Quest’anno anche l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani Tigullio ha presenziato alla cerimonia del 4 novembre svoltasi a Sestri Levante. Un particolare e cordiale ringraziamento all’Amministrazione Comunale per l’invito.
Mai dimenticare il sacrificio dei nostri “vecchi”, che hanno combattuto per la difesa dei confini, della libertà e democrazia della nostra Italia!
A Cassano d’Adda il 3 novembre ed a Milano il 4 novembre, abbiamo onorato la Festa dell’Unità nazionale e delle forze armate. A Cass ano d’Adda, con la presenza della bandiera ed a Milano, prima al Sacrario e poi all’alza bandiera in piazza Duomo, con il medagliere, portato dal nostro socio Claudio Consonni. A Milano, dopo l’alza bandiera, è stato letto il discorso del nostro Presidente Sergio Mattarella.
Molta partecipazione, grazie anche alla giornata soleggiata. E’ sempre importante celebrare le feste nazionali, che dovrebbero unire tutti gli italiani.
Anche Bergamo ha celebrato il Giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate. In piazza Vittorio Veneto, davanti ai rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche, il Prefetto Luca Rotondi ha letto il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
L’ANPC di Bergamo ha partecipato alle cerimonie del 1 novembre al cimitero dove abbiamo ricordato le vittime del Covid e tutti i deceduti delle guerre. Il Comune ha dedicato il 2 Novembre un concerto “il REQUIEM di MOZART e il 4 novembre a cerimonie in città alta (rocca ) e città bassa ( torre dei caduti) con deposizione delle corone d’alloro e discorsi delle autorità. Il labaro dell’ANPC sempre presente.
Questa mattina alle 9 il Capo dello Stato, in occasione della Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, è stato all’Altare della Patria con le più alte cariche del Paese per la deposizione di una corona di alloro alla tomba di quel milite ignoto, simbolo dei caduti italiani in tutte le guerre. Mattarella ha ricevuto gli onori da un battaglione interforze schierato in Piazza Venezia. Dopo la deposizione della Corona il passaggio delle frecce tricolori.
Presenti per l’Anpc il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi, il Socio Giuseppe Di Fede e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il medagliere dell’Associazione.
La dichiarazione della Presidente Nazionale, Mariapia Garavaglia: “Col rammarico che non sia più giornata festiva di celebrazione nazionale, ANPC richiama con gratitudine il ricordo di centinaia di migliaia di caduti e dei reduci di una guerra ‘inutile strage, che con la vittoria ha preparato purtroppo le permesse per una successiva altra tremenda guerra mondiale. La difesa dei confini invece dei diritti inviolabili delle persone conduce anche alle attuali stragi. Siamo grati e riconoscenti alle nostre Forze Armate che svolgono il loro dovere in patria all’estero nel segno delle finalità proclamate nella Costituzione. Giova ricordare che l’articolo 11 della nostra Costituzione limita l’uso delle armi alla difesa perché “ripudia la guerra“ e pertanto dobbiamo continuare a difendere la pace come è stata protetta in Europa col sogno della sua Unione come patria federale comune. Le celebrazioni in giorni feriali non consentono la partecipazione dei cittadini e man mano si perde l’attenzione ai valori che le Forze Armate interpretano anche con la loro presenza in teatri di crisi all’estero. Crediamo debba essere ripristinato il giorno festivo. Oggi perciò auspichiamo la realizzazione di una difesa comune come pensata da De Gasperi per difendere libertà e democrazia. Viva le Forze Armate, viva l’Italia, viva l’Europa!”.
Pubblichiamo il Manifesto per la Giornata dell’Unità nazionale delle Forze armate della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane.
80° anniversario della Repubblica Partigiana d’Ossola. Il 25 ottobre 2024 alle ore 18,00 presso la Casa della Memoria e della Storia in Roma per la presentazione del libro “Il mio comandante Alfredo Di Dio. Biografia del Comandante della Divisione Valtoce nella Resistenza” di Grazia Vona e Margherita Zucchi. Modera Silvia Costa, Vicepresidente Nazionale ANPC. Dialoga con le autrici Gianfranco Noferi, Consigliere Nazionale Anpc. Pubblichiamo il video dell’evento.
La guerra è ancora intorno a noi, oggi dobbiamo fare i conti con questa realtà mentre rendiamo omaggio ai nostri caduti. Una circostanza che ci ferisce e ci ricorda nel tempo stesso la necessità e il senso di questa ricorrenza”. Queste le parole del sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, al termine della cerimonia di commemorazione dei caduti per la patria, che si è tenuta nella mattinata del due novembre al Famedio del Cimitero urbano, organizzata dall’Amministrazione comunale d’intesa con Prefettura e Comando militare.
Nell’omelia durante la messa il cappellano militare don Pietro Campominosi ha ricordato: “Sentiamo il dovere di ringraziare i caduti, perché hanno dato la vita per valori alti. Una vita è davvero ben spesa solo se non viene vissuta egoisticamente. Ancora una volta, dai nostri caduti ci giunge il monito che non basta limitarsi a non fare del male, ma occorre fare del bene. Ricordiamo con commozione e gratitudine chi si è sacrificato per la pace”
Alla cerimonia erano presenti autorità civili e militari oltre ai rappresentanti delle associazioni locali.
