ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE

 

 

Martedì 13 Dicembre 2016, alle ore 14:00 presso la Sede nazionale a Piazza Adriana 3 in Roma si  è riunito il Consiglio Nazionale  dell’ANPC con il seguente Ordine del giorno:

 

  • Comunicazioni del Presidente Nazionale
  • Rendiconto del progetto: Resistenza 70. Bilancio Convegni e lancio piattaforma multimediale.
  • Tesseramento 2017.
  • Situazione varie sezioni. Proposte collaborazioni.
  • Varie ed eventuali.

 

Sono presenti: Giovanni Bianchi, Angelo Sferrazza, Marina Pighizzini, Carla Bianchi Iacono, Aladino Lombardi, Giorgio Prinzi, Pino Ferrarini, Caterina Iapoce.

Assenti giustificati con delega: Andrea Rossi, Carlo Costantini, Antonio Cipolloni, Lino Garlini, Carla Roncati, Annamaria Cristina Olini, Wanda Roncati, Maurizio Gentilini.

 

  • Comunicazioni del Presidente Nazionale

Il Presidente Bianchi, dopo i saluti di benvenuto, apre la riunione con sentimenti di apprezzamento per la commemorazione di Teresio Olivelli, nel centenario della sua nascita, avvenuta la stessa mattina presso la nostra sede. È nostro preciso impegno divulgare incontri di questa natura e di così alto spessore culturale, inseriti perfettamente nel loro contesto storico, ma con un forte messaggio di esaltazione di quei valori che ci contraddistinguono, messaggio che oggi più che mai risulta attuale.

Annuncia poi l’uscita del suo prossimo libro: “La Resistenza quotidiana”, che forse presenteremo per la data del 25 Aprile.

 

  • Rendiconto del progetto: Resistenza 70. Bilancio Convegni e lancio piattaforma multimediale.

Il Presidente Bianchi riassume l’ottimo lavoro del Progetto Resistenza70: sia per il successo dei Convegni realizzati a Roma, Torino e Milano, sia per la piattaforma multimediale che è un perfetto raccoglitore di fonti, ordinate criticamente ed accuratamente selezionate, ma soprattutto un ottimo strumento di divulgazione. Il nostro impegno futuro deve essere rivolto a continuare questo lavoro di raccolta di testimonianze ancora sconosciute, di riorganizzazione delle fonti. la diffusione e la comunicazione restano un focus di primaria necessità.

Angelo Sferrazza sottolinea fortemente questo ultimo aspetto: molti non sanno nemmeno che esistiamo come Associazione o peggio ancora, molti, soprattutto giovani, non sanno nulla della Resistenza cattolica.

Pino Ferrarini insiste sull’importanza di dare il giusto risalto a personaggi e storie ancora sconosciute. Giorgio Prinzi propone di recuperare anche i diari delle varie parrocchie per raggiungere questo intento. E sottolinea l’importanza di coinvolgere tutto il territorio nazionale, anche il sud, dove, si sente più forte in questo periodo una attenzione a 360° verso la riscoperta di ideali e valori.

Angelo Sferrazza riassume il successo del Convegno di Torino. Emerge da tutti che il dato più significativo è stata la partecipazione degli alunni. Dobbiamo trovare il modo di arrivare ai giovani e la via di accesso più significativa è la scuola.

Pino Ferrarini, ricordando una iniziativa analoga avvenuta in passato per la sensibilizzazione verso la questione ebraica, lancia la proposta di preparare un video ed una lezione guida sulla Resistenza, in particolare quella cattolica, da presentare al MIUR ed Ministero dell’Istruzione per portarla nelle scuole.

Carla Bianchi Iacono presenta il successo del Convegno di Milano. Esalta l’ottimo lavoro dei relatori ed anche qui la presenza dei giovani del liceo che hanno partecipato al Convegno.

  • Tesseramento 2017.

Tutti espongono le difficoltà reali per allargare il numero dei soci. La migliore via possibile sarebbe quella di creare sinergie e cootesseramenti con associazioni cattoliche di ampio spettro come Acli e Cisl. Fare proposte di collaborazione avrebbe enormi vantaggi, ma incontra la difficoltà attuale della crisi dell’associazionismo che vivono purtroppo tutte le associazioni. In ogni caso bisogna ad ogni evento organizzato ed on-line di lanciare la proposta di tesseramento.

