Commemorazione martirio del Beato don Giuseppe Beotti a Sidolo (Pr) 20.7.2024
Lo scorso 20 luglio 2024 si è tenuta a Sidolo, in Comune di Bardi, nella montagna parmense facente parte della Diocesi di Piacenza-Bobbio, a distanza di 80 anni dal giorno in cui don Giuseppe Beotti fu trucidato unitamente a don Francesco Delnevo, parroco di Porcigatone (Pr), e del giovane chierico Italo Subacchi di Bardi, una celebrazione eucaristica, per la prima volta da quando è stato proclamato Beato don Beotti, nella sua chiesa intitolata a Sant’Ambrogio.
La funzione religiosa è stata presieduta dal moderatore, don Mario Cappelletti, affiancato dal parroco don Luigi Pini, da padre Saul Tambini, da don Piero Lezoli, e da don Maurizio Noberini, parroco di Santa Franca in Piacenza, al seguito di un gruppo di suoi ragazzi in vacanza nella vicina canonica della Parrocchia di Credarola, che hanno accompagnato la liturgia con canti e musica.

Presenti diversi sidolesi, per l’occasione ritornati dall’estero, la sindaca di Bardi (Pr), Valentina Pontremoli con l’assessore Roberto Bertorelli e la consigliera Katia Ongeri, e la sindaca di Gragnano Trebbiense (Pc), paese natale di don Beotti nel piacentino.
Per l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani erano presenti, il presidente di Parma e Vice Presidente nazionale, Ferdinando Sandroni, con l’alfiere Vincenzo Genco, presidente della sezione di Bedonia (Pr), Mario Spezia, presidente di Piacenza, con gli alfieri: Mario Agnelli, Giuseppe Ardizzi e Fabio Salotti, oltre a Gianfranco Nardini dell’ANPI di Bardi e ad Andrea Losi, presidente del Museo della Resistenza di Piacenza.

A seguire della messa si è svolta la processione al luogo della fucilazione, un cippo eretto a ricordo nelle vicinanze della chiesa, in cui con una preghiera e la benedizione dei fiori sono stati ricordati sia i sacerdoti che i civili: Benci Bruno, Bozzia Francesco, Brugnoli Giovanni, Brugnoli Girolamo, Ruggeri Giuseppe (di Borgotaro) anch’essi vittime della furia nazista lo stesso giorno.
Al termine si sono svolte brevi orazioni da parte dei sindaci e di mons. Giuseppe Basini, vicario della Diocesi di Piacenza-Bobbio, in rappresentanza del Vescovo Mons. Adriano Cevolotto, assente per un impegno improvviso.
Il Vicario ha sottolineato: “Quella di don Beotti è stata una scelta responsabile che ha generato futuro. Di fronte alle sfide della vita si può rimanere solamente spettatori o diventare protagonisti, assumendosi la responsabilità di affrontare gli avvenimenti in modo aperto all’accoglienza e alla speranza, come lui ha fatto. La sua beatificazione è un invito a camminare in questa direzione”.



