Piacenza – 10 febbraio 2024: Commemorazione di don Giuseppe Borea e ricordo delle vittime delle Foibe
79 anni fa veniva ucciso dal regime fascista don Giuseppe Borea, fucilato al cimitero di Piacenza per dare una lezione ai preti piacentini che insieme alla loro gente lottavano per la libertà e desideravano una società senza guerra e oppressione. Sabato 10 febbraio – la fucilazione fu il 9 febbraio 1945 – è stata celebrata una messa nella chiesa di Santa Maria del Suffragio al cimitero di Piacenza con i rappresentanti dell’Associazione Partigiani Cristiani, dell’Anpi e del Comune di Piacenza.
Durante la cerimonia sono anche stati ricordati, nell’anniversario del Giorno del Ricordo, le vittime delle foibe.
Celebrare quest’oggi la messa – ha detto nell’omelia don Davide Maloberti – significa collegarci con il “segreto” della vita di don Borea, impegnato per il bene della sua parrocchia e attento a tutti coloro che erano colpiti dalla violenza della guerra. Lo muoveva la stessa passione che animava Gesù. Nel brano della moltiplicazione dei pani, che la liturgia propone nel giorno di Santa Scolastica, si sottolinea che Gesù è mosso a compassione per la gente che lo seguiva e che, all’ora di cena, avrebbe desiderato sfamarsi. Il miracolo che Gesù compie non è un atto magico, ma nasce dalla compassione che prova per tutta quella gente oppressa da mille problemi. È questo il segreto di Gesù, ed è anche il segreto di don Borea, la forza che lo ha sostenuto.
Così ancora oggi, duemila anni dopo, l’eucaristia può essere anche per noi la forza per compiere di nuovo, in un tempo segnato da guerre e conflitti sociali, il gesto che ha segnato gli ultimi istanti della vita di don Borea: il perdono per i propri nemici, per i soldati che gli avrebbero di lì a poco sparato.


Tra gli intervenuti, al termine della messa. il presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani di Piacenza Mario Spezia e Giulia Piroli in rappresentanza dell’Anpi. Hanno preso la parola anche Gloria Sartori, consigliera del Comune di Gropparello, Salvatore Scafuto, consigliere comunale di Piacenza, Paola Gazzolo, presidente del Consiglio comunale di Piacenza, e Giuseppe Borea, nipote del sacerdote, che ha ricordato il percorso compiuto dal 2017 ad oggi per riscoprire la figura del sacerdote. Il momento iniziale – ha detto – è stato una pubblicazione del nostro settimanale voluta dall’Associazione Partigiani Cristiani dedicato proprio a don Borea. Da quella scintilla è nato un cammino che ha portato, di recente, alla seconda edizione del libro sulla vita di don Giuseppe Borea, scritto da Lucia Romiti e edito da Il Duomo.
Al termine della cerimonia, una delegazione composta dai rappresentanti di ANPC Piacenza e dei Comuni di Piacenza e Gropparello, ha deposto una corona d’alloro nella tomba di don Giuseppe Borea, all’interno della cappella del Pio ritiro Cerati presso il cimitero di Piacenza.




