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Anzio e Nettuno celebrano la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Celebrata in piazza Garibaldi la festa dell’unità nazionale e delle forze armate. Presenti fra gli altri il generale di brigata Ettore Pontiroli, comandante della brigata informazioni tattiche e il sindaco di Nettuno, Nicola Burrini, oltre numerose autorità civili, militari e religiose, insieme cittadini e studenti.

Per l’Anpc era presente la Vicepresidente Nazionale Cristina Olini con l’Alfiere Pierpaolo Barbieri ed il medagliere dell’Associazione.

Nel corso della cerimonia alcuni ragazzi hanno dato lettura del brano che descrive la scelta straziante compiuta da Maria Bergamas, madre che ad Aquileia scelse la salma destinata a riposare nel Vittoriano, divenendo il figlio di tutte le madri d’Italia. La Corale polifonica e il Complesso bandistico “Città di Anzio”, hanno accompagnato i momenti più significativi della cerimonia, mentre il parroco della Chiesa dei Santi Pio e Antonio – padre Paolo Cirina – ha impartito la benedizione ai presenti.

Nel suo intervento, il sindaco Aurelio Lo Fazio ha ricordato: “Tra i valorosi giovani che vennero spediti al fronte, ci sono 33 cittadini di Anzio che persero la vita, secondo quanto riferisce l’albo d’oro dei caduti italiani della grande guerra. Il più giovane di loro aveva solo 20 anni: si chiamava Salvatore Riccobelli ed è deceduto per le ferite riportate nella battaglia nota come ‘Della Bainsizza’, lungo il fiume Isonzo”.

Ha poi sottolineato come “Oggi, a 107 anni da quel 4 novembre, dopo aver vissuto tra il 1940 e il 1945 il secondo conflitto mondiale durante il quale Anzio pagò un prezzo enorme fatto di morte e distruzione, purtroppo vediamo ancora troppi Paesi in guerra. Significa che abbiamo imparato ben poco, se mandiamo ancora a combattere e morire ragazzi come Salvatore, quando non addirittura dei bambini. Ribadisco quanto ho avuto modo di dire in altre occasioni pubbliche: Anzio è un granello di sabbia rispetto al mondo, ma da questa città si leva ancora una volta un grido di pace”.

Il sindaco si è quindi soffermato sul ruolo delle forze armate a difesa del territorio, ma anche pronte a intervenire per la sicurezza o in caso di calamità naturali, oltre a essere impegnate in missioni di pace: “A loro va la riconoscenza mia personale e sono certo dell’intera città di Anzio. Viva l’Italia unita, viva le forze armate, viva la Repubblica.

(pubblicato su: https://www.ilfaroonline.it/2025/11/04/anzio-e-nettuno-celebrano-la-festa-dellunita-nazionale-e-delle-forze-armate/622895/)

4 novembre 2025: le celebrazioni all’Altare della Patria

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”. Accompagnato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Capo dello Stato ha passato in rassegna i reparti schierati in Piazza Venezia.

All’Altare della Patria erano presenti il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, i vertici di Forze armate e di Polizia ed i Presidenti delle Associaizoni Combattentistiche e Partigiane.

Per l’Anpc era presente il Consigliere Aladino Lombardi e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il Medagliere dell’Associazione.

IV Novembre 2025: Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale

Quest’anno  la Festa dell’Unità Nazionale cade nell’ottantesimo anniversario della Liberazione. Da ANPC, alle nostre Forze Armate, che annoverano molti combattenti per la liberazione dell’Italia negli anni della Resistenza, gratitudine e apprezzamento per gli attuali dispiegamenti in diversi teatri come forze di protezione e implementazione della pace.  Questo anniversario purtroppo non consente solo memoria e riconoscenza ma anche preoccupazione per le guerre che stanno ancora insanguinando molte parti del pianeta. Se possiamo essere fiduciosi per le ‘scintille di pace’ in Medio Oriente altrettanto non è per quanto ancora accade ai confini orientali della nostra Europa. Il 4 Novembre, che richiama la conclusione di una Grande Guerra, ci obbliga a trasmettere alle giovani generazioni, anche con la nostra testimonianza, il valore della democrazia e della pace.

Pubblichiamo il Manifesto del IV Novembre della Confederazione fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane di cui Anpc fa parte.

La Sala Convegni di Montaldo Torinese sarà titolata a Silvio Geuna

Sabato 22 novembre p.v. alle ore 16.00 titoleremo la Sala Convegni di Montaldo Torinese a Silvio Geuna persona conosciuta da Sergio Gaiotti, e frequentata negli organi dirigenti della D.C. Torinese.
Nel processo del CNL piemontese chiese alla corte di essere condannato lui a morte in vece del responsabile del CNL generale Perotti perché era scapolo. Il generale Perotti aveva tre figli.
La proposta non venne accolta. Lui condannato all’ergastolo venne liberato al momento della Liberazione di Torino.
Deputato alla Costituente, più volte parlamentare, consigliere e assessore al Comune di Torino. Un esemplare cattolico impegnato.

