Appuntamento mercoledì 4 dicembre 2024 alle ore 17,30 presso la Casa della Memoria e della Storia in Roma per la presentazione del libro “babbo Sangiorgi”.
Domenica 10 Novembre l’ANPC di Bergamo ha ricordato l’81° anniversario dell’eccidio della Divisione “Acqui”. Nella S. Messa la Presidente della sezione di Bergamo ANDA Daniella Ghilardini, ha raccontato la dolorosa epopea (ancora poco conosciuta) dei combattenti di Cefalonia e Corfù. In Rocca, al monumento in ricordo della Divisione “Acqui” abbiamo deposto una corona d’alloro, la preghiera del combattente e l’impegno di portare avanti la Memoria.
Don Antonio Musumeci fu il primo sacerdote italiano a morire nella lotta di liberazione. Pubblichiamo il documento che attesta l’avvio di causa di canonizzazione di Don Musumeci.
Quest’anno anche l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani Tigullio ha presenziato alla cerimonia del 4 novembre svoltasi a Sestri Levante. Un particolare e cordiale ringraziamento all’Amministrazione Comunale per l’invito.
Mai dimenticare il sacrificio dei nostri “vecchi”, che hanno combattuto per la difesa dei confini, della libertà e democrazia della nostra Italia!
A Cassano d’Adda il 3 novembre ed a Milano il 4 novembre, abbiamo onorato la Festa dell’Unità nazionale e delle forze armate. A Cass ano d’Adda, con la presenza della bandiera ed a Milano, prima al Sacrario e poi all’alza bandiera in piazza Duomo, con il medagliere, portato dal nostro socio Claudio Consonni. A Milano, dopo l’alza bandiera, è stato letto il discorso del nostro Presidente Sergio Mattarella.
Molta partecipazione, grazie anche alla giornata soleggiata. E’ sempre importante celebrare le feste nazionali, che dovrebbero unire tutti gli italiani.
Anche Bergamo ha celebrato il Giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate. In piazza Vittorio Veneto, davanti ai rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche, il Prefetto Luca Rotondi ha letto il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
L’ANPC di Bergamo ha partecipato alle cerimonie del 1 novembre al cimitero dove abbiamo ricordato le vittime del Covid e tutti i deceduti delle guerre. Il Comune ha dedicato il 2 Novembre un concerto “il REQUIEM di MOZART e il 4 novembre a cerimonie in città alta (rocca ) e città bassa ( torre dei caduti) con deposizione delle corone d’alloro e discorsi delle autorità. Il labaro dell’ANPC sempre presente.
Questa mattina alle 9 il Capo dello Stato, in occasione della Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, è stato all’Altare della Patria con le più alte cariche del Paese per la deposizione di una corona di alloro alla tomba di quel milite ignoto, simbolo dei caduti italiani in tutte le guerre. Mattarella ha ricevuto gli onori da un battaglione interforze schierato in Piazza Venezia. Dopo la deposizione della Corona il passaggio delle frecce tricolori.
Presenti per l’Anpc il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi, il Socio Giuseppe Di Fede e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il medagliere dell’Associazione.
La dichiarazione della Presidente Nazionale, Mariapia Garavaglia: “Col rammarico che non sia più giornata festiva di celebrazione nazionale, ANPC richiama con gratitudine il ricordo di centinaia di migliaia di caduti e dei reduci di una guerra ‘inutile strage, che con la vittoria ha preparato purtroppo le permesse per una successiva altra tremenda guerra mondiale. La difesa dei confini invece dei diritti inviolabili delle persone conduce anche alle attuali stragi. Siamo grati e riconoscenti alle nostre Forze Armate che svolgono il loro dovere in patria all’estero nel segno delle finalità proclamate nella Costituzione. Giova ricordare che l’articolo 11 della nostra Costituzione limita l’uso delle armi alla difesa perché “ripudia la guerra“ e pertanto dobbiamo continuare a difendere la pace come è stata protetta in Europa col sogno della sua Unione come patria federale comune. Le celebrazioni in giorni feriali non consentono la partecipazione dei cittadini e man mano si perde l’attenzione ai valori che le Forze Armate interpretano anche con la loro presenza in teatri di crisi all’estero. Crediamo debba essere ripristinato il giorno festivo. Oggi perciò auspichiamo la realizzazione di una difesa comune come pensata da De Gasperi per difendere libertà e democrazia. Viva le Forze Armate, viva l’Italia, viva l’Europa!”.
Pubblichiamo il Manifesto per la Giornata dell’Unità nazionale delle Forze armate della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane.
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