  • Situazione varie sezioni. Proposte collaborazioni.

Marina Pighizzini espone la situazione della Sezione di Bergamo. I soci si stanno estinguendo per via dell’età e c’è una enorme difficoltà di coinvolgimento di persone giovani. Bisogna entrare nelle scuole con una proposta concreta e strutturata.

Sferrazza propone di cercare di presentarsi con proposte di iniziative comuni alle organizzazioni cattoliche.

Aladino Lombardi sottolinea l’importanza di creare progetti comuni anche con le altre Associazioni combattentistiche e propone la creazione di un protocollo di intesa con il Ministero della Cultura.

In merito alla sinergia con altre Associazioni Carla Bianchi espone un Convegno promosso dall’ANED sui martiri di Fossoli al quale parteciperà come relatrice e rappresentante ANPC.

Carla Bianchi Iacono  inoltre pensa ad una possibile collaborazione con il mondo dello scoutismo con particolare riferimento alle Aquile Randagie.

 

 

 

Conferenza stampa “Verità e giustizia per le stragi naziste del 1943-1945”

“Si renda  giustizia alle oltre 15.000 vittime delle stragi nazifasciste, avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e ai loro familiari che ancora oggi attendono che le sentenze di condanna all’ergastolo dei criminali nazisti, emesse da tribunali italiani, siano eseguite e accolte dalla Germania”.

E’ stato chiesto oggi nell’aula della Camera dei Deputati nella discussione della Mozione (presentata dal deputato PD Andrea De Maria),  affinché l’Italia si impegni a far eseguire le condanne e a ottenere i risarcimenti alle vittime delle stragi nazifasciste.

Dopo la vicenda dell’occultamento dei 695 fascicoli sugli eccidi, rinvenuti “nell’armadio della vergogna” solo nel 1994, i tribunali italiani hanno potuto emettere sentenze definitive nei confronti dei colpevoli delle stragi a cui sono stati comminati 59 ergastoli. Ma nessun criminale nazista risulta aver scontato un solo giorno di pena. La Germania ha negato sia la loro estradizione sia l’esecuzione della condanna penale sul suo territorio dichiarando illegittime, nel 2013,  le sentenze italiane

Con questa mozione si impegna il Governo a non chiudere, moralmente, l’armadio della vergogna una seconda volta. E’ indispensabile accostare al ricordo il dovere di riconoscere le responsabilità del proprio passato, non solo durante gli anniversari, ma nel rispettare, nei fatti, il diritto alla giustizia delle vittime.

I rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e partigiane hanno seguito la discussione della mozione. Per l’ANPC ha partecipato il Segretario Nazionale Maurizio Gentilini. E’ seguito un incontro con la vicepresidente della Camera Marina Sereni.Ecco il link della conferenza stampa:  https://www.radioradicale.it/scheda/494096/conferenza-stampa-verita-e-giustizia-per-le-stragi-naziste-del-1943-1945

“Bisagno” su Rai Storia

bisagno_locandina_a5Domani sabato 3 dicembre alle ore 21.10 su Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre) andrà in onda il film documentario “Bisagno” sul comandante Aldo Gastaldi.

Si allega il comunicato stampa, con preghiera di diffusione: comunicato_stampa-bisagno_raistoria

Le nostre più vive congratulazioni per questo bel  lavoro a Marco Gandolfo che lo ha realizzato.

CENTENARIO DELLA NASCITA DEL VENERABILE TERESIO OLIVELLI

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E’ morto Claudio Pavone: aprì lui il dibattito sulla Resistenza come guerra civile

Aveva 95 anni, la sua opera ‘Una guerra civile’ è stato uno snodo centrale della storiografia sugli anni tra il 1943 e il 1945

pavone

ROMA – È scomparso a Roma Claudio Pavone, tra i più autorevoli storici italiani e uno degli ultimo grandi maestri del Novecento. Classe 1920 – avrebbe compiuto 96 anni domani 30 novembre – è autore di libri importanti, capaci di cambiare lo sguardo sulla storia. Nel suo lavoro più celebre, Una guerra civile(1991 Bollati Boringhieri), sostenne che la Resistenza oltre a essere una guerra di liberazione dai nazifascisti fu anche una guerra civile tra italiani.

