4 giugno: i Partigiani Cristiani per gli 81 anni dalla Liberazione di Roma
COMUNICATO STAMPA
Oggi pomeriggio alle 18,00 alla Casa della Memoria e della Storia di Roma, noi dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani insieme all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e con l’Associazione Nazionale Carabinieri ricorderemo gli 81 anni dalla liberazione di Roma onorando la memoria di quei militari, in particolare carabinieri che, insieme ai civili e alle formazioni partigiane e politiche, per fedeltà al giuramento al Re e all’Arma, ma prima di tutto alla propria coscienza, dopo l’8 settembre parteciparono alla difesa di Roma a porta San Paolo e ad ottobre organizzarono sotto la guida del generale dei CC.RR Filippo Caruso il Fronte Militare Clandestino dei Carabinieri facente parte del Fronte Militare Clandestino comandato dal colonnello Giuseppe Lanza Cordero di Montezemolo. Il Fronte militare clandestino dell’Arma, forte di oltre 5.700 tra ufficiali e sottoufficiali e truppa, con atri 2.000 carabinieri che militavano in varie formazioni partigiane, ha dato un contributo straordinario alla Resistenza romana e dell’Italia centrale nonché alle cinque giornate di Napoli.
Con la ricostituzione della loro capacità preventiva e informativa in contatto con il governo Italiano e con gli alleati, con la produzione di documenti falsi e con audaci sabotaggi e depistaggi salvarono centinaia di cittadini romani dalla violenza e dalle persecuzioni degli occupanti tedeschi.
Tra loro, la figura esemplare di Giovanni Frignani, l’ufficiale romagnolo di formazione cattolica che aveva guidato nel pomeriggio del 25 luglio l’arresto di Mussolini, cui è dedicato il bel libro di Mario Avagliano che oggi presentiamo. La sua è una storia intrepida, dalle trincee del Piave alla attività di controspionaggio durante la Seconda Guerra Mondiale, dall’arresto di Mussolini alla morte di Ettore Muti, dalla Resistenza clandestina a Roma con il Fronte militare clandestino dei Carabinieri all’arresto da parte dei tedeschi, dalla detenzione e le torture in via Tasso al martirio alle Fosse Ardeatine.
Il tributo che pagarono i carabinieri resistenti a Roma (furono oltre 6 mila quelli che rifiutarono di aderire alla RSI ed entrarono in clandestinità) è stato altissimo: 2000 deportati in Germania come Internati militari, su ordine di Kappler e di Graziani, il 7 ottobre ‘43 (per neutralizzarli in vista del rastrellamento degli ebrei programmato per il 15), 150 i caduti, 180 gli arrestati, 12 i carabinieri (tra i quali Montezemolo e lo stesso Frignani) assassinati alle Fosse Ardeatine.
Generali come Hazon, Cerica, Caruso, Maraffa, De Carolis, De Luca e ufficiali come Frignani e Talamo Aversa, Blundo, Talamo, Di Jorio, Votto, Geniola e tanti altri sono stati protagonisti e martiri di questa talora dimenticata Resistenza che ha onorato l’Arma dei Carabinieri e l’Italia testimoniando fino al sacrificio della propria vita valori morali e principi di lealtà alla Patria e al bene comune che sono stati alla base della conquista della libertà e della democrazia italiana ed europea.
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