerimonia commemorativa dell’80° Anniversario della Liberazione di Roma presso il parco dei Martiri di Forte Bravetta.

Questo il programma delle celebrazioni:

ore 9.00 Aiuola di San Pietro in Carcere, deposizione di una corona di alloro presso la lapide in memoria di tutti i Caduti della Campagna d’Italia;

ore 9.30 Porta San Paolo, deposizione di una corona di alloro presso la lapide in memoria dei Caduti italiani e stranieri, civili e militari, per la difesa di Roma ;

ore 10.15 Forte Bravetta, Via di Bravetta 740, deposizione di una corona di alloro presso la lapide commemorativa, appello dei Martiri e interventi delle Autorità; 

ore 11.50 Via Cassia Km. 14,200, angolo Via Giulio Galli, località La Storta, deposizione di un fascio di fiori presso la stele alle Vittime dell’Eccidio della Storta.

Per l’Anpc era presente alle celebrazioni il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

2 giugno 2024.Festa della Repubblica

La Repubblica Italiana nasce il 2 giugno 1946, con il referendum a suffragio universale indetto per scegliere la forma istituzionale da dare al Paese, che segnò anche l’ingresso delle donne nella vita politica italiana. Domenica 2 giugno si è celebrata la 78esima Festa della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha assistito in via dei Fori Imperiali a Roma alla tradizionale Parata Militare, alla presenza delle alte cariche dello Stato.

“A difesa della Repubblica. Al servizio del Paese” è stato il tema individuato quest’anno per le celebrazioni, aperte dall’alzabandiera solenne presso l’Altare della Patria e dall’omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica, accompagnato dalle massime cariche dello Stato.

L’Anpc ha partecipato alla tradizionale parata che dal 1948 si svolge lungo via dei Fori Imperiali con Maurizio Gentilini e Maria Longobardi come Alfiere assieme a Lucia Scagnoli.

Anpc Tigullio ricorda il partigiano Severino

Domenica 25 maggio 2024 la Bandiera di Anpc Tigullio era presente alla Commemorazione organizzata dal Comune di Borzonasca nella ricorrenza dell’ottantesimo anniversario dell’uccisione del Partigiano Severino. Raimondo Saverino “Severino” (Licata 22.2.1923 Borzonasca 21.5.1944) primo martire della Divisione Cichero fu barbaramente ucciso per rappresaglia davanti alla Chiesa di Borzonasca. La Commemorazione si è  svolta nel luogo dell’esecuzione e nel cimitero di Borzonasca dove riposano i resti mortali di Severino. Un ringraziamento al Comune di Borzonasca per questa importante iniziativa.

Commemorazione dei primi Caduti della Divisione Val d’Arda

DOMENICA 2 GIUGNO 2024 si terrà su iniziativa di  ANPI sezione Gropparello-Carpaneto in collaborazione con ANPC e ANPI provinciali, la commemorazione dei primi Caduti della Divisione Val d’Arda (4 giugno 1944):
Benvenuto Carini di Bettola
Giuseppe Carini di Bettola
Antonio Rossetti di Gropparello
Eugenio Silva di Morfasso
La cerimonia, aperta a tutti, si svolgerà, come da locandina allegata, secondo il seguente programma:
Ore 10,00 Santa Messa nel Santuario di Santa Franca (Morfasso)
e Orazione Ufficiale 

A seguire Deposizione Corona d’alloro al Cippo di Montelana.

Alla Lumsa il 4 e 5 giugno: Roma, la Santa Sede e l’Italia (1943-1944)

Convegno internazionale per celebrare gli 80 anni della liberazione di Roma

In occasione dell’80° anniversario della liberazione di Roma (4 giugno 1944- 4 giugno 2024), Esercito Italiano, Università LUMSA, Istituto Storico Germanico di Roma, Pontificio Comitato Scienze Storiche organizzano il convegno Un laboratorio politico: Roma, la Santa Sede e l’Italia (1943-1944),in programma il 4 giugno (ore 10.00 – 18.30) e il 5 giugno (ore 9.00 – 18.30) presso l’Aula Giubileo dell’Università LUMSA, in via di Porta Castello 44, a Roma.

Il convegno presenterà gli studi condotti dal gruppo di ricerca “Un laboratorio politico: Roma, la Santa Sede e l’Italia (1943-1944). Vaticano e patrioti nella “Città Aperta durante l’occupazione tedesca”, costituito nel 2021, a seguito dell’apertura dei fondi dell’Archivio Apostolico Vaticano relativi al pontificato di Pio XII, per ricostruire l’ampia articolazione di iniziative e dinamiche che finirono per delineare un cruciale passaggio tra la fine del fascismo e la costruzione della democrazia italiana.

L’incontro scientifico, che si avvale del patrocinio della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO), è realizzato in collaborazione con:

  • Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC)
  • Fondazione Bruno Buozzi
  • Istituto Storico Austriaco a Roma (ÖHI Rom)
  • Istituto per la storia dell’Azione Cattolica e del movimento cattolico in Italia (ISACEM) – Paolo VI
  • Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza
  • Università degli Studi Guglielmo Marconi – Dipartimento di Scienze Giuridiche e Politiche.

