ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

17 marzo 2025: Giornata dell’Unità Nazionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona d’alloro in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera all’Altare della Patria. Il Capo dello Stato si è poi raccolto in un minuto di raccoglimento e ha ascoltato ‘Il silenzio’. La Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della Bandiera, istituita nel 2012, si celebra nella data della proclamazione, avvenuta a Torino il 17 marzo del 1861, dell’Unità d’Italia. Sono passati 164 anni dall’unificazione della Patria.

All’Altare della Patria l’Anpc era presente con il Medagliere portato dall’Alfiere Lucia Scagnoli ed il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

16 marzo1978 le brigate rosse rapirono l’onorevole Aldo Moro

È uno degli avvenimenti, nella vita di ognuno di noi, di cui anche dopo molti anni si ha piena memoria. 

Con Moro finisce l’epoca della politica di mediazione e di costruzione della migliore soluzione possibile per i cittadini,nell’interesse di Tutti!  

Col rapimento di Moro e’ cambiato il ruolo vero della politica, come arte del possibile, sostituendo il valore del dialogo tra i partiti con la misera personalizzazione dei rappresentanti degli elettori.

Nell’anno che celebra la nostra ritrovata libertà onoriamo grati un martire cui è stata sacrificata la vita perché lo Stato non  cedesse al ricatto eversivo delle Brigate Rosse. Col ricordo anche la preghiera.

In 50.000 a Piazza del Popolo per l’Europa

E’ il giorno della ‘piazza grande’ per l’Europa, senza simboli di partito e tante bandiere europee oggi, 15 marzo, a Roma. Una mobilitazione volta a riaffermare i valori fondanti dell’Unione europea, promossa dai sindaci di 14 città che hanno raccolto l’appello del giornalista e scrittore Michele Serra dalle colonne di Repubblica. Migliaia le persone in piazza del Popolo tra vessilli blu e grosse bandiere della pace.

L’Anpc era presente con una folta delegazione a partire dalla Presidente Nazionale, Mariapia Garavaglia, la Vicepresidente Nazionale Silvia Costa, il Segretario Nazionale Pino Strinati e tanti Consiglieri Nazionali e soci.

Si legge su Adnkronos: “Dei bambini le attraversano tenendo in mano la bandiera con il blu stellato dell’Unione europea. Ai piedi dei lenzuoli arcobaleno dei cartelli dove si legge: “Per un’Europa che sostiene i diritti umani, la difesa civile, la ricerca scientifica, la transizione ecologica, la cooperazione e la solidarietà tra i popoli”. Nel secondo: “Per un’Europa che combatte le disuguaglianze tra i paesi ricchi e quelli poveri, riducendo la povertà e le migrazioni forzate”. Nel terzo: “Per un’Europa che si afferma come comunità politica, democratica ed economica in un sistema multilaterale senza dipendere dalla deterrenza militare”. E infine nell’ultimo: “Per un’Europa che promuove una politica estera comune, fondata sulla cooperazione, la pace, la giustizia, la non violenza, il disarmo e il rispetto del diritto internazionale”.

ANPC: “Accogliamo con gioia conferimento Medaglia d’Oro al Merito a don Chiaretti”

Articolo pubblicato su Rieti in Vetrina (https://www.rietinvetrina.it/anpc-accogliamo-con-gioia-conferimento-medaglia-doro-al-merito-a-don-chiaretti/): “L’ANPC accoglie con gioia la notizia del conferimento della medaglia d’oro al merito civile a don Concezio Chiaretti, parroco di Leonessa (Rieti) fucilato dai nazisti il 7 aprile 1944. Da sempre l’ANPC coltiva i valori cristiani della libertà e promuove quelli della Costituzione Italiana, nata dalla Liberazione e dalla Resistenza. Lo scorso 7 aprile 2024 (foto sotto), come ANPC, deponemmo una corona nel Sacrario Monte Tilia, per non far disperdere la memoria e la figura di don Chiaretti”. Così nella nota Pino Strinati, segretario nazionale ANPC.

La storia di Don Concezio Chiaretti su Avvenire: https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/il-riconoscimento-del-quirinalemedaglia-d-oro-al-c92a2b9650e0497bb2defd471eef6d75?fbclid=IwY2xjawJCDaBleHRuA2FlbQIxMQABHTuFW7sVp23UGWFnnGbkHdmQUmJvTxJVD36V4hb9rFI8U0BHS8Dz_zxHfQ_aem_ZXBe6mvuL4op4_n8orDGfw&sfnsn=scwspwa

Rassegna cinematografica a Milano per l’80° della Liberazione

Per l’80° della Liberazione, con ANPPIA milanese, presso il Circolo Acli Giovanni Bianchi di Lambrate, partecipiamo a questa rassegna cinematografica. Pubblichiamo la locandina:

Salvo D’Acquisto – Una solenne celebrazione a San Paolo fuori le Mura

Mercoledì 12 marzo, alle ore 10:30, in Roma, presso la Basilica Papale di San Paolo Fuori le Mura, alla presenza delle massime autorità politiche, militari, religiose e del Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Salvatore Luongo, ha avuto luogo una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, concelebrata dall’Ordinario Militare per l’Italia, Santo Marcianò, a seguito della promulgazione del Decreto con il quale è stata riconosciuta la venerabilità del Vice Brigadiere dei carabinieri Salvo D’Acquisto. Prevista anche la partecipazione di alcuni Ordinari militari emeriti.

