Nell’80° anniversario della Liberazione: “Resistenza, Libertà, Costituzione” per il 25 aprile 2025 a Roma.
Programma: ore 8:30 omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine; ore 9:30 corteo da Largo Bompiani a Parco Schuster; ore 14:30 Marcia della Liberazione da Parco Schuster a Porta San Paolo. Omaggio ai partigiani e alle partigiane al Memoriale della Resistenza.
Non c’è persona che non si senta di dire qualcosa di personale su Papa Francesco perché e’ vero che e’ riuscito a intrattenere un dialogo personale con tutti, anche con chi non Lo ha mai incontrato. E’ stato l’uomo di Dio padre che ci ha reso tutti fratelli. La fratellanza, la misericordia e la pace sono state le sue parole d’ordine che hanno segnato l’offerta della sua sofferenza. Papa Francesco ha anche accelerato i processi di beatificazione per i sacerdoti uccisi nella Resistenza.
Il discorso urbi et orbi è il testamento sintetico di un pontificato.
Ogni nostra preghiera di gratitudine per Francesco, testimone di misericordia e di speranza, si accompagni con l’impegno ad esserne fedeli custodi e interpreti.
Il 25 aprile si celebra la Liberazione con diverse iniziative tra cui la deposizione di fiori ai cippi che ricordano la Resistenza; come associazioni partigiane (ANPC e ANPI), tra i luoghi della memoria a cui faremo omaggio di un fiore come già lo scorso anno, vi è anche la lapide a ricordo degli avvocati che hanno combattuto per la Libertà che si trova all’interno del Tribunale di Piacenza.
La cerimonia verrà effettuata, come concordato con il presidente dell’Ordine degli avvocati, avv. Franco Livera, il prossimo 24 aprile alle ore 11.30.
Di seguito foto della cerimonia dello scorso anno.
Si è conclusa il 5 aprile 2025, la mostra fotografica “Ribelli per amore – Le formazioni autonome e la liberazione dell’Ossola”, tenuta presso il Circolo Acli Giovanni Bianchi di Lambrate (MI). La mostra, composta da 19 pannelli portati dal Museo partigiano di Ornavasso, rappresenta quello che si può trovare visitando il museo; immagini d’epoca, oggetti, documenti e ricordi che raccontano momenti di vita vissuta in clandestinità.
Sono evidenziate le formazioni autonome del Verbano Cusio Ossola, le trattative per la liberazione dell’Ossola ed anche molte figure significative. Viene evidenziata la presenza cattolica nella Repubblica partigiana dell’Ossola (10 settembre – 24 ottobre 1944), tra cui diversi sacerdoti ed anche molte figure significative nell’organizzazione delle prime forze di liberazione, quali Filippo Maria Beltrami, i fratelli Alfredo e Antonio Di Dio, Enrico Massara.
E’ stato presentato un assaggio di quello che si può trovare nel museo, che è molto importante per studiare la Resistenza del Nord e che soprattutto le nuove generazioni potrebbero trovare spunti per il vivere quotidiano (leggendo i documenti di quelle persone che hanno combattuto per liberare l’Italia dal nazifascismo, si avverte tutto l’impegno della solidarietà che oggi è difficile trovare).
In conclusione della mostra, è stato presentato il libro “Il mio comandante Alfredo Di Dio”, biografia del comandante della Divisione Valtoce nella Resistenza, di Maria Grazia Vona e Margherita Zucchi.
Un libro che ha richiesto l’impegno delle autrici per ben 5 anni ma che è molto interessante per capire cosa è significato fare la Resistenza in Val d’Ossola (che per la sua collocazione, si prestava ad essere rifugio dei partigiani e testa di ponte per essere liberata) e ripercorre le vicende dei F.lli Di Dio, in particolare di Alfredo Di Dio, da cui il titolo.
Alfredo Di Dio, una figura esemplare sia umanamente che militarmente. Dal libro traspare la rettitudine di questo giovane, che ha saputo con il suo esempio incoraggiare gli uomini che da lui dipendevano.
