27 gennaio 2024: Giorno della Memoria
Dichiarazione della Presidente Nazionale dell’ANPC: “Oggi giornata di riflessione e commozione. Che parole dovremo usare, come gridare l’esecrazione universale per l’immane crimine della Shoah? Abbiamo il dovere di rispettare la storia che in maniera inequivocabile ha registrato una tragedia che tutti devono riconoscere e che, a partire da questa, deve sollecitare all’imperativo impegno solidale perchè siano espulse dalla storia umana le violenze belluine. Purtroppo il 27 gennaio 2024 sarà ricordato insieme alla orribile strage terroristica del 7 ottobre contro Israele. Il giudizio non può essere ambiguo contro Hamas ma senza dimenticare le sofferenze degli innocenti appartenenti ai due popoli. I popoli hanno diritto al proprio Stato, in cui vivere in sicurezza i diritti inviolabili di libertà e autodeterminazione. Il popolo ebreo ha sofferto oltre ogni immaginazione ed è in grado di capire il bisogno di pace e di sicurezza di due popoli in due Stati. Chi approfitta meschinamente, per opportunismo politico di parte, di fare inaccettabili distinzioni fra disumane sofferenze di popoli, si associa squallidamente alla violenza inutile dannosa diseducativa, e non potrà’ mai dirsi Partigiano. ANPC si appella e si associa a tutti i cittadini perché si sentano impegnati a mantenere il dialogo costruttore di pace. Una preghiera per la pace di tutti. Mariapia Garavaglia”.



