ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “settembre, 2025”

21 settembre a Sesto San Giovanni: una mostra su Sophie Scholl e i giovani della Rosa Bianca

Mostra sulla Rosa Bianca presso il Circolo Berlinguer a Sesto San Giovanni (MI): inaugurazione il 21 settembre alle ore 10,30.

Tutti i dettagli nella locandina qui di seguito.

Intitolazione del giardino Giovanna Boccalini (Partigiana 1901-1991) – Milano 9 settembre 2025

Martedì 9 settembre 2025, è stato intitolato il giardino in Via Ravenna ang. Via G.B. Piazzetta – Milano alla partigiana Giovanna Boccalini. Il presidente del Municipio 4, Stefano Bianco, ha dipinto questa figura di donna che si è distinta prima come partigiana e come assessore all’infanzia nella prima giunta di Milano, dopo il secondo conflitto mondiale, con il sindaco Antonio Greppi.

Alla cerimonia era presente anche la nipote Cristina Ferrari. Giovanna Boccalini è stata una docente, partigiana e sindacalista italiana. Ha contribuito a fondare il Gruppo calcistico femminile milanese, la prima squadra di calcio femminile italiana. Tra le fondatrici del Gruppi di difesa della donna.

Per ANPC di Città Metropolitana di Milano era presente Luisa Ghidini Comotti.

Mostra sugli IMI – dal 20 al 28 settembre presso il Municipio 1 di Milano

In collaborazione con il Comune di Milano, Municipio 1, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC) è lieta di inaugurare la mostra fotografica “Resistere, non piegarci”. La resistenza senz’armi dei militari italiani nei lager nazisti 1943-1945, organizzata in collaborazione con le ACLI milanesi, il Circolo ACLI «Giovanni Bianchi» di Milano-Lambrate e l’Associazione Italiana Combattenti Interalleati (AICI). L’obiettivo è ricordare la vicenda dei 650.000 Internati Militari Italiani (IMI), dopo la resa incondizionata dell’Italia l’8 settembre 1943, nel sistema concentrazionario nazista. La mostra sarà visitabile dal 20 al 28 settembre 2025 dalle ore 10:00 alle ore 19:00.

ANPC Città Metropolitana di Milano

12 Settembre 2025

Intitolazione Via Don Giuseppe Borea

Sabato 20 settembre il Comune di Bettola (PC) intitolerà’ una via a don Giuseppe Borea, fucilato dai fascisti, dopo un processo farsa, il 9 febbraio1945 e per il quale ANPC Piacenza ha chiesto al Vescovo di Piacenza l’avvio del processo di beatificazione.

27 settembre: Anpc e Anei Reggio Calabria per la Giornata Nazionale degli IMI

Bedonia ha celebrato l’80° anniversario della Liberazione

“80° della Liberazione: il ruolo dei Cattolici e dei Sacerdoti” è stato il tema dell’ultima serata culturale al Seminario di Bedonia.
L’incontro ha voluto essere un tuffo nella memoria, non per risvegliare antichi dolori e far sanguinare profonde ferite, ma per riscoprire una storia che ci appartiene, una storia che è nostra nella sua porzione più autentica, attraverso persone che l’hanno celebrata col sacrificio della vita; ed esprimere così gratitudine e aprirci alla speranza crescendo nella partecipazione. Se oggi, infatti, siamo quello che siamo; se abbiamo una Costituzione fondata sui valori di libertà, dignità umana, uguaglianza… valori sempre attuali e irrinunciabili, anche oltre incoerenze e contraddizioni, lo dobbiamo al coraggio e alla coerenza di quanti hanno mantenuto fede alle scelte compiute, senza mai tradire la propria coscienza, pur nella consapevolezza del prezzo da pagare per non tradire gli ideali abbracciato e condivisi: ideali religiosi e sociali; umanitari, in ultima analisi. Non esiste valore alcuno che non tenga conto della persona, rispettandone i diritti fondamentali di libertà e di scelte. A ottant’anni dalla cessazione delle ostilità belliche con tutto ciò che ne è derivato, è ben giusto porsi la domanda: “Ha senso, ancora oggi, parlare di questi argomenti?”, e interrogarsi sula validità del custodirne una memoria grata, non solo celebrativa, ma stimolante ad una continuità di partecipazione ed impegno.
“Custodire” significa avere cura di una storia che racconta le proprie radici, le possibilità che nutrono l’oggi, in una eredità gratuita, maturata nei solchi del sacrificio e della dedizione incondizionata di tanti.
A pronunciarsi il tal senso: il coordinatore,  Mario Spezia, Lorenzo Benedetti e Maria Pia Garavaglia, figura politica di spicco che ha ricoperto vari ruoli in ambito nazionale e internazionale, fra cui quello di  presidente della Croce Rossa internazionale, partecipando a numerose campagne umanitarie.