Una lettura profondamente innovativa, che non mancò di suscitare discussione nelle file del partigianato. Ma gli argomenti usati da Pavone – e la sua specchiata biografia di resistente – finirono per risultare più forti rispetto alle critiche. E oggi quel suo lavoro figura come un titolo spartiacque, capace di segnare gli studi storici e il senso comune intorno alla guerra partigiana.

Nato pochi anni prima dell’avvento di Mussolini, Pavone crebbe sotto la dittatura che non gli impedì di maturare una coscienza civile: l’8 settembre 1943, a Roma, assiste al disfacimento delle forze armate e dell’apparato statale, prende contatti con il Psiup –  Partito Socialista d’Unità Proletaria – e diventa assistente di Eugenio Colorni, figura storica dell’antifascismo. Il 25 aprile del 1945, giorno della liberazione, Pavone è a Milano: di quella giornata ricorderà l’incredibile anarchia, “tra pulsione di festa e spettacolo di morte”. Misura e sensibilità resteranno componenti fondamentali di una personalità colta ed elegante, che avrebbe coltivato la sua passione civile attraverso lavori storiografici fondamentali.

Per moltissimi anni, nel dopoguerra, svolse il lavoro di archivista. Ebbe un ruolo importante nella sistemazione dell’Archivio Centrale dello Stato. La frequentazione con i documenti gli consente di approfondire il suo interesse per la storia. Dalla metà degli anni Settanta riceve un incarico all’università e fino alla pensione sarà professore a Pisa. La prima opera rilevante sul piano storiografico si intitola “La continuità dello Stato: Istituzioni e uomini”: lo studioso vi sostiene la tesi della continuità dello Stato, degli apparati burocratici e dei funzionari, nel passaggio tra il regime fascista e la democrazia. Tesi storiografica innovativa che inaugurò un nuovo filone della ricerca anche sul piano metodologico (allo stesso tema è dedicato  il volume più recente “Alle origini della Repubblica”).

La sua opera più famosa porta come sottotitolo “Saggio storico sulla moralità nella Resistenza”. Ricchissimo di materiale documentario, e forse anche frutto dell’esperienza diretta vissuta da combattente, il libro punta per la prima volta la lente storiografica sulle motivazioni, i comportamenti, le aspettative dei partigiani. Un’opera cardine della storiografia, che “sdogana” la nozione di guerra civile, fino a quel momento invalsa soltanto nella pubblicistica neofascista. La Resistenza secondo Pavone è stata una triplice guerra: patriottica contro l’invasore tedesco, civile tra italiani fascisti e italiani antifascisti, e di classe tra rivoluzionari e classi borghesi. Non mancarono le polemiche, ma Pavone ebbe dalla sua parte figure antifasciste della statura di Vittorio Foa e Norberto Bobbio, che aveva partecipato all’elaborazione dell’opera.

Caposcuola di un revisionismo di sinistra, Pavone non avrebbe poi esitato a intervenire nella battaglia politico-culturale contro un “neorevisionismo” anti-antifascista che voleva deformare la storia d’Italia, rendendola più adatta al nuovo corso politico inaugurato nel 1994 da Silvio Berlusconi e i postfascisti.

Intellettuale rigoroso, fu allergico alle “sciatterie” di ricostruzioni storiche strumentali. E tra le imprese cui teneva di più era anche la sua rivista “Parolechiave”, con cui indagava i temi della contemporaneità. Sposato, tre figlie, ha poi incontrato la seconda moglie, la storica Anna Rossi-Doria, con cui ha condiviso tantissimi anni di amore e di ricerca.

(di SIMONETTA FIORI. Pubblicato su “La Repubblica” al link: http://www.repubblica.it/cultura/2016/11/29/news/morto_claudio_pavone_storico_guerra_civile_italia-153069226/?ref=HREC1-5 ).

