Mostra Sophie Scholl e la Rosa Bianca
Una mostra fotografica sulla storia di cinque giovani di Monaco che, senza l’uso della violenza, si opposero alle atrocità della guerra e del nazismo. “Grazie – scrive Paolo – per questa preziosa testimonianza. In questi tempi di offuscamento della ragione, anche noi abbiamo il dovere di resistere”.

Nell’Istituto Comprensivo Italo Calvino di Milano (Milano, via Frigia 4), dal 5 al 9 maggio ’25, tutte le classi della terza media hanno visitato la mostra fotografica, aperta al pubblico, su Sophie Scholl e i giovani della Rosa Bianca promossa dall’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Milano e l’Associazione Genitoriattivi. Una storia poco conosciuta, che ha suscitato interesse e stupore tra studenti e insegnanti. Storia di amicizia, di sete per la verità, di libertà, di riscatto dal “sonno della ragione” che “genera mostri” (Francisco Goya) come quelli creati dal nazismo in Germania e nell’Europa. I giovani resistenti sono: i fratelli Hans e Sophie Scholl, Christoph Probst, Alexander Schomorell, Willi Graf e il professore Kurt Huber. Vennero scoperti e denunciati. Condannati a morte dopo un processo farsa.
Nel 1942, un gruppo di studenti dell’università di Monaco, diffondono sei volantini sovversivi firmati la Rosa Bianca. Il piccolo gruppo di studenti fa tremare il regime nazista. Vogliono scuotere le coscienze del popolo tedesco contro le atrocità del nazismo in nome della civiltà e della libertà. In clandestinità, senza l’uso della violenza, diffondono a Monaco, e in altre città sei volantini dove profeticamente invitano il popolo tedesco e gli studenti alla resistenza, al boicottaggio, per il ripristino della pace in una nuova Europa unita, federale e democratica. Mentre da Radio Londra lo scrittore Thomas Mann legge i sei volantini a tutto il mondo, nell’aprile 1943 il New York Tims pubblica il sesto volantino. A New York si rende pubblicamente omaggio ai giovani della Rosa Bianca. “Il loro sacrificio ha mostrato che Hitler non è il Fuhrer di tutti i tedeschi, che esiste una resistenza e che la loro morte è stata una luce di speranza per l’avvenire”. I volantini arrivarono anche in Inghilterra dove furono stampati per essere lanciati sulla Germania. Per ogni classe, l’Associazione Genitoriattivi ha regalato copia del libro a fumetti La Rosa Bianca studenti contro Hitler (Edit. ITL – In dialogo) sfogliato e molto apprezzato dagli studenti.
Gli studenti scrivono Nel corso delle visite gli studenti, su un quaderno hanno scritto il loro ringraziamento, apprezzando l’insegnamento dei giovani della Rosa Bianca fatto di coraggio, speranza, sete di verità, amicizia e libertà.
Una storia poco conosciuta ma che parla ancora alle generazioni di oggi. Gli studenti della 3° A ringraziano “per questa meravigliosa mostra che ci ha insegnato nuove cose. Da queste testimonianze abbiamo capito che non bisogna mai arrendersi imparando a lottare”. “Non ci dimenticheremo mai – scrivono gli alunni della 3° D – gli insegnamenti che ci sono stati dati”. Gli studenti di 3°B sono rimasti colpiti dai “sacrifici di alcuni studenti che si sono battuti per la loro libertà e anche per quella delle nuove generazioni”. “Questa mostra – scrive Jasmine Di Mauro – mi ha trasmesso coraggio, questi studenti hanno provato ad affrontare un pericolo, una potenza e sapevano i rischi che correvano mettendosi contro i nazisti…ho capito che il potere della amicizia è più grande di qualsiasi cosa”. Questa storia poco conosciuta: “mi ha aiutato – scrive Matheos Rocha – ad avere speranza e coraggio davanti alle situazioni più caotiche, continuando a credere di trovare una luce nel buio, continuando a lottare per i propri diritti, senza mai smettere di camminare avanti”. Anzeo Edoani ringrazia i professori che “mi hanno fatto scoprire questo “pezzo di storia” un po’ dimenticata, fu un gesto eroico, patrimonio di questi giovani ragazzi e ragazze tedeschi che non rimasero indifferenti in un momento difficile del loro Paese, dando un segno di speranza a tutti, anche a noi ragazzi di oggi insegnandoci a non rimanere ad occhi chiusi davanti a tragedie simili”
Silvio Mengotto
(Pubblicato su: Sophie Scholl e i giovani della Rosa Bianca – Pensieri Politici)





** Per informazioni sulla mostra: Sophie Scholl e i giovani della Rosa Bianca: partigiani.cristiani.milano@gmail.com


