ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “febbraio, 2024”

Ricordando i partigiani cristiani della Divisione 100 Croci

Erano passati pochi giorni dalla fine della  famosa ” Battaglia del Gottero” dove dove tutti ne vantano meriti ma solo in pochi l’hanno combattuta e l’offensiva nemica dei soldati tedeschi e dei mongoli, mettevano in quelle fredde giornate a dura prova i Partigiani Cristiani della Divisione 100 Croci. Per tanto la Divisione 100 Croci, da sola ostacolava il nemico costringendolo alla ritirata. La neve, ben più alta del metro aiutava è allo stesso tempo indicava al nemico la posizione dei Partigiani costretti a frequenti spostamenti in quanto le postazioni dei mortaisti da entrambe le parti, picchiavano forte con i 75 e i 105mm. Purtroppo, la Divisione garibaldina che avrebbe dovuto guardare le spalle I Partigiani della Cento Croci impegnati  in prima linea, si ritirava in direzione Valletti abbandonando ad un duro e tragico destino i Partigiani ad un più aspro combattimento. Circondati dal nemico formato da truppe tedesche , mongole e reparti degli alpini della Divisione Monte Rosa, si davano già tutti per morti. La nebbia, che ha sempre caratterizzato le giornate invernali dal Cento Croci al Monte Gottero, detta “u cappellâ” cala; la visibilità era di alcuni metri. I Partigiani della Cento Croci con muli al seguito, reparto mortaisti, sabotatori si guardano nel viso  giocano la loro sorte passando tra le fila del nemico. “Sentivamo parlare tedesco” ricorda il Partigiano Armanino Armando e suo fratello Lorenzo del reparto sabotatori, ma o così, oppure la morte certa. Purtroppo, venutasi a creare quella situazione di isolamento da parte di chi doveva proteggere le spalle ai vari reparti d’attacco della 100 Croci, in combattimento che durò alcuni giorni, il 20 gennaio 1945 caddero tre valorosi Partigiani Cristiani: Ameghino Riccardo, Valentino Marchi e Elio Ferrari. Onore e Gloria a questi valorosi Partigiani Cristiani caduti per dare al popolo italiano Libertà e Democrazia senza colore politico.

Anpc di Codogno per il Giorno della Memoria

L’Anpc di Codogno con l’adesione dell’Aned di Lodi, della Fondazione Taramelli di Lodi, la Piccola Impresa Teatrale “Le stanze di Igor” di Caselle Landi ed il Circolo di Codogno del PD, in occasione della Giornata della Memoria, hanno preparato una mostra fotografica (durata ben due weekend) in Via Carducci 44 a Codogno. La proposta era divisa in due parti.

La prima parte si è svolta sabato 27 e domenica 28 gennaio. Prevedeva una serie di fotografie scattate da Anna e Gian Paolo Bergamaschi durante alcuni viaggi presso i luoghi della memoria italiani: il capo di Fossoli, il Museo del Deportato di Carpi, la Risiera di San Sabba di Trieste e il Binario 21 di Milano. La professoressa Anna Andena, in qualità di guida, ha accompagnato in entrambi i sabati il folto pubblico presente alla scoperte di queste località di dolore e di morte. Al termine del viaggio, gli attori Matteo, Elio ed Agostino del Gruppo Teatrale “Le stanze di Igor” hanno letto una serie di brani e poesie sul tema della giornata.

Il secondo weekend sabato 3 e domenica 4 febbraio prevedeva una serie di scatti realizzati da Gian Paolo, Anna e Francesco Bergamaschi nei capi di concentramento di Mauthausen e Aushwitz e al Museo Yad Vashem di Gerusalemme.

I presenti, in grande silenzio, hanno ascoltato la descrizione e le impressioni sulle fotografie con accurate didascalie, che ripercorrevano luoghi dove milioni di persone sono state internate ed uccise.

Di seguito l’articolo completo pubblicato su “il popolo codognese”.

Giornata della Memoria 2024 a Bergamo

Tante iniziative a Bergamo e Provincia nella settimana della memoria : film, concerti presentazione libri e interventi recitati dai ragazzi di alcune  scuole della città. L’A.N.P.C. era presente: alla Rocca – parco rimembranze dove, davanti alla lapide in ricordo degli ebrei bergamaschi deportati nei campi di sterminio alcuni studenti del Liceo Classico hanno suonato e letto alcune testimonianze dei prigionieri sopravvissuti , poi nella suggestiva chiesetta di Sant’Eufemia un omaggio alla lapide delle ceneri dei deportati nei lager-. Sosta anche alla stazione ferroviaria dove davanti al binario 1 gli studenti del Liceo Scientifico hanno ricordato i lavoratori del Nord Italia deportati nei campi di concentramento perchè rei di aver scioperato contro la produzione di armi nelle loro fabbriche -. Nel parco del Comune di Bergamo un momento di raccoglimento in ricordo di 20 bambini ebrei uccisi  dopo essere stati usati come cavie dal dott. Mengele per i suoi esperimenti scientifici. Particolarmente toccante il ricordo di alcuni  studenti di una scuola media che hanno idealmente dato loro  voce nel raccontare il loro desiderio di riunirsi alla mamma. Altra tappa significativa alla ex-caserma Montelungo (prossimamente Università) dove è stata posta una ” SOGLIA D’INCIAMPO” ( la prima in Lombardia) a ricordo degli 850 lavoratori  qui rinchiusi in attesa di essere spediti nei campi di lavoro tedeschi. Qui i bambini di alcune  scuole elementari hanno incontrato i figli e nipoti dei deportati e ascoltato la loro testimonianza. Tanti stimoli alla conoscenza della fragilità della pace e l’impegno a conservare i valori  di chi ha lottato per la giustizia. 

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