ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “marzo, 2025”

Salvo D’Acquisto – Una solenne celebrazione a San Paolo fuori le Mura

Mercoledì 12 marzo, alle ore 10:30, in Roma, presso la Basilica Papale di San Paolo Fuori le Mura, alla presenza delle massime autorità politiche, militari, religiose e del Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Salvatore Luongo, ha avuto luogo una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, concelebrata dall’Ordinario Militare per l’Italia, Santo Marcianò, a seguito della promulgazione del Decreto con il quale è stata riconosciuta la venerabilità del Vice Brigadiere dei carabinieri Salvo D’Acquisto. Prevista anche la partecipazione di alcuni Ordinari militari emeriti.

Per l’Anpc hanno partecipato la Presidente Mariapia Garavaglia e il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

Recitata durante l’eucarestia la preghiera per Salvo D’Acquisto, composta dall’Ordinario Militare, che si allega qui di seguito:

La Festa della Donna a Bergamo

La festa della donna è stata ricordata dall’ANPC di Bergamo davanti alla stele eretta a ricordo della nostra partigiana più famosa: Adriana Locatelli. Un semplice incontro tra soci e amici con la partecipazione dell’Assessore ai servizi educativi e per la Pace di Bergamo Marzia Marchesi (in rappresentanza della Sindaca di Bergamo) del nostro ass. Spirituale Don Leone Lussana che ha benedetto la stele e i presenti, con gli alpini e tanti amici. Numerosi i messaggi di Condivisione da parte chi non ha potuto essere presente. Si è  rimarcata l importanza di lottare perché  alla donna vada riconosciuto il giusto merito nella società. È inammissibile che nel 2025 le  discriminazioni e le violenze sulle donne si moltiplichino.   

Davanti alla stele della nostra eroina si ricordano i sacrifici delle donne partigiane che hanno dato un grosso contributo alla Resistenza e si prende esempio per continuare a lottare. La Pace è  sempre un obiettivo primario.

Marina Pighizzini

L’ANPC Rieti celebra le Donne e la loro importanza nella Liberazione

L’8 marzo 2025 si festeggia non solo la Festa delle Donne, ma anche l’80° anniversario del ruolo che la donna stessa ha avuto nella Liberazione dell’Italia.

  • 20.000 le patriote con funzioni di supporto
  • 70.000 le donne organizzate nei Gruppi di Difesa
  • 16 le medaglie d’oro
  • 17 quelle d’argento
  • 683 donne cadute in combattimento
  • 4633 donne arrestate
  • 1890 le donne deportate in Germania

E’ doveroso ricordare nel 2025 il ruolo delle donne nella Resistenza per la conquista delle libertà. Tante sono state insieme ai partigiani a combattere nelle città, nelle montagne e nei piccoli paesi. E da queste radici sono nati i movimenti per la conquista dei diritti civili. I partigiani cristiani hanno avuto tante donne in prima fila e nei movimenti che hanno guidato le conquiste in questi 80 anni. Tra tutte ricordiamo Tina Anselmi (nella foto), staffetta partigiana e prima donna Ministro della Repubblica.

Così nella nota Pino Strinati – Segretario Nazionale ANPC (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani).

Pubblicato su: https://www.rietinvetrina.it/lanpc-rieti-celebra-le-donne-e-la-loro-importanza-nella-liberazione/

Don Narciso,il valore della libertà

CASTEL TESINO Giovedì 13 marzo la commemorazione nell’ottantesimo della morte

Una figura di notevole levatura culturale e soprattutto di spirito sacerdotale eroicamente evangelico: ricorre in questi giorni l’ottantesimo anniversario della morte di don Narciso Sordo, di Castel Tesino, avvenuta a Mauthausen/Gusen il 13 marzo del 1945. Nella stessa giornata, alle 10 in chiesa parrocchiale ci sarà un intervento della sindaca Graziella Menato, storica e divulgatrice, sulla figura di don Narciso. Poi alle 10.30 seguirà la Messa, concelebrata dai sacerdoti della Zona Pastorale Valsugana/Primiero.

