Un giardino per Anna Rosa Gallesio Girola, prima donna eletta al Consiglio provinciale – Città Metropolitana di Torino
Biografia di Anna Rosa Gallesio Girola
Anna Rosa Gallesio Girola (Torino 8.1.1912 – 12.3.2010) è stata, come spesso amava definirsi, una “giornalista prestata alla politica”. Cresciuta in un ambiente profondamente cattolico e antifascista, a seguito del licenziamento, da parte del Regime, del padre sindacalista delle Ferrovie, abbandona gli studi classici e accetta il lavoro in uno stabilimento di montaggio cinematografico torinese, continuando la sua formazione scolastica da autodidatta. Inizia la carriera giornalistica nella redazione torinese del quotidiano “L’Italia” e, dopo l’armistizio dell’8 settembre, si unisce alla Resistenza organizzando un piccolo gruppo di donne cattoliche nell’attività di staffette partigiane e promuove un’opera di assistenza ai ricercati e alle persone detenute nel carcere di Torino. Dopo la Liberazione entra a far parte della prima Giunta provinciale di Torino insediata dal Comitato di Liberazione Nazionale ed è la prima donna eletta, nelle liste della Democrazia Cristiana, nel Consiglio provinciale. Fino al 1970, in qualità di assessore all’Assistenza, organizza a Torino i centri di igiene mentale nati per superare gli ospedali psichiatrici. Impegnata nel riconoscimento dei diritti delle donne, combatte per la parità salariale e l’equo accesso ai concorsi pubblici. Prima della sua scomparsa, all’età di 98 anni, rivestirà il ruolo di presidente onoraria dell’Associazione partigiani cristiani “Giorgio Catti”, di consigliera dell’Associazione Stampa Subalpina, di presidente dell’Unione cattolica stampa italiana e di componente della Commissione diocesana per le Comunicazioni sociali.
Pubblichiamo il comunicato uscito su: Un giardino per Anna Rosa Gallesio Girola, prima donna eletta al Consiglio provinciale – Città Metropolitana di Torino…
“Decana dei giornalisti piemontesi, amministratrice pubblica, partigiana ed esponente del CLN e della Giunta regionale di governo nata all’indomani della Liberazione: tutto questo e altro ancora è stata Anna Rosa Gallesio Girola, scomparsa a Torino il 12 marzo 2010 all’età di 98 anni, la cui memoria è stata celebrata oggi dalla sua città con l’intitolazione del giardino all’angolo tra corso Cosenza e corso Unione Sovietica. Alla cerimonia era presente anche il vicesindaco della Città metropolitana Jacopo Suppo, accompagnato dal Gonfalone dell’Ente, decorato con la Medaglia d’oro al valor civile per la Resistenza: partecipazione non certo casuale, dal momento che il ruolo di Anna Rosa Gallesio Girola nella Provincia di Torino, antenata della Città metropolitana, è stato di grande significato e importanza. Questa “giornalista imprestata alla politica” come amava definirsi (“Una giornalista imprestata alla politica” è anche il titolo di una pubblicazione che la Consulta permanente dei Consiglieri e Amministratori della Provincia di Torino le dedicò nel 2014 per opera di Valeria Galliano, con la prefazione dell’allora presidente della Provincia Antonio Saitta), fu la prima donna eletta in Consiglio provinciale, nelle file della Democrazia Cristiana: consigliera dal 1951 al 1970 e assessora all’assistenza dal 1965 al 1970. In quest’ultima veste si dedicò allo sviluppo dei Centi di igiene mentale, nati nel 1958 – seconda realtà in Italia – per il superamento del ricovero negli ospedali psichiatrici.
Ma l’assessora Gallesio fu anche un’amministratrice attenta e moderna dell’Istituto per l’infanzia e la maternità: proprio sotto la sua presidenza, in un anno simbolico come il 1968, fu inserita nella denominazione del brefotrofio il termine maternità, per “togliere quell’ombra di occultismo che ancora grava a caratterizzare la cosiddetta maternità illegittima, che invece deve essere messa bene in evidenza, non come colpa da nascondere, ma come meno felice ma forse più eroico compito della donna nell’espletamento della sua pur sempre alta missione, quella della maternità”, come si legge nella delibera del Consiglio provinciale che ratificò la modifica.
“Anna Rosa Gallesio ha governato problemi complessi” commenta il vicesindaco Jacopo Suppo, “ha svolto il ruolo di assessore in una fase storica molto difficile, con i problemi legati alla grande immigrazione dal Sud Italia e i drammi sociali che si riverberavano nella gestione dei servizi per le persone in difficolta, pazienti psichiatrici e bambini soli su tutti”.




