ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

25 novembre 2025: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne alla Casa della Memoria e della Storia

L’Ucraina difende il mondo libero da 1.361 giorni

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, da sempre a fianco della sofferenza della popolazione ucraina e della sua coraggiosa resistenza alla unilaterale aggressione bellica di Putin, aderisce alle manifestazioni di Roma e Milano. Il sostegno al martire popolo ucraino merita il massimo sostegno anche a difesa dell’iniquo Piano Trump che di fatto pretende una vera capitolazione con l’accettazione dei punti principali delle richieste di Putin, dopo che la Federazione Russa ha violato ogni convenzione internazionale, ha distrutto vite e città, mentre si lascia alla Unione Europea una situazione di insicurezza ai suoi confini e gli oneri della ricostruzione in Ucraina. Un Piano ancora più inaccettabile perché’ non ha coinvolto il Governo ucraino al tavolo della trattativa.  

L’Unione Europea, e in essa il Governo italiano, devono restare fermamente al fianco dell’Ucraina e lavorare per una pace giusta anche per il futuro dell’Europa”.

50 anni del nuovo diritto di famiglia alla Casa della Memoria

 Il 17 novembre 2025 si è tenuto un Seminario promosso dall’IRSIFAR (Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza) sui 50 anni del Nuovo diritto di Famiglia e in particolare sulle parlamentari che ne furono protagoniste. Un tema complesso e delicato, una riforma che ha segnato un passaggio culturale e giuridico davvero storico, in attuazione dei principi costituzionali, in cui si è espressa una capacità di coerenza politica ma anche di alta capacità di mediazione che oggi sembra sempre più difficile e rara.

Pubblichiamo l’intervento tenuto dalla nostra Vicepresidente Nazionale Silvia Costa

Un vescovo tra guerra e liberazione: Ruggero Bovelli “Pastor et defensor” nel 150° della nascita

Nell’ambito delle commemorazioni degli eccidi fascisti e nazisti del 1943-44, il 17 novembre alle 16.30 presso la sede dell’Istituto di Storia Contemporanea (ISCO) di Ferrara (vicolo Santo Spirito), si è svolta una iniziativa per ricordare il Vescovo Ruggero Bovelli. L’incontro, dal titolo “Un vescovo tra guerra e liberazione: Ruggero Bovelli “Pastor et defensor” nel 150° della nascita“, è stata a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea e promosso dalla sezione di Ferrara dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani. 

Dopo l’introduzione della Direttrice dell’ISCO Anna Maria Quarzi, a dialogare su Bovelli sono stati lo storico Andrea Rossi e Riccardo Piffanelli dell’Archivio storico della Arcidiocesi di Ferrara, i quali hanno illustrato lo stato delle ricerche su una figura luminosa non soltanto per il mondo cattolico, ma per l’intera città di Ferrara; nota a tutti, infatti, fu la sua instancabile attività a difesa della popolazione nei durissimi mesi dell’occupazione tedesca, durante il drammatico momento della liberazione, e oltre, nei difficili tempi del dopoguerra. 

Auguri a Romolo Pietrobelli per i suoi 100 anni

Oggi compie 100 anni Romolo Pietrobelli, un partigiano cattolico, tra i fondatori del Meic,formatosi nell’Azione cattolica, esponente di spicco del movimento cattolico post conciliare, manager pubblico, un intellettuale autore di profonde riflessioni e saggi su Vita e Pensiero. Con lui, Pietro Scoppola, Paola Gaiotti, Giuseppe De Rita, Roberto Ruffilli e tanti altri aveva condiviso l’importante esperienza della Lega Democratica.

A lui vanno gli auguri piu’ affettuosi e grati dell’Anpc.

Premiato Montaldo Torinese nella X Edizione di Cresco Award

Si è svolta il 13 novembre 2025 a Bologna la cerimonia di premiazione della decima edizione di Cresco Award – Città Sostenibili, l’iniziativa promossa da Fondazione Sodalitas in collaborazione con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che valorizza l’impegno degli enti locali italiani per uno sviluppo sostenibile dei territori, in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. L’edizione 2025 ha registrato la partecipazione di 99 enti locali, con 124 progetti candidati, a conferma del crescente interesse verso la sostenibilità territoriale. Nel corso di questi dieci anni, Cresco Award ha raccolto quasi 1.200 progetti, diventando un punto di riferimento per le amministrazioni pubbliche italiane e un osservatorio privilegiato sulle buone pratiche di sostenibilità locale. Tutti i progetti sono consultabili nella Biblioteca Cresco, una banca dati online che rappresenta un patrimonio di conoscenze e testimonia il ruolo chiave dei Comuni nel guidare lo sviluppo dei territori verso un futuro più equo e sostenibile.

Per il nord è stato premiato il Comune di Montaldo Torinese. A ritirare il Premio il Sindaco Sergio Gaiotti.