Per l’occasione, don Matteo Moranduzzo, cappellano a Pergine, appassionato estimatore e conoscitore di don Sordo ha predisposto un fascicolo biografico del sacerdote, comunemente conosciuto come acceso antifascista.

“È doveroso tentare un chiarimento sulla posizione di don Narciso. Dal primo dopo guerra fino ai nostri giorni la narrazione corrente lo ha sempre identificato come un partigiano ed un martire della Resistenza oppure come un aiutante e promotore della lotta partigiana. È curioso far notare che il documento per il conferimento della decorazione al valor militare del 1996 lo chiama espressamente ‘partigiano combattente’; a distanza di decenni e ormai sopite le passioni politiche del dopoguerra è opportuno chiarire che la figura di don Narciso Sordo non è racchiudibile in queste categorizzazioni”, spiega don Matteo Moranduzzo nella sua pubblicazione, auspicando che la stessa possa inserirsi “nella serie di ciò che è già stato ben scritto affinché i giovani sappiano, gli adulti riflettano e gli anziani ricordino”.

Il suo coraggioso antifascismo prosegue don Matteo – e la non nascosta insofferenza ad ogni forma di oppressione e di violenza gli derivavano dalla convinta e profonda fede cristiana nonché dall’educazione civile ed intellettualmente onesta ed impegnata ereditata dal sapiente padre. “Tra le sue caratteristiche – si legge ancora nella sua pubblicazione è da ricordare il grande attaccamento al valore della libertà integrale della persona, quella libertà che solamente la rende un soggetto dotato di una dignità umana inalienabile. Questo substrato religioso, civile e culturale appreso in famiglia e irrobustito durante gli studi lo ha portato a fare quelle scelte di fondo per cui ha dato la vita”.

Da una testimonianza scritta del nipote Ugo Pasqualini, partigiano combattente sui monti di Castello Tesino nei pressi del Passo Brocon, si legge ancora nel lavoro di don Matteo, si scopre che don Narciso nell’ottobre del 1944 era salito di nascosto sotto la prima neve alla baracca della Viosa che ospitava diversi partigiani per convincere i due nipoti Ugo e Tullio a mettersi in salvo a Milano, per far così perdere le loro tracce alle SS che li stavano cercando dopo aver trovato della corrispondenza tra partigiani con i loro nomi e già avevano arrestato i genitori insieme a molti altri paesani.

“Don Sordo li trasse in salvo convincendoli che ormai era crollato il sogno e che iniziava la dura realtà: le armi e le forze erano impari, ma soprattutto perché i tedeschi avevano imprigionato i loro genitori. Non ci è dato sapere di altre attività svolte da don Narciso a favore dei partigiani presenti sulle montagne del Tesino e del vicino feltrino. Tuttavia a Castello Tesino in quel periodo tra l’autunno del 1943 e l’inverno del 1944 era inevitabile un contatto con i partigiani, anche solo indiretto per via di amicizie o di parentele con i combattenti veri e propri. Come sacerdote conscio della sua missione di carità don Sordo li incontra, li incoraggia nelle motivazioni più nobili e profonde, se necessario li esorta alla prudenza e all’onestà”.

Arrestato una prima volta il 10 ottobre del 1944 e rilasciato per mancanza di prove, don Sordo venne sorpreso il mese successivo nella casa di un partigiano mentre visitava la sua famiglia per confortarla.

Fu nuovamente catturato e il 10 dicembre 1944 internato nel campo di concentramento di Bolzano nel fatidico blocco “E” riservato ai “pericolosi”. Dal campo di via Resia, l’8 gennaio 1945 partì con uno degli ultimi convogli di carri bestiame arrivando l’11 gennaio a Mauthausen. Vista la sua conoscenza della lingua tedesca gli venne attribuito il compito di interprete.

“Don Narciso riceveva sempre la razione doppia di cibo che poi divideva tra i più deboli”, scrive ancora don Matteo. “Egli pregava sempre per i suoi compagni, per i suoi cari in pericolo e, molto probabilmente, anche per i suoi carnefici”. m.m.

