24 febbraio 2026: 4 anni dalla aggressione bellica della Federazione russa all’Ucraina
Domani 24 febbraio 2026 sono 4 anni dalla aggressione bellica della Federazione russa all’Ucraina.
La dichiarazione della Vicepresidente Nazionale, On. Silvia Costa: “Quattro anni di coraggiosa Resistenza del popolo ucraino, di dolorosissime perdite di tante vite, di sofferenze inaudite, di distruzione e di terrore. Le cifre di questa tragedia sono spaventose: tra 100 e 140mila militari ucraini morti (350mila i soldati russi morti, ma le perdite russe tra morti, dispersi e feriti toccano il milione e 200mila ); i civili ucraini uccisi sono 1300 mentre oltre 10 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria; in 4 anni gli sfollati interni sono 3,7 milioni mentre 5 milioni di ucraini vivono come sfollati in tutta Europa. Oltre 4 milioni sono rientrati trovando però oltre il 60% delle case distrutte o inagibili. E sono oltre 20mila i bambini deportati in Russia. Di questi, sono stati fatti ritornare in 2000, grazie all’intervento umanitario anche della Chiesa italiana per l’iniziativa tuttora in corso affidata al cardinale Matteo Zuppi.
L’Unione Europea ha finora assunto una forte iniziativa di solidarietà politica e di sostegno, finanziario, civile e militare (diretto e indiretto) al Governo Ucraino, nonche’ di emissione di dure sanzioni contro la Federazione russa. La mancanza di una politica estera e della sicurezza nonche’ della difesa comune europea, insieme all’ambiguita’ di alcuni Paesi verso la Federazione russa, la linea ondivaga di Trump con la sua sostanziale rilegittimazione di Putin, insieme alla debolezza delle Nazioni Unite e alla indisponibilita’ di Putin a vere trattative hanno impedito finora di fare passi avanti sostanziali verso una pace giusta e duratura.
Come Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, a 81 anni dalla liberazione dell’Italia e dell’Europa dal nazifascismo e dalla fone della guerra, auspichiamo che si aprano per l’Ucraina con il sostegno dell’Europa le vie di una vera trattativa che porti alla fine delle aggressioni armate e a un percorso di pace.
In questa dolorosa vigilia restiamo con il cuore, il pensiero e la preghiera con i resistenti ucraini e diciamo loro: “SLAVA UCRAINI!”.