Dichiarazione Anpc

De Gasperi diceva “siamo antifascisti e anticomunisti”. La democrazia rifiuta gli autoritarismi. In Italia il regime fascista e’ durato vent’anni contro la libertà della nazione ma i comunisti non hanno mai vinto. La verità sui cori e sui saluti fascisti non possono essere tollerati. A giovani che non hanno conosciuto la storia non può essere concessa la impunità dalla idealizzazione del fascismo, tragica vicenda subita dagli Italiani.

Contemporaneamente  censuriamo senza timidezza la violenza dei giovani di una cosiddetta sinistra che si definiscono comunisti, con la violenza delegittimano la libera opposizione dei nopal. E’ tempo che sia attuata pienamente la legge che vieta ogni apologia del fascismo.

ANPC condanna la manifestazione neofascista inscenata da giovani a Parma, città medaglia d’oro della Resistenza, invita a difendere la verità storica a partire dal Governo e da tutte le istituzioni perche’ il passato non inquini il futuro democratico meritato dalla nostra Nazione.

ROMA, 2 novembre 2025. Commemorazione dei Militari Caduti in guerra e nel dopoguerra nell’adempimento del dovere

Il 2 novembre 2025 alle ore 10:00 presso il Sacrario Militare del Cimitero Monumentale del Verano ha avuto luogo la commemorazione dei Militari Caduti in guerra e nel dopoguerra nell’adempimento del dovere. In rappresentanza dell’Anpc erano presenti il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il medagliere dell’Associazione.

2 novembre a Milano: Giornata dell’unità nazionale e delle Forze Armate

Il 2 novembre 2025 presso la Sala Consiliare “David Sassoli” inaugurazione della mostra “Resistere non piegarci” alle ore 16:30. Intervengono Luisa Ghidini, Presidente Anpc Città Metropolitana di Milano, ed il giornalista Silvio Mengotto.

Commemorazione eccidio San Colombano

Il segretario ANPC Tigullio Avv.Luigi Ceffalo, nonché  Assessore in Comune a Sestri Levante, ha tenuto l’orazione ufficiale alla commemorazione dell’eccidio a San Colombano.

Ieri si è tenuta la commemorazione dell’eccidio di San Colombano per ricordare gli otto partigiani fucilati per rappresaglia dai nazifascisti  il 30 ottobre 1944 in località Pedagna. Di questi, tre erano cittadini di Sestri Levante: Ugo Bucciarelli (Terremoto) 22 anni, Alfredo Gavignazzi (Terribile) 19 anni, Severino Salvi (Marinaio) 23 anni. 

“È un dovere ricordare questi ragazzi che hanno combattuto la guerra di liberazione fino al sacrificio estremo della loro vita. Essi fecero la scelta giusta in un momento difficile, quando scegliere significava rischiare tutto – ha ricordato Ceffalo – In questa ricorrenza, riconosciamo soprattutto il valore della persona umana, al di là di appartenenze, ideologie o ruoli, e della sua libertà come bene primario e inviolabile. Solo mantenendo il rispetto e la misura possiamo davvero onorare questi uomini”.

Articoli pubblicati:

https://www.levantenews.it/2025/10/27/sestri-commemorati-i-partigiani-fucilati-a-san-colombano/?fbclid=IwdGRzaANsTFNleHRuA2FlbQIxMQABHgYVtkHgJpy_QrjQgXGuzp0ATGAV-CzCtZ50C8XrTowfIJmp7CBpYOA6Rxj8_aem_2HCb0nxzraiuZGPaoHOF1A&sfnsn=scwspwa

https://www.teleradiopace.tv/2025/10/27/a-s-colombano-certenoli-la-commemorazione-delleccidio-di-pedagna/

In ricordo di Enrico Mattei

Oggi ricorre il 63esimo anniversario dell’assassinio di Enrico Mattei. E’ morto com’è vissuto nella difesa della dignità della patria che aveva partecipato a costruire libera e democratica nella Resistenza. Infatti la sua visione di collaborazione tra i popoli per il comune sviluppo economico fonda la democrazia e la pace. Oggi il nostro Governo ha attivato un progetto di cooperazione con Paesi del Mediterraneo denominato col nome del fondatore della nostra Associazione che ricorda i Partigiani  Cristiani ci impone di vigilare e controllare che  la “dottrina Mattei” sia coerentemente interpretata. 

L’Anpc Bergamo ricorda Enrico Mattei

Oggi 26/10/2025 l’ANPC  di Bergamo ha ricordato Enrico Mattei nel 63 anniversario della morte, con una S. Messa al Patronato S. VINCENZO. Una struttura fondata da Don Bepo Vavassori (per il quale è in corso la causa di beatificazione) per raccogliere orfani e poveri dopo la guerra e che ha dato un grande aiuto alla Resistenza accogliendo e nascondendo partigiani e ricercati. Nonostante l’arresto e le botte subite dai fascisti ha sempre perdonato e generosamente aiutato per la conquista del bene per tutti. Un grande riferimento nella nostra associazione.

Marina Pighizzini

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