Premio Cultura Don Giuseppe Morosini XXIII Edizione

Sabato 19 novembre 2016 a Ferentino il Comitato onoranze Don Giuseppe Morosini, presieduto da Primo Polletta, ha conferito il premio a varie personalità del mondo della cultura tra cui il nostro Presidente Nazionale on. Giovanni Bianchi.

(Leggi il Comunicato Stampa: comunicato-stampa).

Dopo la deposizione di una corona al Monumento di Don Morosini, alle 10, nella sala del Liceo Martino Filetico, ha avuto inizio la manifestazione.

Aladino Lombardi, Consigliere Nazionale ANPC, ha portato i saluti ed i ringraziamenti dell’ANPC: “Ho l’onorato compito di portare i saluti dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani a tutti i presenti e un ringraziamento per aver giustamente prescelto tra i premiati il nostro meritevole Presidente On. Giovanni Bianchi. 

Un premio in onore di Don Morosini, un sacerdote partigiano che il 3 aprile 1944 veniva barbaramente fucilato a forte Bravetta a Roma. Aveva 32 anni, nativo di Ferentino.

Condannato perché aveva scelto la strada della difesa dei valori della libertà, contro ogni forma di tirannia e di oppressione. Questo era il suo dovere di prete e di italiano. La storia molte cose non le ha raccontate, forse per mancanza di approfondimenti, ma è un dovere ricordare che alla resistenza hanno partecipato in forma effettiva, ben oltre 160 mila partigiani di ispirazione cattolica.

Una resistenza quindi nella quale, accanto a combattenti dell’idea comunista, socialista, repubblicana e liberale, c’erano anche uomini di ispirazione cristiana, oltre alla numerosa schiera di vescovi, sacerdoti, parroci e suore che, mettendo a rischio la propria vita hanno fornito una collaborazione coraggiosa, preziosa e talvolta temeraria, intesa come servizio alla comunità.

In questo contesto dobbiamo collocare  l’operato e il sacrificio di don Morosini.

Con la forza della sua fede e le sue indiscusse doti di lealtà, di generosità e di entusiasmo, fu veramente un ribelle per amore. Con coraggio affrontò la dura prigionia dei nazisti, continuando il suo apostolato tra i carcerati, resistette ai lunghi interrogatori senza rivelare segreti della resistenza. Fino all’incontro con la morte, affrontato serenamente. Giustamente fu definito uno dei più fulgidi martiri del secondo risorgimento.

Questa stessa cerimonia che assegna a benemerite personalità il premio della cultura, affonda le sue radici sui valori professati coraggiosamente da Don Morosini e per i quali sacrificò la sua giovane esistenza.

Valori come la libertà, la pace, la sicurezza, la democrazia, lo stato di diritto, la dignità della persona, la solidarietà devono costituire per tutti, nessuno escluso, un riferimento costante per l’ulteriore corso della nostra storia e per la pacifica convivenza tra gli uomini e i popoli.

Vivere senza odio nell’amore, con quella forza morale che ha contraddistinto nella lotta di liberazione i partigiani cristiani, nel dichiararsi “ ribelli per amore”.

 La storia della loro partecipazione e azione ci offre ogni giorno delle scoperte. Il primo dovere della nostra associazione è tenere sempre viva la memoria storica di quei tempi e trasmetterla ai giovani perché si rendano conto di quanto sia stato duro e difficile il passato.

Ancora molto deve essere trovato negli archivi scritti e audiovisivi. Ed è questo che sta facendo oggi l’ANPC con la collaborazione dell’Istituto Sturzo. E’ un progetto volto alla gestione, alla conservazione, alla valorizzazione della memoria ed alla divulgazione degli eventi con una particolare attenzione al contributo della componente del movimento resistenziale mosso da una coscienza e da ideali cristianamente ispirati.

Caratteristica innovativa del progetto è la creazione di un impianto multimediale, aperto  e aggiornabile nel tempo, capace di assolvere alla funzione di archivio, di elaborazione di studi e di comunicazioni, proponendo in rete fonti bibliografiche e testi, documenti di archivio, dibattiti ed audiovisivi legati alle vicende della lotta di liberazione.