Con polso fermo, cercava di mantenere buoni rapporti con tutti i vari schieramenti, o bande, come venivano definiti i gruppi partigiani. Con le formazioni garibaldine era più difficile, per la presenza politica ed un diverso modo di operare. Le formazioni cattoliche, sapevano che ad ogni azione corrispondeva una reazione ed erano molto attenti a non fare azioni inutili, che avrebbero messo in pericolo i cittadini.
Per questo motivo venivano etichettati come “attendisti” o “opera pia”, ma proprio il modo di operare delle formazioni partigiane della Val d’Ossola, portava la popolazione ad aiutarli. Questo libro aiuta a capire meglio la Resistenza italiana, anche se molto attenta alla realtà locale.
Luisa Ghidini Comotti – ANPC Città Metropolitana di Milano
Il 27 aprile ore 10,30 al Parco dei caduti 19 Luglio 1043- quartiere San Lorenzo, nell’ambito della Festa della Resistenza di Roma, ci sarà la presentazione del progetto-ebook “Guarda che storia-Roma dalla occupazione alla liberazione (1943-1945)”. Il progetto interattivo ha avuto il patrocinio di ANPI, ANPC, Istituto Luigi Sturzo e Istituto Gramsci di Bologna.
Il progetto, di cui sono autori Giancarlo Burghi e Alfo Di Russo, con la consulenza storica di Davide Conti, è incluso nel Piano di offerta formativa del Liceo Tasso – Roma. Il progetto è una rete della memoria e un laboratorio in progress sulla Resistenza a Roma con testimonianze, documenti, geolocalizzazioni, video e foto inerenti tutte le componenti politiche, sociali e militari della Lotta di Liberazione nella Capitale. Sarà presente Silvia Costa e Suor Grazia Loparco.
Stamattina, 18 aprile 2025, la sezione Anpc di Sestri Levante, nella persona del Presidente Umberto Armanino, ha partecipato alle annuali celebrazioni della Liberazione presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso. Alla presenza delle autorità civili e militari sono intervenute anche altre associazioni partigiane e combattentistiche. Nell’occasione è stato ricordato l’importante contributo dei lavoratori dello stabilimento allora Cantieri del Tirreno alla lotta di Liberazione. In particolare, è doveroso menzionare l’azione di tanti partigiani per sottrarre e mettere in salvo diversi preziosi macchinari presenti in fabbrica.
Dal 5 al 9 maggio 2025, nell’atrio dell’Istituto scolastico Italo Calvino in Via Frigia, 4 (MM1 – Precotto – Tram 7) mostra fotografica: Sophie Scholl e i giovani della Rosa Bianca.
Cerimonie commemorative, questa mattina, per l’81° anniversario del Rastrellamento del quartiere del Quadraro alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dei vertici dell’amministrazione capitolina. L’Anpc era presente con il Medagliere portato dall’Alfiere Lucia Scagnoli ed il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.
Due le tappe per ricordare i fatti e onorare la memoria delle vittime: via dei Quintili 1, nel Municipio V, e il Parco 17 aprile 1944, nel Municipio VII. Era il 17 a prile del 1944 quando, con l’operazione dal nome in codice “Balena”, il Quadraro fu circondato dalle truppe tedesche e sistematicamente rastrellato con l’intento di spezzare la resistenza di un quartiere che i nazisti avevano soprannominato “Nido di vespe” e che era considerato un covo di oppositori politici, partigiani, militari renitenti e sabotatori. Furono diverse centinaia le persone, tutti uomini, deportate in Germania a seguito del rastrellamento; molte di loro non fecero più ritorno.
La vice Presidente Cristina Olini è stata invitata nel pomeriggio ad intervenire alla riunione del Consiglio del V Municipio per ricordare la deportazione del Quadraro.
Dopo un breve riassunto di quanto avvenuto il 17 aprile del 1944, mettendo in evidenza il contributo alla salvezza di molti cittadini da parte del parroco don Gioacchino Rey, ha quindi sottolineato la presenza dei Partigiani Cristiani nella lotta di liberazione e la fondazione dell’Anpc da parte di Enrico Mattei.
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