I tre interventi si sono fusi e compenetrati e hanno davvero riscaldato il cuore, suscitando emozioni, gratitudine, desiderio di mettersi in gioco… Unanime il riconoscimento della Chiesa Cattolica, nella persona di Sacerdoti, Religiosi, laici di varie appartenenze, come una assoltuta protagonista nelle vicende belliche legate al secondo conflitto mondiale, in particolare della resistenza; persone coraggiose che si sono schierate senza indugio in difesa dei fedeli, indipendentemente dal credo professato e dall’appartenenza etnica, condividendo sofferenze, rischi, atrocità, subendo le conseguenze della scelta di rimanere accanto alla popolazione affrontando il martirio, anche quando si presentava l’opportunità di fuggire.

Sacerdoti e laici che hanno vissuto fino in fondo la propria missione

La Val Taro e la Val Ceno offrono numerosi esempi che sostanziano questa affermazione.
Dalla sua storia (cfr. il volume: “Nella bufera della Resistenza”) emergono figure di sacerdoti e laici animati dalla fede e sorretti dai valori del Vangelo, vivide testimonianze dei giorni più bui in cui hanno preso posizione contro i soprusi, le azioni punitive, le angherie, le barbarie e le brutture della guerra. Ricordiamo don Alessandro Sozzi, don Umberto Bracchi, fucilati a Strela; don Bracchi che mentre stava per essere fucilato, si è voltato verso i suoi aguzzini e li ha benedetti. Gesti apparentemente semplici, ma espressi di una coerenza consumata fino alla fine. Non si perde l’essenza dello spirito cristiano, ma lo si vive appieno. E poi: don Dino Ferrari, don Franco Molinari, don Giuseppe Beotti, don Francesco del Nevo, Italo Subachi, seminarista; don Giuseppe Borea unitosi ai capi della resistenza diventandone capo servizio religioso; don Riccardo Scala, che aveva custodito e protetto i segreti dei partigiani; don Guido Anelli, detto “il prete volante”, che, prestato servizio come paracadutista, aveva protetto tanti commilitoni. Ribelli, soldati, prigionieri di guerra, perseguitati, fuggiaschi erano protetti e curati senza distinzione, da questi Sacerdoti che hanno vissuto fino in fondo la propria missione, tramandando fino a noi pagine intense e vive della storia migliore del passato e di coloro che hanno riscattato l’onore del Paese.