Era presente la delegazione ANPC Piacenza con il presidente Mario Spezia, l’alfiere Giuseppe Ardizzi con la bandiera ed i membri del direttivo: Enzo Caprioli e Salvatore Scafuto, che è anche consigliere comunale di Piacenza. Li vediamo nella foto in cui sono ritratti assieme ai rappresentanti della Pubblica Assistenza Croce Bianca con lo stendardo, alla sindaca di Piacenza. Katia Tarasconi, alla presidente della Provincia, Monica Patelli, al Prefetto Paolo Ponta, al Questore, Ivo Morelli ed al comandante del presidio militare.
Cerimonie a Borgo Valsugana in ricordo di Alfredo Dall’Oglio, martire europeo della Resistenza
Mercoledì 30 ottobre, Borgo Valsugana (TN) ha ricordato il compaesano Alfredo Dall’Oglio (Borgo Valsugana, 6 luglio 1921 – Berlino, 31 ottobre 1944),morto martire in un campo di lavoro nazista a Berlino a soli 23 anni. Di lui è in corso la causa di beatificazione, insieme ad altri 50 francesi (preti, seminaristi e operai) morti nelle medesime circostanze “in odium fidei“.
Alfredo Dall’Oglio, in alcune pubblicazioni recenti, è stato definito “martire europeo della Resistenza” (C. Molette, Fredo Dall’Oglio, jociste, martyr européen, Socéval Éditions-édition bilingue, 2005, p. 32; G Grosselli, Fuochi accesi, i cattolici e la Resistenza nel Trentino, Vita Trentina Editrice, 2013, p. 60).
Nel teatro dell’Oratorio Bellesini, alla presenza dell’arcivescovo Lauro Tisi e del sindaco di Borgo Valsugana Enrico Galvan, è andato in scena il recital dal titolo “Alfredo Dall’Oglio, martire europeo” che ne ripercorre la biografia, su testo curato da don Piero Rattin. Giovedì 31 ottobre, è stata collocata in via Gora 21, davanti alla casa natale di Alfredo, una «pietra d’inciampo». Alla presenza di autorità locali civili e militari, l’assessora Mariaelena Segnana ha ricordato come questa è la prima pietra d’inciampo che viene posata a Borgo e ha proseguito con un ricordo del martire. Sappiamo che la pietra è nata nel 1922 da un’idea dell’artista tedesco Demnig per ricordare in Europa le vittime del nazifascismo. Ogni volta che passeremo davanti ad essa ricorderemo il giovane martire Alfredo. Egli possedeva due nobili virtù. La prima è la mitezza e in quella fabbrica dell’orrore dove ha terminato la sua vita, non voleva dire debolezza, ma calma e bontà. La seconda è la tenerezza, perché viveva amando il prossimo. Ci auguriamo che l’esempio delle sue virtù si espanda nel paese. Vengono lette testimonianze della vita di Alfredo, vissuta con la pratica del Vangelo. Il prete, che gli fu vicino nel momento della morte, ha lasciato detto: «Ha offerto la sua vita a Cristo». Queste parole sono importanti per la causa relativa alla sua beatificazione. Il sindaco di Borgo Enrico Galvan ricorda che la storia del cristianesimo parla dei martiri sin dai primi secoli. Negli anni della Seconda guerra mondiale Hitler voleva abbattere il Cristianesimo, perché predicava l’etica, l’amore e la tolleranza. Alfredo ha vissuto a Parigi con la famiglia emigrata. Non poté studiare, perché erano poveri. A 16 anni dopo aver trovato lavoro come preparatore in farmacia si iscrisse all’associazione Gioventù Operaia Cattolica e operò attivamente. Nel 1943 dovette andare in Germania per il servizio lavorativo obbligatorio. Nello stesso anno Hitler emanò il «Decreto di persecuzione contro chi faceva apostolato cattolico». Nel giugno del 1944 Alfredo, con altri, fu arrestato e incarcerato. Il 9 settembre fu trasferito nel lager Wuhlheide, vicino a Berlino, dove le condizioni di vita erano disumane. Fu picchiato e torturato fino alla morte, che avvenne il 31 ottobre 1944.
Una parente di Alfredo ha posato la pietra. È ricoperta con una lamina di ottone con incise le informazioni biografiche.
Il parroco don Roberto Ghetta la ha benedetta, dicendo: «A questo giovane martire della fede, testimone del giusto cammino, dobbiamo memoria e rispetto. D’ora in poi conosceremo di più Andrea Dall’Oglio».
Martedì 5 novembre alle 20.30 in municipio a Borgo Valsugana verrà presentata una relazione su “Dall’Oglio fra i trentini deportati nel terzo Reich (1939-1945)” a cura di Lorenzo Gardumi (Fondazione Museo Storico).
Oggi 2 novembre 2024 alle ore 10,00 presso il Sacrario Militare del Cimitero Monumentale del Verano la commemorazione in ricordo il giorno dei morti in memoria di tutti i caduti nelle guerre la 1° e la 2° mondiale. Deposizione di una corona di alloro e S. Messa officiata da Santo Marcianò, Ordinario Militare.
Per l’Anpc presenti il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il medagliere dell’Associazione.
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