Per l’Anpc hanno partecipato la Presidente Mariapia Garavaglia e il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

Recitata durante l’eucarestia la preghiera per Salvo D’Acquisto, composta dall’Ordinario Militare, che si allega qui di seguito:

La Festa della Donna a Bergamo

La festa della donna è stata ricordata dall’ANPC di Bergamo davanti alla stele eretta a ricordo della nostra partigiana più famosa: Adriana Locatelli. Un semplice incontro tra soci e amici con la partecipazione dell’Assessore ai servizi educativi e per la Pace di Bergamo Marzia Marchesi (in rappresentanza della Sindaca di Bergamo) del nostro ass. Spirituale Don Leone Lussana che ha benedetto la stele e i presenti, con gli alpini e tanti amici. Numerosi i messaggi di Condivisione da parte chi non ha potuto essere presente. Si è  rimarcata l importanza di lottare perché  alla donna vada riconosciuto il giusto merito nella società. È inammissibile che nel 2025 le  discriminazioni e le violenze sulle donne si moltiplichino.   

Davanti alla stele della nostra eroina si ricordano i sacrifici delle donne partigiane che hanno dato un grosso contributo alla Resistenza e si prende esempio per continuare a lottare. La Pace è  sempre un obiettivo primario.

Marina Pighizzini

L’ANPC Rieti celebra le Donne e la loro importanza nella Liberazione

L’8 marzo 2025 si festeggia non solo la Festa delle Donne, ma anche l’80° anniversario del ruolo che la donna stessa ha avuto nella Liberazione dell’Italia.

  • 20.000 le patriote con funzioni di supporto
  • 70.000 le donne organizzate nei Gruppi di Difesa
  • 16 le medaglie d’oro
  • 17 quelle d’argento
  • 683 donne cadute in combattimento
  • 4633 donne arrestate
  • 1890 le donne deportate in Germania

E’ doveroso ricordare nel 2025 il ruolo delle donne nella Resistenza per la conquista delle libertà. Tante sono state insieme ai partigiani a combattere nelle città, nelle montagne e nei piccoli paesi. E da queste radici sono nati i movimenti per la conquista dei diritti civili. I partigiani cristiani hanno avuto tante donne in prima fila e nei movimenti che hanno guidato le conquiste in questi 80 anni. Tra tutte ricordiamo Tina Anselmi (nella foto), staffetta partigiana e prima donna Ministro della Repubblica.

Così nella nota Pino Strinati – Segretario Nazionale ANPC (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani).

Pubblicato su: https://www.rietinvetrina.it/lanpc-rieti-celebra-le-donne-e-la-loro-importanza-nella-liberazione/

Don Narciso,il valore della libertà

CASTEL TESINO Giovedì 13 marzo la commemorazione nell’ottantesimo della morte

Una figura di notevole levatura culturale e soprattutto di spirito sacerdotale eroicamente evangelico: ricorre in questi giorni l’ottantesimo anniversario della morte di don Narciso Sordo, di Castel Tesino, avvenuta a Mauthausen/Gusen il 13 marzo del 1945. Nella stessa giornata, alle 10 in chiesa parrocchiale ci sarà un intervento della sindaca Graziella Menato, storica e divulgatrice, sulla figura di don Narciso. Poi alle 10.30 seguirà la Messa, concelebrata dai sacerdoti della Zona Pastorale Valsugana/Primiero.

Per l’occasione, don Matteo Moranduzzo, cappellano a Pergine, appassionato estimatore e conoscitore di don Sordo ha predisposto un fascicolo biografico del sacerdote, comunemente conosciuto come acceso antifascista.

“È doveroso tentare un chiarimento sulla posizione di don Narciso. Dal primo dopo guerra fino ai nostri giorni la narrazione corrente lo ha sempre identificato come un partigiano ed un martire della Resistenza oppure come un aiutante e promotore della lotta partigiana. È curioso far notare che il documento per il conferimento della decorazione al valor militare del 1996 lo chiama espressamente ‘partigiano combattente’; a distanza di decenni e ormai sopite le passioni politiche del dopoguerra è opportuno chiarire che la figura di don Narciso Sordo non è racchiudibile in queste categorizzazioni”, spiega don Matteo Moranduzzo nella sua pubblicazione, auspicando che la stessa possa inserirsi “nella serie di ciò che è già stato ben scritto affinché i giovani sappiano, gli adulti riflettano e gli anziani ricordino”.