“Egli pregava sempre per i suoi compagni, per i suoi cari e, molto probabilmente, anche per i suoi carnefici”. Don Narciso Sordo con la nipote Tatiana.

Don Narciso Sordo: una bellissima figura di ribelle per amore.

8 marzo 2025: Festa della Donna

“Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna!.(…). Ma il grazie non basta, lo so. Siamo purtroppo eredi di una storia di enormi condizionamenti che, in tutti i tempi e in ogni latitudine, hanno reso difficile il cammino della donna, misconosciuti i suoi diritti(…). Certo molto ancora resta da fare perché l’essere donna e madre non comporti una discriminazione. È urgente ottenere dappertutto l’effettiva uguaglianza dei diritti(…) del cittadino in regime democratico. (Giovanni Paolo II, Lettera alle donne, 1995).

Per tutto questo la Liberazione, di cui quest’anno ricordiamo l’ottantesimo anniversario, ha visto un contributo fondamentale delle donne. Nelle formazioni partigiane o nelle retrovie, in casa, nei campi, nelle fabbriche, le donne hanno reso possibile salvare la vita a tanti ebrei e consentire rifornimenti ai partigiani in armi. In questo ottantesimo riserviamo un ricordo speciale a una donna simbolo, la staffetta Tina Anselmi, che ha continuato la Resistenza in Parlamento attuando articoli fondamentali della Costituzione, frutto della lotta di liberazione, con la riforma sanitaria, le leggi sul lavoro, la presidenza della Commissione P2, che ha svelato gli intrighi per distruggere la nostra democrazia repubblicana. Onore a alle donne, ad ogni latitudine, e a nome di tutte loro ricordiamo un altro simbolo, premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi.

Mariapia Garavaglia

Partigiane e partigiani cattolici nella Resistenza a Roma

Mercoledì 12 marzo, Casa della Cultura e dello Sport “Silvio Di Francia”, Via Casilina 665

Nata nel 1947 l’ANPC (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani)  nel suo statuto indica i suoi fini: valorizzare la memoria storica della Resistenza, quella cristiana in particolare, al fine di trasmettere alle nuove generazioni gli ideali per i quali è stata sofferta e combattuta; onorare i Caduti della lotta di Liberazione con iniziative solidali nei confronti dei loro familiari; promuovere e coordinare attività culturali, iniziative di carattere sociale, di formazione, di informazione e di propaganda; promuovere iniziative dirette alla difesa della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, aperta alle istanze della giustizia sociale e alla pace; valorizzare il contributo unitario della Resistenza europea, per la pacifica convivenza tra i popoli. 

Molte e di notevole spessore storico sono le diverse iniziative che l’associazione propone ai suoi associati e a coloro che vogliano parteciparvi senza alcun obbligo. Nell’impegnativo programma delle attività dell’80° Anniversario della Liberazione, grazie anche al contributo che le partigiane ed i partigiani cattolici hanno offerto alla Resistenza, la sezione di Roma dell’ANPC ha organizzato una serie di incontri, tra i quali quello che il 12 marzo, dalle ore 17.00 alle ore 19.00 si svolgerà presso la Casa della Cultura e dello Sporto “Silvio Di Francia” in Via Casilina 665.

Nel V Municipio, nella VII zona molte sono le storie legate alle varie azioni che si sono compiute e molti sono stati i protagonisti, e le protagoniste. Non sempre gli eroi si presentano con la scintillante armatura da nobile cavaliere, alcune volte, in alcune casi, il simbolo del loro essere fedeli ad una promessa pronunciata con consapevolezza si mostra con un giglio, con un rosario, con un velo.

Donne e uomini, ragazzi in alcuni casi, sacerdoti in altri, suore consacrate in altri ancora  che in virtù del loro essere cristiani ed in virtù di quelle promesse si sono impegnati nel contribuire con le loro azioni alla lotta per la liberazione di Roma. L’ANPC, in particolare grazie alla volontà di Gianfranco Noferi, consigliere nazionale e segretario della sezione di Roma, e grazie al patrocinio del Municipio V, concesso dal presidente Mauro Caliste che interverrà nel porgere i suoi saluti, presenterà alcune relazioni di insigni storici che, con sguardi ed approfondimenti diversi proporranno alcuni resoconti delle loro ricerche.

