ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

80° Anniversario del Rastrellamento del Quadraro, 17 aprile 2024

Il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, ha preso parte alle seguenti cerimonie: ore 9.00 deposizione di una corona di alloro presso la targa posta in Via dei Quintili n.1; ore 9.30  deposizione di una corona di alloro presso il Monumento alle Vittime del Rastrellamento del Quadraro eretto all’interno del Parco 17 aprile 1944, con ingresso da Via Asconio Pediano; scoprimento della targa toponomastica “Via dei Deportati del Quadraro”.

Per l’Anpc era presente il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

L’incontro con gli studenti del Quadraro

“Il tempo rischia di far venire meno la memoria, il rischio dell’oblio è molto forte e non possiamo permettercelo. Lo dobbiamo a loro e a noi. Il rastrellamento del Quadraro è uno degli episodi più cupi della Roma occupata dai nazisti, e i fascisti collaboravano attivamente” ha ricordato il sindaco ai tanti studenti del territorio che hanno partecipato all’appuntamento organizzato al Parco 17 aprile 1944, davanti al monumento dedicato ai deportati. È stato, quello nel parco, il secondo dei tre eventi che le amministrazioni hanno dedicato al rastrellamento. La mattinata è infatti cominciata, con i minisindaci Mauro Caliste e Francesco Laddaga che, insieme all’assessore alla cultura del comune Miguel Gotor ed all’assessora della cultura della regione Renata Baldassarre, hanno deposto una corona a largo dei Quintili.

Il racconto sul rastrellamento

“C’era una battaglia tra chi voleva che vincesse Hitler e chi invece voleva un futuro di libertà, democrazia e giustizia. Questa battaglia ha attraversato la città e ha avuto momenti tragici, tra cui il rastrellamento del Ghetto, l’eccidio delle Fosse Ardeatine e, appunto, il rastrellamento del Quadraro. Da questa storia- ha ricordato Gualtieri – è nato il riscatto, l’idea di non limitarsi a contrastare, ma di essere diversi da loro. I cittadini di questo quartiere hanno messo a rischio la loro vita per regalarci un futuro migliore e noi lo dobbiamo ricordare e raccontare. Mai più nazismo, mai più fascismo, mai più discriminazione. Difendiamo la nostra Costituzione nata dalla lotta al nazifascismo. Viva i cittadini coraggiosi del Quadraro”  ha dichiarato il sindaco, raccontando agli studenti che qui “C’erano persone, vostri nonni e bisnonni, coraggiosissime”. Duemila di loro vennero rastrellati. Alcuni, anche grazie a Don Gioacchino Rey, sono riusciti a scappare, ma almeno 683, stando all’elenco all’epoca compilato dal parroco,  sono stati deportati nei campi di lavoro. La metà non ha fatto ritorno.

(Articolo pubblicato su: https://www.romatoday.it/politica/commemorazione-rastrellamento-quadraro-80-anni-targa-deportati.html )

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