Mostra fotografica sugli IMI a Vimodrone inaugurata il 2 novembre 2025

Domenica 2 novembre 2025, abbiamo inaugurato la mostra sugli IMI, che da un paio d’anni stiamo portando in giro per l’Italia, sulla Resistenza degli Internati Militari Italiana, nel Comune di Vimodrone, con la partecipazione del Sindaco Dario Veneroni, che ha lodato la proposta. Luisa Ghidini Comotti ha introdotto la mostra spiegandone le motivazioni che ci hanno spinto a preparare la mostra fotografica che, grazie a Silvio Mengotto che ha curato soprattutto la figura di Giuseppe Lazzati e alla cura dello storico Stefano Rodolfo Contini nello scegliere le figure da raccontare, sono riusciti a dare una voce a persone che erano sconosciute ai più, ma che soprattutto per la loro umanità e per la loro cristianità, sono riusciti a trasmettere anche a noi cosa significa credere in una causa e non cedere al male, anche in situazioni tragiche che hanno vissuto e che tanti hanno subito con la perdita della propria vita per un ideale. 

Silvio Mengotto nell’articolo allegato, dà voce ad alcune figure che non sono raffigurate nella mostra, ma che aiutano a comprendere l’importanza di questa mostra:

Luisa Ghidini Comotti

12 novembre 2025: Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace

La Giornata dedicata ai caduti militari e civili nelle missioni internazionali, istituita con la legge 12 novembre 2009 n.162, in concomitanza con l’anniversario dell’attentato di Nassiriya, rappresenta un momento di profonda unione per il Paese, in cui la comunità nazionale si stringe attorno ai valori di solidarietà, dedizione e sacrificio per il bene comune, rinnovando la memoria dei nostri caduti e la riconoscenza verso le loro famiglie, esempio di dignità, forza e resilienza.

La Presidente Mariapia Garavaglia ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa presso la Basilica di Santa Maria in Aracoeli, officiata in suffragio dei caduti e a sostegno spirituale delle loro famiglie e di tutti i soldati impegnati ogni giorno nelle missioni in patria e all’estero.

A Ferrara: “Un Vescovo tra guerra e Liberazione”

La sezione di Roma dell’ANPC e le celebrazioni per l’inizio della lotta di liberazione 

8 settembre Roma Campidoglio – 9 settembre Bracciano e 10 settembre Roma – La Montagnola

L’8 settembre u.s. la Sezione di Roma ANPC ha partecipato, nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio, alla celebrazione dell’inizio della Guerra di Liberazione.

Nella sala gremita erano presenti le associazioni partigiane: ANPI Roma, ANED, ANFIM, ANEI, ANPC, FIAP, ANPPIA, ANVRG, AICVAS, FIVL, CIRCOLO G. BOSIO, le Istituzioni e le Forze Armate, i Partigiani di Roma.

Applauditissimi i discorsi dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio (assente il Sindaco per lutto familiare), di Marina Pierlorenzi Presidente dell’ANPI provinciale di Roma, di Francesco Albertelli Presidente dell’ANFIM e della Partigiana Luciana Romoli (nome di battaglia Luce) e dello storico Davide Conti. Seguitissimo lo spettacolo teatrale e musicale di D. Biacchiesi, G. Spirito e A. Mazziotti.

Gianfranco Noferi dell’ANPC a nome delle associazioni partigiane residenti nella Casa della Memoria di Roma, ha ricordato le falsità revisioniste e negazioniste del valore della Resistenza, e ha proposto tre riflessioni sulla Resistenza come lotta unitaria di tutto il popolo italiano, sull’apporto dei militari e sui benefici che il Paese ebbe dalla Lotta di Liberazione.

Ecco alcune considerazioni tratte dal suo intervento in Campidoglio:

9 settembre – Bracciano commemorazione dei caduti nella battaglia per la difesa di Roma.

Il 9 settembre l’ANPC di Roma era presente a Bracciano alla commemorazione a dei combattimenti tra le forze italiane della divisione corazzata “Ariete”, comandata dal Generale Raffaele Cadorna, e in particolare il 10° Reggimento Lancieri “Vittorio Emanuele II” che si schierò a difesa di Bracciano e delle aree circostanti, come Monterosi, per contrastare le truppe tedesche della 3ª Panzergrenadier-Division che avanzava verso Roma. Bracciano fu uno dei punti strategici. La difesa italiana fu eroica e portò al sacrificio di quattro militari, tra cui il Sergente Maggiore Udino Bombieri, insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare, Antonio Merlo (Capitano, 52° Reggimento Artiglieria), Elia Candido (Artigliere), Enrico Latini (Artigliere, 52° Reggimento Artiglieria).

La commemorazione si è svolta presso il monumento dedicato a Udino Bombieri, e ha visto la partecipazione della Sezione ANPI “Antonio Quintiliani” di Bracciano, del sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, delle associazioni combattentistiche e d’arma e alla cittadinanza.