I lavori saranno aperti martedì 4 giugno alle ore 10.00 dai saluti istituzionali di Francesco Bonini  rettore dell’Università LUMSA, e di Miguel Gotor, Assessore alla cultura del comune di Roma. Porgeranno inoltre il loro saluto:
 

  • Claudio Procaccia, Direttore del Dipartimento per i Beni e le Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma
  • Padre Marek AndrzeJ Inglot, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche
  • Col. Giuseppe Rauso, Capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano
  • Martin Baumeister, Direttore Istituto Storico Germanico in Roma (DHI Rom)
  • Andreas Gottsman, Direttore Istituto Storico Austriaco a Roma (ÖHI Rom)
  • Paola Carucci, Presidente Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza
  • Giorgio Benvenuto, Presidente Fondazione Bruno Buozzi
  • Maria Pia Garavaglia, Presidente Associazione Nazionale Partigiani Cristiani.

Seguiranno 3 Keynote speech a cura dei docenti componenti la direzione scientifica del convegno:
 

  • Andrea Ungari (Università Guglielmo Marconi), Il Regno d’Italia dalla caduta di Mussolini alla fine del Governo Badoglio
  • Lutz Klinkhammer (DHI Rom), Dinamiche dell’occupazione tedesca dopo il 25 luglio
  • Andrea Ciampani (Università LUMSA), La Santa Sede per l’Italia resistente nell’occupazione nazifascista di Roma.


Presiede: Roberto Balzani, Museo storico della Liberazione – Roma.

Il convegno presenterà 24 relazioni tematiche, che saranno tenute da studiosi nazionali – tra questi il prof. Alberto Lo Presti, docente dell’Università LUMSA – ed esteri, suddivise all’interno di tre sezioni:

  1. Roma nella tempesta della seconda guerra mondiale – Presiede Paolo Trionfini, ISACEM – Paolo VI
  2. Governare Roma durante l’occupazione tedesca – Presiede Emilio Tirone, Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito Italiano
  3. Vaticano e Resistenza durante l’occupazione di Roma – Presiede Gianni La Bella, Pontificio Comitato di Scienze Storiche.

Maggiori informazioni sono sul programma.

Maggiori info su: https://lumsa.it/it/newsroom/eventi/un-laboratorio-politico-roma-la-santa-sede-e-litalia-1943-1944

Carlo Bianchi e il giovane Peppino Candiani

Pubblichiamo un articolo di Claudio Consonni intitolato: “Carlo Bianchi e il giovane Peppino Candiani: martiri dell’Organizzazione Soccorsi Cattolici Antifascisti Ricercati”.

Ottanta anni fa in luoghi e circostanze diverse venivano ammazzati dai nazifascisti l’ingegnere padre di famiglia Carlo Bianchi e il giovane sostegno di famiglia Giuseppe Candiani (da non confondere con quello che fu ragazzo delle Cinque Giornate e poi industriale, cui è stata dedicata una via). Milanesi entrambi facevano parte dell’Organizzazione Soccorsi Cattolici Antifascisti Ricercati. Carlo Bianchi nato il 22 marzo 1912, ingegnere, coniugato con Albertina Casiraghi, tre figli in attesa del quarto, antifascista, cattolico. Nel 1939 si licenzia dalla Siemens poiché non vuole prendere la tessera del PNF. Dopo l’8 settembre riallaccia i contatti con gli antifascisti cattolici ed è attivo nella propaganda resistenziale attraverso diversi canali, fra i quali il foglio “Il ribelle”. Il 27 aprile 1944 viene arrestato per delazione in Piazza San Babila insieme al suo ospite clandestino Teresio Olivelli: finisce prima a San Vittore e, poi, il 9 giugno 1944, nel Campo di Fossoli. Riceve la matricola 1551 e viene collocato nella baracca 21 A.

A queste stringate informazioni molto note (www.straginazifasciste.it) abbiamo dovuto inserire le quattro parole in corsivo e aggiungiamo che fu il vero e proprio editore del ‘Ribelle’ grazie all’azienda che aveva col padre. Impegnato nell’Organizzazione Soccorsi Cattolici Antifascisti Ricercati, venne ricordato dal Comandante Don Andrea Ghetti con parole chiare: “La figura più bella degli appartenenti all’OSCAR fu quella di Carlo Bianchi membro del CLN” perché lo conosceva molto bene sia per la FUCI che per l’iniziativa diocesana chiamata “Carità dell’Arcivescovo” iniziata nel 1943 e tuttora esistente grazie all’impegno della figlia Carla. Carlo Bianchi con altri 66 pari a lui intellettuali, militari di carriera e dirigenti della Resistenza fu fucilato al Poligono di Tiro di Cibeno il 12 luglio 1944 in una criminale “rappresaglia”. Riuscì a scampare a quella esecuzione sommaria l’Olivelli, nascondendosi più giorni ma, come è noto, fu poi deportato e ammazzato in campo di concentramento tedesco.

