Pubblichiamo la Locandina per la prossima mostra su Enrico Mattei la cui apertura è prevista per sabato 13 Aprile presso il circolo ACLI Falco di Casine di Ostra. La mostra rimarrà aperta fino al 27 Aprile 2024 e sarà accessibile agli interessati tutti i giorni a partire dalle ore 13,00 fino alle 23,00 circa.
Scarica qui la locandina:
Presentazione dei due libri sui Cattolici nella resistenza in Europa di Giorgio Vecchio e la resistenza cattolica in Veneto di Alessandro Santagata. La sala della Casa della Memoria era praticamente piena con presenze qualificate e partecipi. Con Gianfranco Noferi e Silvia Costa, gli autori, Chiara Graziani e la vicepresidente Cristina Olini assieme a Luisa Ghidini e Maurizio Gentilini. È’ venuta con il marito Daniela Matulli, che ha molto ringraziato per avere dedicato al padre, il nostro indimenticabile Beppe, l’iniziativa.


Pubblichiamo il video dell’iniziativa
Stamattina, 7 aprile 2024, a Leonessa è stato commemorato l’80° Eccidio di Leonessa. Presente l’ANPC, la vicePrefetto di Rieti e l’On. già sindaco del paese reatino, Paolo Trancassini ed il primo cittadino, Gizzi.
Nelle foto anche il segretario Nazionale Pino Strinati ed i Consiglieri Nazionali Gianfranco Noferi e Aladino Lombardi.


















Domenica 7 aprile ore 18,30. Il contributo del magliese Achille Pellizzari alla lotta di Liberazione.
Anpc Parma presente. Onore al nostro Comandante Poe.
Ferentino, 3 aprile 2024. “SOLDATO DI CRISTO E DELLA PATRIA”. Nella cattedrale di Ferentino abbiamo ricordato Don Giuseppe Morosini, Medaglia d’Oro al Valor Militare, Martire trucidato a Forte Bravetta e i due Martiri Ardeatini Giovanni Ballina e Ambrogio Pettorini.
In rappresentanza dell’Anpc, ha portato i saluti della Presidente Nazionale, il Consigliere Aladino Lombardi che nella cerimonia ha dichiarato: “Voglio ricordare con immenso affetto, a due anni dalla sua dipartita, l’AMICO carissimo, Don Luigi Di Stefano, Parroco Emerito della Cattedrale di Ferentino e nipote di Don Giuseppe Morosini. Grazie all’instancabile amica Professoressa Bianca Maria Valeri, al Sindaco Fiorletta, all’Amministrazione tutta e ai tanti giovani presenti”.





“Rifiutiamo che anche la storia riguardo al massacro delle fosse Ardeatine sia sottoposta a interpretazioni ideologiche. Non ci si prepara al 25 aprile come festa nazionale con differenziazioni che non potranno mai costruire quella unitarietà di intenti a difesa della democrazia repubblicana e parlamentare. Parlano le carte e la storia è fatti non interpretazioni. Omaggio alle vittime con una memoria condivisa”.
Mariapia Garavaglia

80 anni fa l’eccidio delle Fosse Ardeatine in cui furono uccisi dai nazisti 335 civili e militari, tra cui ebrei, oppositori politici che erano detenuti nel carcere militare di via Tasso come il comandante dei militari entrati in clandestinità Giuseppe Cordero di Montezemolo, un sacerdote coraggioso come don Pappagallo, tanti cittadini comuni. Un atto atroce in risposta all’attentato di via Rasella. Lo straordinario mausoleo delle Fosse Ardeatine, sulla base di un concorso indetto subito dopo la strage, fu realizzato in due anni e come vollero le famiglie, gli architetti Perugini, Aprile e Fiorentini, resero identificabili i nomi e i sepolcri di ciascuna vittima. De Gasperi scrisse che quel luogo doveva essere considerato “il secondo Altare della Patria” .