Già dai primi di dicembre potrà essere visitato collegandovi al nostro sito  anpcnazionale.com ed entrare nel progetto Resistenza 70. E’ ora che sia dato ad ognuno ciò che gli è dovuto.

Il nostro tempo, il mondo in cui viviamo, è lontano dagli anni quaranta, ma i pericolo, le domande, le speranze e le angosce restano ancora ad intimarci ed obbligarci ad essere sempre attenti e vigili.

Si respira una brutta aria in Europa e non solo nel nostro continente.  Le minacce a ciò che si è costruito con  la Resistenza sono reali e diffusi. I giovani fanno fatica a trovare ideali forti e condivisi.

E sicuramente è da loro che bisogna cominciare. La Resistenza fu alimentata dai giovani e dalle donne. I giovani e giovanissimi  furono i protagonisti del Risorgimento, così come nella Resistenza, che non a caso fu definita il secondo Risorgimento”.

Particolarmente commuoventi gli episodi ricordati da Aladino Lombardi su Don Morosini: uno ricordava come Don Morosini durante il bombardamento di San Lorenzo del 19 Luglio 1943,salvò, protesse e sfamò tantissimi orfani presso il Collegio Leoniano; l’altro a proposito della poetica “ninna nanna” scritta per il bambino che sarebbe nato di lì a poco del suo compagno di cella, tuttora presente su una parte al Museo di Via Tasso a Roma.

Il Presidente Bianchi, felicissimo dell’egregia iniziativa ed onorato per l’importante riconoscimento ricevuto, ringrazia ancora tutti gli organizzatori. E tutti noi ci uniamo alle congratulazioni per questo premio.

Santa Barbara nel mondo ricorda la partigiana Tina Anselmi

 

INVITO 1° Dicembre

sbarbaramanifesto

Manifestazione Santa Barbara nel Mondo

70 ANNI DI DEMOCRAZIA: L’EREDITA’ DI TINA ANSELMI

GIOVEDI’ 1° DICEMBRE alle 16:30

AUDITORIUM VARRONE –  RIETI

Chiesa di Santa Scolastica

Via M. Terenzio Varrone 57

 

La manifestazione è stata promossa dalla Associazione Culturale Santa Barbara nel Mondo e dalla Associazione Nazionale Partigiani Cristiani ed è dedicata alla conoscenza ed alla divulgazione degli eventi  legati alla Resistenza ed alla rinascita della democrazia in Italia con lo spirito che alimentava e muoveva le coscienze verso una Europa di popoli liberi.

Programma

INTRODUCE PROF.SSA GERARDINA VOLPE, DIRIGENTE ISTITUTO MAGISTRALE

CONCERTO  VOCALE E STRUMENTALE a cura del CORO GIOVANILE “LA FENICE”  E DEL LICEO MUSICALE “ELENA PRINCIPESSA DI NAPOLI” di Rieti

CONFERIMENTO PREMIO DI CULTURA”COME BARBARA”  ALL’OPERA LETTERARIA “STORIA DI UNA PASSIONE POLITICA”

INCONTRO CON L’AUTRICE ANNA VINCI  – BIOGRAFA  DI TINA ANSELMI.

PARTECIPA L’ONOREVOLE LIVIA TURCO, GIA’ MINISTRO DELLA REPUBBLICA.

PRESIEDE  S.E.MONS. DOMENICO POMPILI, VESCOVO DI RIETI

 

Presidente ANPC Rieti

Pino Strinati

 

 

Santa Barbara nel mondo – edizione 2016

santa-barbara-2016-programma

73 Anni di Libertà

14 novembre 1943                                                                               14 novembre 2016

73 ANNI  di… “LIBERTA’”

Nel pomeriggio del 14 novembre 1943 – in piena occupazione tedesca – alcuni giovani cattolici stampavano al ciclostile, avuto dal Vescovo mons. Facchini, il primo numero del foglio clandestino “LIBERTA’”. Il foglio  divenne, nei mesi successivi, organo ufficiale del Comitato Ciociaro di Liberazione, espressione di tutti i partiti antifascisti. Alla fine della guerra divenne organo della Democrazia Cristiana.