Il suo coraggioso antifascismo prosegue don Matteo – e la non nascosta insofferenza ad ogni forma di oppressione e di violenza gli derivavano dalla convinta e profonda fede cristiana nonché dall’educazione civile ed intellettualmente onesta ed impegnata ereditata dal sapiente padre. “Tra le sue caratteristiche – si legge ancora nella sua pubblicazione è da ricordare il grande attaccamento al valore della libertà integrale della persona, quella libertà che solamente la rende un soggetto dotato di una dignità umana inalienabile. Questo substrato religioso, civile e culturale appreso in famiglia e irrobustito durante gli studi lo ha portato a fare quelle scelte di fondo per cui ha dato la vita”.

Da una testimonianza scritta del nipote Ugo Pasqualini, partigiano combattente sui monti di Castello Tesino nei pressi del Passo Brocon, si legge ancora nel lavoro di don Matteo, si scopre che don Narciso nell’ottobre del 1944 era salito di nascosto sotto la prima neve alla baracca della Viosa che ospitava diversi partigiani per convincere i due nipoti Ugo e Tullio a mettersi in salvo a Milano, per far così perdere le loro tracce alle SS che li stavano cercando dopo aver trovato della corrispondenza tra partigiani con i loro nomi e già avevano arrestato i genitori insieme a molti altri paesani.

“Don Sordo li trasse in salvo convincendoli che ormai era crollato il sogno e che iniziava la dura realtà: le armi e le forze erano impari, ma soprattutto perché i tedeschi avevano imprigionato i loro genitori. Non ci è dato sapere di altre attività svolte da don Narciso a favore dei partigiani presenti sulle montagne del Tesino e del vicino feltrino. Tuttavia a Castello Tesino in quel periodo tra l’autunno del 1943 e l’inverno del 1944 era inevitabile un contatto con i partigiani, anche solo indiretto per via di amicizie o di parentele con i combattenti veri e propri. Come sacerdote conscio della sua missione di carità don Sordo li incontra, li incoraggia nelle motivazioni più nobili e profonde, se necessario li esorta alla prudenza e all’onestà”.

Arrestato una prima volta il 10 ottobre del 1944 e rilasciato per mancanza di prove, don Sordo venne sorpreso il mese successivo nella casa di un partigiano mentre visitava la sua famiglia per confortarla.

Fu nuovamente catturato e il 10 dicembre 1944 internato nel campo di concentramento di Bolzano nel fatidico blocco “E” riservato ai “pericolosi”. Dal campo di via Resia, l’8 gennaio 1945 partì con uno degli ultimi convogli di carri bestiame arrivando l’11 gennaio a Mauthausen. Vista la sua conoscenza della lingua tedesca gli venne attribuito il compito di interprete.

“Don Narciso riceveva sempre la razione doppia di cibo che poi divideva tra i più deboli”, scrive ancora don Matteo. “Egli pregava sempre per i suoi compagni, per i suoi cari in pericolo e, molto probabilmente, anche per i suoi carnefici”. m.m.

“Egli pregava sempre per i suoi compagni, per i suoi cari e, molto probabilmente, anche per i suoi carnefici”. Don Narciso Sordo con la nipote Tatiana.

Don Narciso Sordo: una bellissima figura di ribelle per amore.

8 marzo 2025: Festa della Donna

“Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna!.(…). Ma il grazie non basta, lo so. Siamo purtroppo eredi di una storia di enormi condizionamenti che, in tutti i tempi e in ogni latitudine, hanno reso difficile il cammino della donna, misconosciuti i suoi diritti(…). Certo molto ancora resta da fare perché l’essere donna e madre non comporti una discriminazione. È urgente ottenere dappertutto l’effettiva uguaglianza dei diritti(…) del cittadino in regime democratico. (Giovanni Paolo II, Lettera alle donne, 1995).

Per tutto questo la Liberazione, di cui quest’anno ricordiamo l’ottantesimo anniversario, ha visto un contributo fondamentale delle donne. Nelle formazioni partigiane o nelle retrovie, in casa, nei campi, nelle fabbriche, le donne hanno reso possibile salvare la vita a tanti ebrei e consentire rifornimenti ai partigiani in armi. In questo ottantesimo riserviamo un ricordo speciale a una donna simbolo, la staffetta Tina Anselmi, che ha continuato la Resistenza in Parlamento attuando articoli fondamentali della Costituzione, frutto della lotta di liberazione, con la riforma sanitaria, le leggi sul lavoro, la presidenza della Commissione P2, che ha svelato gli intrighi per distruggere la nostra democrazia repubblicana. Onore a alle donne, ad ogni latitudine, e a nome di tutte loro ricordiamo un altro simbolo, premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi.

Mariapia Garavaglia

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