Oltre a Gianfranco Noferi si potranno ascoltare  le relazioni di Carlo Felice Casula -professore emerito di Storia contemporanea all’Università degli Studi Roma Tre-; Stefania Ficacci -Dottore di ricerca Università degli Studi di Perugia-;  Riccardo Sansone -Storico, Festival Bella Storia-; Alessandro Santagata -Ricercatore di ricerca Università degli Studi di Padova, assegnista.

La scrivente, non solo come storica ma soprattutto nella funzione di presidente  della Commissione Speciale Giubileo del Municipio Roma V avrà l’emozionante onore di introdurre e moderare l’incontro.

Gli appuntamenti dell’ANPC, naturalmente, non si esauriscono nella giornata del 12 marzo, ma proseguono con altri e importanti incontri e per sapere come iscriversi e come seguire le diverse iniziative basterà aprire il sito dell’associazione: https://anpcnazionale.com e lì prendere nota delle diverse attività.

Olga di Cagno

(pubblicato su: https://abitarearoma.it/partigiane-e-partigiani-cattolici-nella-resistenza-a-roma/)

Carovana del Giubileo

L’ANPC esprime compiacimento e si associa alla Carovana del Giubileo. Il Magistero ha sempre rivolto una attenzione grata alla donna con documenti straordinari. Il Grazie anche della Chiesa alle donne comporta un particolare impegno a proteggerne la salute come diritto ma anche fondamento della cura che attraverso le donne viene garantita a tutta la comunità. Finalmente e’ consolidata la consapevolezza che ricerca e cura sono specifiche delle donne e in tal senso si promuove la tutela della salute femminile diversamente caratterizzata da quella maschile. La giornata mondiale della donna è occasione propizia nell’anno del Giubileo per cammini di speranza per prevenzione, cura e risbilitazione nel segno della specificità femminile.

Una piazza per l’Europa

Dichiarazione ANPC

“Il disordine geopolitico innescato dalla presidenza USA esige prese di posizione irrinunciabili perché non è solo il presente sovvertito e il futuro oscuro, bensì la storia del nostro continente e i fondamenti del diritto internazionale che quello umanitario, frutti delle rovine materiali e morali dei conflitti mondiali. Noi, convinti che gli Ucraini stanno difendendo con la loro Resistenza, come fecero i partigiani europei contro il nacifascismo, partecipiamo al movimento che occupa le piazze, spazi di libertà, per rinnovare il sogno dei Padri Fondatori dell’Europa, riprendendo senza indugio un percorso che per troppo tempo abbiamo interrotto, dedicati agli egoistici interessi nazionalisti. Il sovranismo perfettamente interpretato da Trump insegna quale sarebbe il destino dei popoli così governati. La sveglia verso gli Stati Uniti d’Europa comporta una immediata riforma del funzionamento della UE! Da quando invece che la maggioranza e’ richiesta la unanimità per decidere? 

Siamo alla prova speriamo positiva,  e non finale, della volontà  di completare il disegno dell’Europa patria comune. ANPC vuole crederci e aderisce ad ogni possibile iniziativa che la realizzi”.

13 marzo 2025: presentazione del libro “Sparate ma non odiate”

Il 13 marzo alle ore 18,00 presso la Casa della Memoria e della Storia in Roma (Via San Francesco di Sales,5) la presentazione dle libro “Sparate ma non odiate” di Andrea Pepe. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul nostro canale Youtube.

12 marzo alla Casa della Cultura e dello Sport

Appuntamento il 12 marzo alle ore 17,00 presso la Casa della Cultura e dello Sport “Silvio di Francia” in Via Casilina 665 Roma per l’incontro: “Partigiane e partigiani cattolici nella Resistenza a Roma”.

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