Occorre seminare

Alla base di tutto le radici ebraico-cristiane dell’Europa, come un fuoco che spingeva i cuori e le menti al sacrificio della vita. Un forte richiamo all’impegno e al farci carico di una democrazia che appare sempre più fragile in un grande paese di popoli fratelli che abbiamo tradito con improvvidi provvedimenti di dazi, crisi energetiche, crescenti intolleranze.
“La resistenza ora e sempre” non è uno slogan, ma un richiamo urgente al compito di divulgare questa eredità, a promuovere la partecipazione. Viviamo gratuitamente della libertà promulgata dalla Costituzione, definita da Ciampi “Bibbia civile”, fondamento del modo di concepire l’umanità e la sua storia. Il cattolicesimo esige di essere vissuto! Fondata sui valori, la Democrazia ha da essere partecipata. E occorre seminare!
Da parte dei preti si fa sempre più urgente educare alla libertà, alla verità, ad apprezzare una democrazia fatta di dialogo e di confronto, che non esprime odio contro gli avversari politici, ma riconosce le persone con cui ci si confronta. La Dottrina sociale della Chiesa, si basa oggi su due fondamenti: “Fratelli tutti” e “Laudato si’”, quale richiamo alla coerenza, al rispetto, all’amore verso il creato e ogni creatura, su cui aleggiano la mano e il soffio di Dio dalla Genesi fino ai Vangeli ed oltre, attraversando duemila anni di storia. Ci occorrono la voglia e il coraggio di testimoniare la continuità di ideali e principi che hanno animato tanti martiri che hanno costruito col sangue la nostra storia! Chi dà la vita per i fratelli esprime il massimo dell’amore! Ci è chiesto di partecipare: la partecipazione è un atto politico, ma, soprattutto, una conversione del cuore… Impariamo a guardarci e sostenerci come fratelli, in un Paese che è la nostra casa comune…

Amalia Usai

(Pubblicato su: https://www.ilnuovogiornale.it/archivio-articoli/arte-cultura-spettacoli/13878-bedonia-ha-celebrato-l-80-anniversario-della-liberazione.html).

Nelle foto, dall’alto, Mario Spezia con mons. Lino Ferrari, Lorenzo Benedetti e Maria Pia Garavaglia.

Pubblicato l’8 settembre 2025

8 settembre 2025: 82° della difesa di Roma

Si è tenuta questa mattina la cerimonia commemorativa in occasione dell’82° Anniversario della Difesa di Roma a Porta San Paolo e al Parco della Resistenza dell’8 settembre.

Le commemorazioni si sono aperte con la deposizione di una corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla stele commemorativa che ricorda i caduti per la difesa di Roma e sono proseguite al Parco della Resistenza con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento alla memoria dei militari caduti durante la guerra di liberazione con la presenza di Autorità civili e militari ed i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane.

L’Anpc era rappresentata dal Consigliere Nazionale Aladino Lombardi e dall’Alfiere Lucia Scagnoli con il medagliere dell’Associazione.

Per non dimenticare l’8 settembre 1943. Firmato l’armistizio di Cassibile, comincia immediatamente la Resistenza al nazifascismo e Roma diviene subito teatro di guerra. Oltre mille militari e 120 civili muoiono nel tentativo di difendere la Capitale dalla Wehrmacht che alla fine, dopo due giorni di scontri, ha la meglio sulle forze resistenti, eroiche ma prive di coordinamento e ordini precisi, e occupa l’Urbe. Dalla nascita della Repubblica il giorno dell’armistizio – e dell’inizio della battaglia per la difesa di Roma – viene ricordato sui luoghi che videro il sacrificio di soldati e cittadini romani, a Porta San Paolo, dove lo scontro fu particolarmente massiccio e cruento.

6 settembre 1943-2025: strage di Rizziconi

Dichiarazione Anpc

Mariapia Garavaglia presidente di ANPC, in nome dei valori più alti che hanno fondato il Diritto Internazionale Umanitario, e nel ricordo dei tremendi crimini che hanno portato le guerre, tra i quali la Shoah, e i sacrifici di tutti i Resistenti italiani ed europei, fa appello a tutti i governi europei perché mettano in atto una azione coerente con la nostra storia, rendendo possibile l’azione Flotilla in nome dei diritti e della condivisione umana delle sofferenze dei popoli, palestinese e quello israeliano che piange gli ostaggi uccisi e chiede il ritorno dei sopravvissuti. Condannare alla morte per fame gli inermi non e’ solo un crimine ma e’ la più abominevole delle torture. Le immagini, che conosciamo, smentiscono le false informazioni del governo Netanyahu e ci impediscono di rimanere indifferenti.

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