Prima di passare alla seconda persona occorre ricordare che sarebbe pleonastico proporre qui foto e/o bibliografia sul Bianchi considerata l’importanza dell’uomo perché, sicuramente, apparirebbe incompleta.

La vicenda di Peppino, come era comunemente chiamato il giovane di Azione Cattolica del quartiere milanese di Crescenzago Giuseppe Candiani, si svolge tutta nelle azioni dell’OSCAR che riassumiamo partendo dal racconto delle donne della Democrazia Cristiana lombarda. Queste negli anni cinquanta fecero un prezioso lavoro di ricerca e raccolta di informazioni da cui si evince che molte mamme, sorelle e perpetue di sacerdoti ebbero un ruolo di primo piano nella Resistenza. Ecco cosa disse testualmente la madre: “Senti, figliuolo: quando mi sono sposata, mi son presa la mia croce e tuttora me la porto. Tu hai voluto farti prete, porta perciò la tua. Su! Prendi il soprabito e cappello, va’ a Milano parla coi tuoi amici sacerdoti: vedete, combinate, trovate una via di scampo per questa povera gente”. Insomma il devotissimo Don Enrico Bigatti, continuamente ricordato ancora oggi, e non solo in quella parrocchia, apre gli occhi di fronte alla tragica realtà di chi chiedeva aiuto e, a sua volta, va a cercare preti compagni di Seminario che contano, quelli cioè che sono docenti residenti nei grandi Collegi Arcivescovili ed altre Istituzioni residenziali verso il confine Svizzero.

Don Bigatti mobilitò giovani dell’oratorio come Peppino Candiani che dopo la Messa e la Comunione all’alba del giorno stesso dell’azione di soccorso dichiarò al Comandante Don Natale Motta: “Stasera in Svizzere o in Paradiso”. L’uccisione di Peppino Candiani nel maggio ‘44 viene chiaramente raccontata dai diari dell’epoca e viene messa a contraltare della vicenda felice del salvataggio del piccolo Balcone quali poli estremi di impegni con esiti che, purtroppo, potevano essere anche tragici. Il suo funerale sempre nel maggio ‘44, come quello di Monsignor Achille Bolis ammazzato in carcere a San Vittore nel febbraio precedente, sono stati momenti importanti per la ribellione di Milano come mi sono permesso di segnalare, denunciando viceversa mitizzazioni recenti, in una lettera aperta diretta anche all’Arcivescovo, pubblicata qui https://anpcnazionale.com/wp-content/uploads/2024/04/lettera-aperta-ai-colleghi-riuniti-a-mil ano-in-formazione-deontologica-1.pdf rimasta ad oggi purtroppo inascoltata.

Nel 1998 Don Luigi Del Torchio pubblicò un libretto intitolato: “Non c’é amore più grande: l’atto eroico di Peppino Candiani nel contesto della lotta di Resistenza nel Varesotto” D.D.T. Varese 1998 che meriterebbe la ristampa perché esaurito in pochi mesi. La foto con la didascalia che pubblichiamo è a p. 96. Tre anni fa ANPC Milano, dedicando un suo opuscolo strettamente biografico dal titolo: “Don Bigatti un prete nella Resistenza”, ha pubblicato tre preziose pagine su Peppino Candiani (36-38 nel cartaceo, 19 e mezza del file pdf) con la foto e la riproduzione della dichiarazione ufficiale sul caduto dell’Organizzazione Soccorsi Cattolici Antifascisti Ricercati. Per chi non avesse il cartaceo, pure esaurito, è possibile scaricare il file qui https://anpcnazionale.com/wp-content/uploads/2021/04/don
-bigattilibretto16.4.21.pdf

Claudio Consonni

Un convegno per ricordare Giuseppe Matulli

L’8 maggio 2024 nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio si è svolto il convegno “Beppe Matulli 1938/2024 Un uomo a cavallo del millennio”, organizzato da Spi Cgil Toscana, il “Gruppo del tè”, l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e la rivista Idee di Governo, in collaborazione con il Comune di Firenze e con il patrocinio della Regione Toscana. Giuseppe Matulli, scomparso lo scorso febbraio all’età di 85 anni, ha ricoperto incarichi istituzionali a livello locale, regionale e nazionale: Sindaco di Marradi, Consigliere regionale, Deputato e Sottosegretario, Vicesindaco di Firenze, Presidente Nazionale dell’Anpc.

Nel corso del convegno, a cui hanno portato i saluti il Presidente della Regione Toscana e l’Amministrazione comunale di Marradi e a cui era presente la famiglia di Matulli, la figura di Giuseppe Matulli è stata ricordata attraverso numerosi contributi e testimonianze, che hanno approfondito a tutto tondo gli aspetti che hanno contraddistinto l’impegno di Matulli: la politica intesa come servizio per il bene comune, a qualsiasi livello, il senso della storia e della memoria collettiva, l’impegno a difesa dei più fragili e l’attenzione al dialogo con le nuove generazioni.

Di seguito la rassegna stampa, dove è intervenuta la nostra Vicepresidente Nazionale Silvia Costa, sia come sua collega in politica che in rappresentanza dell’Anpc. Presente anche Riccardo Saccenti, nostro Consigliere Nazionale.

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