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80° Anniversario strage dei 67 martiri di Fossoli

A pochi giorni dalla ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della tragica data del 12 luglio 1944 parenti e istituzioni si sono stretti attorno alla fossa dove sono stati sotterrati i 67 cadaveri dei fucilati.

A ridosso del poligono del Cibeno di Fossoli furono barbaramente fucilati, di nascosto da tutti, prigionieri inermi prelevati dal campo di concentramento. I caduti del Cibeno avevano un’età tra i 18 e i 64 anni, padri di famiglia, giovani, anziani, sottufficiali, militari di alto grado, professionisti e anche lavoratori, impiegati, operai delle grandi fabbriche del nord, scelti nominalmente dai nazifascisti per le loro diverse attività contro il regime. In un’area riparata del campo, dopo brevi preghiere in italiano ed ebraico e i rituali accompagnamenti musicali, eseguiti dal Corpo Bandistico “Città di Carpi”, è iniziata la cerimonia con l’appello, a gruppi di otto, da parte di altrettanti parenti delle vittime.

Hanno poi preso la parola Riccardo Righi Sindaco di Carpi Manuela Ghizzoni Presidente Fondazione Fossoli; Marco Steiner Cda Fondazione Fossoli e Vicepresidente ANED  Milano; Marco De Paolis Procuratore Generale Militare.

Tutti i relatori hanno insistito sul dovere civile della Memoria nonostante insabbiamenti e dimenticanze sui crimini compiuti che si sono riproposti nei decenni. La neoeletta Presidente, Manuela Ghizzoni, ha evidenziato le intenzioni della Fondazione Fossoli che intende farsi carico di più memorie che hanno riguardato il campo. La più nota e tragica è proprio quella accaduta negli anni dell’occupazione nazista.

Successivamente il demanio permise a don Zeno Saltini di occupare le baracche del Campo. Le ristrutturò e insieme ai bambini e ragazzi orfani raccolti per le strade nacque l’esperienza di Nomadelfia; che è la proposta di una nuova civiltà, luogo di concordia e fratellanza che ancora vive e prospera dal 1945; dopo pochi anni la comunità si trasferì in un luogo più idoneo sopra Grosseto.

Marco De Paolis Procuratore Generale Militare ha riassunto decenni di attività giudiziaria, contro i criminali di guerra, dando numeri complessivi scioccanti che è opportuno citare 70.000 militari inermi ammazzati dice il procuratore De Paolis (50.000 di essi dovrebbero essere IMI). Un totale di 5.872 episodi criminali compiuti in Italia e circa mille, contro nostri connazionali all’estero.

Vicende giudiziarie seguite con massima attenzione anzitutto dai familiari che, come detto in un passaggio la Presidente Manuela Ghizzoni ha citato la neonata associazione “Familiari dei Caduti nell’eccidio del Cibeno” aspettano di avere qualche risposta. Marco Steiner del Cda Fondazione Fossoli e Vicepresidente ANED Milano, ha poi proceduto alla consegna simbolica delle “Pietre d’inciampo” ai sindaci dei Comuni delle vittime del 12 luglio 1944. Alcuni caduti al poligono del Cibeno sono già stati ricordati con la posa della pietra; la Fondazione provvederà a posarle per tutti gli altri.

La scelta dei giorni di posa delle 60 pietre, come diceva Marco Steiner, si dovrebbe svolgere tra settembre e dicembre mano a mano che la Fondazione le consegnerà ai vari Comuni. La cerimonia si è conclusa con la visita quasi privata dei congiunti alla lapide, sulla fossa recentemente ristrutturata (vedi foto), per un momento di raccoglimento e preghiera con l’accompagnamento musicale del “Silenzio”.

Claudio Consonni

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