10 settembre commemorazione della battaglia della Montagnola

Il 10 settembre abbiamo partecipato alle commemorazioni della battaglia svoltasi alla Montagnola San Paolo, nel settore sud di Roma, che vide Il 10 settembre 2025 si è svolta la commemorazione per l’82° anniversario della Battaglia della Montagnola a Roma, che ha ricordato i caduti nella difesa della città nel 1943. La cerimonia ha previsto la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti della Montagnola, organizzata dal Municipio VIII e supportata da associazioni di ex combattenti, tra le quali ANPI, ANPC, ANED e l’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna. La cerimonia si è svolta in due parti: in Piazza Caduti della Montagnola con la deposizione da parte del Comune di Roma di una corona di alloro. La seconda nella cripta della Chiesa dedicata al Buon Pastore, attigua alla Piazza, in cui sono state pronunciati gli interventi commemorativi della ricorrenza.Gli onori sono resi da un picchetto in armi con trombettiere del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”.

Nel suo intervento durante la cerimonia nella cripta della chiesa di Gesù Buon Pastore, Gianfranco Noferi ha ricordato come la Resistenza fu lotta unitaria di tutto il popolo italiano, sottolineando l’apporto dei militari e dei religiosi e delle religiose e ricordando i grandi benefici che il Paese ebbe dalla Lotta di Liberazione che si riscattò da venti anni di dittatura. Da subito militari e civili a Roma e in tutta Italia si seppero opporre coraggiosamente all’invasore nazista, formando i primi nuclei di quella che sarebbe diventata la lotta di Liberazione.

Tra il 9 ed il 10 settembre la prima forma di resistenza in Italia all’occupazione tedesca esplode alla Montagnola. Granatieri di Sardegna, carristi, bersaglieri e guastatori, popolani, uomini e donne, protetti per quello che era possibile dai sacerdoti e dalle suore, si opposero all’avanzata delle truppe germaniche sulla Laurentina.

La popolazione si stringe a questi suoi soldati e lava le ferite e i vestiti e ospita nelle case i più bisognosi di soccorso, di cibo e di cure. Tra i feriti c’è anche il granatiere Daniele Grappasonni la cui famiglia viveva alla strada V (Via San Colombano). La mamma Adele era la presidente delle donne di Azione Cattolica della parrocchia. Monta il livore verso i Tedeschi.

La resistenza fu eroica, ma non bastò il coraggio per fermare le soverchianti forze tedesche, alle quali si aggiunsero reparti di paracadutisti.   Molti militari italiani furono salvati dalla cattura proprio dagli abitanti del quartiere e dalle suore Alcanterine che nascosero un grande numero di granatieri, li vestirono e li curarono dalle ferite.

Nei suoi memoriali don Pietro, parroco di Gesù Buon Pastore, protagonista di quelle giornate racconta che “Lo spettacolo più tragico l’ebbi sulla Laurentina, ad ogni 50 metri un carro armato nostro fumante o nero o infocato, o sventrato dai colpi dei cannoncini anticarro dei tedeschi… coppie di carristi accanto o dentro all’infocata bara, ridotti a forme di mummie in un attimo, distrutti, talvolta, sino alla riduzione ad uno scheletro”.

In canonica furono allineati i morti, nove parrocchiani e sette militari, caduti nelle vicinanze della chiesa, che assommati ai cadaveri sparsi sul campo di battaglia, porteranno a 68 il numero dei caduti, tra i quali suor Teresina delle Suore di Sant’Anna (Cesarina D’Angelo) che affrontò in modo eroico un tedesco che stava depredando un cadavere. Suor Teresina, nel prosieguo della battaglia, cercando i feriti, rimase colpita e dopo tre mesi per le gravi ferite riportate morì. Vinta la battaglia, i tedeschi evacuarono con la forza la borgata, saccheggiando le case e derubando i civili. Ma molti soldati italiani riuscirono a salvarsi indossando abiti civili messi a disposizione dagli abitanti e dai religiosi.

In quei giorni si costituì la prima formazione di partigiani cristiani “Avogadro Degli Azzoni”, forte di 80 giovani, per lo più provenienti dall’Associazione “Piergiorgio Frassati” (Azione Cattolica), operante in tre gruppi: alla Montagnola, alla Collina Volpi e al Testaccio, comandata dal generale Rodolfo Cortellessa. Quattro giovani preti della parrocchia, li assistevano come ufficiali, tra i quali don Pietro che avrà due stellette della Liberazione come Cappellano. Nelle grotte sottostanti la Chiesa, furono utilizzate come un vero arsenale di “moschetti 91”, mitra, baionette e di cassette di bombe a mano, nelle casse con il marchio di fabbrica “Cera da Chiesa – Miralanza (Genova)”. Cinque ragazzi, una volta a settimana scendevano nelle grotte per dare il grasso alle armi.

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