   L’A.N.P.C. – Ass.Naz.Partigiani Cristiani di Frosinone ha provveduto a ristampare, con il contributo della Regione Lazio, un volume in cui sono pubblicati tutti i numeri del giornale clandestino che chiamò a raccolta – dal novembre 1943 al giugno 1944 – i cittadini contro i nazifascisti e soprattutto esortò i giovani a rifiutare di arruolarsi nell’esercito della Repubblica sociale.

          RIDARE FIDUCIA AI GIOVANI   NEL SEGNO DI “Libertà”

L’acre odore dell’inchiostro del ciclostile a mano, le macchie

nere dell’inchiostro che non andavano mai via…sono le co-

se che mi sono rimaste impresse dell’impegno per riprodur-

re le copie del 1° numero del foglio clandestino “LIBERTA’”

uscito proprio 73 anni fa, il 14 novembre 1943.

Oggi dobbiamo, cercare di coinvolgere i giovani e,

in genere, i cittadini nella difesa di quei valori che ci

animarono, nella nostra giovinezza:

l’anelito alla  libertà, alla giustizia sociale, all’onestà, ad

una comunità internazionale meno egoista e più attenta

alla crescita e al bene comune.

Anche Papa Francesco invita sovente a partecipare di più

alla vita pubblica, cioè, come si usa dire , a “sporcarsi le ma-

ni”…come facevamo noi giovani cattolici con l’inchio-

stro del ciclostile a mano (che ancora conserviamo gelo-

samente ) per stampare il primo numero di “LIBERTA’”

73 anni fa, appunto il 14 novembre 1943 !

Cost.

 

 

 

Santa Barbara nel Mondo

sbarbaramanifestoManifestazione Santa Barbara nel Mondo

Le radici della democrazia nel Settantesimo della Repubblica Italiana.

Il contributo dei Cattolici

VENERDI 2 DICEMBRE alle 16:30

 AUDITORIUM VARRONE –  RIETI

Chiesa di Santa Scolastica via M. Terenzio Varrone 57

La manifestazione è stata promossa dalla Associazione Culturale Santa Barbara nel Mondo e dalla Associazione Nazionale Partigiani Cristiani dedicata alla conoscenza ed alla divulgazione degli eventi  legati alla Resistenza ed alla rinascita della democrazia in Italia con lo spirito che alimentava e muoveva le coscienze verso una Europa di popoli liberi. 

Programma

Presenzia: l’On. Giovanni Bianchi Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani: “Le radici della democrazia, il contributo dei cattolici”. 

Parteciperanno:

S. E. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti.

S.E. Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo Emerito di Viterbo, membro della Congregazione per i Vescovi.

Don Antonio Coppola Cappellano Militare decano Zona Pastorale Regione Lazio in rappresentanza dell’Arcivescovo dell’Ordinariato Militare per l’Italia S.E. Rev.ma Mons. Santo Marcianò.

Dott. Maurizio Gentilini, Segretario Nazionale dell’ANPC

 Conferimento  premi di cultura “Come Barbara” alle opere che esprimono il contributo di sangue dei cattolici per la libertà con le stragi avvenute nel territorio leonessano ed in Italia durante l’occupazione nazifascista:

  • all’opera letteraria “Liber Memorialis” di E. Mons.Giuseppe Chiaretti, Vescovo Emerito di Perugia e Città della Pieve;
  • all’opera pittorica del M° Massimo Bigioni con la svelatura del dipinto che rappresenta il momento culminante della fucilazione avvenuta a Leonessa il 7 aprile 1944 di vittime inermi, compreso il giovane sacerdote Don Concezio Chiaretti, Cappellano Militare della Brigata Julia.

Presentazione del progetto “Resistenza70”: piattaforma multimediale delle fonti della Resistenza e della Guerra di Liberazione: archivio, ricerca, comunicazione e didattica.

Concerto della Fanfara Alpini del Centro Italia diretta dal M° Rossella Scopigno dedicato a Don Concezio Chiaretti ed a tutti i “Ribelli per amore”.

Presenta : Catiuscia Rosati.

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