ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “novembre, 2023”

A Fombio presentazione libro “Liberi e forti”

Venerdì 27 ottobre alle ore 21,00 l’Anpc ha promosso la presentazione del libro “Liberi e forti. Il lodigiano dal 1919 al 1924 dalla fine della Grande Guerra al fascismo” di Ferruccio Pallavera e Angelo Stroppa, alla presenza degli autori, nella sala dell’Oratorio. Ha portato il suo saluto il Sindaco di Fombio, Davide Passerini, sottolineando il valore degli studi e delle ricerche degli autori in questo importante volume. Gian Paolo Bergamaschi, che ha presentato e fortemente voluto organizzare questo evento a ridosso della commemorazione dei caduti delle guerre, ha anche espresso il suo apprezzamento per la condivisione dell’iniziativa da parte delle associazioni combattentistiche di Fombio e Retegno, rappresentate dai rispettivi presidenti.

RICORDO DEL PROF ANGELO RESCAGLIO PRESIDENTE ANPC CREMONA RECENTEMENTE SCOMPARSO

Addio al professor Angelo Rescaglio, Presidente della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona. Una vita per la scuola, la politica, l’Associazionismo.

Angelo Rescaglio (1936-2023) Presidente ANPC Cremona.  Note biografiche

Angelo Rescaglio, figura tra le più rappresentative del laicato cattolico cremonese dal secondo Novecento, nacque (1936) a San Daniele Po, un paese rivierasco, a 12 Chilometri da Cremona; “Al Dodass” sarà il nome del Centro culturale da Lui fondato negli anni 70. Terra di golena, di argine e di fiume, “la Bassa”, come Lui poeticamente la chiamava, segnò il suo temperamento di uomo pacato, saggio osservatore dei ritmi  e dei cicli stagionali, aduso alla fatica del vivere ma attento e tenace ricercatore della Verità, della Bellezza, dell’Assoluto, attraverso gli strumenti della Cultura, dello Studio, della Lettura che coltivava religiosamente e nutrivano la sua umanità e la sua Fede, profonda e pensata. Viveva e professava la Cultura in senso “virgiliano”, come coltivazione dell’Umano, dove ciò che appare è meno di ciò che non appare, Cultura nutrita dalla parola, parola che si fa carne, cibo, pagina, testo, libro. Eco e riflesso della Parola definitiva, creatrice e generatrice. La sua grande e appassionata competenza nelle Humanae Litterae, formata nelle aule della Cattolica di Gemelli dove si laureò in Lettere Moderne nel 1963 alla scuola di Mario Appollonio, lo portò alla docenza e al giornalismo. Nella scuola, dove operò per più di 40 anni, fu insegnante, cioè colui che lascia il segno. Al Liceo scientifico “Aselli” di Cremona, Angelo fu professore, educatore, punto di riferimento per tutta la comunità scolastica e segnatamente per gli alunni che attingevano al suo metodo euristico e anagogico gli strumenti per la propria autenticazione umana, culturale e morale. Il libro  e i contenuti del sapere – soprattutto i giganti della Letteratura italiana e la narrativa contemporanea di cui fu maestro e critico di assoluta autorevolezza  e riconosciuto valore – nelle sue mani diventavano strumenti insostituibili di umanità e di vita. Alla cultura e alla pagina scritta Angelo dedicò pure il suo impegno giornalistico. Fu responsabile della pagina letteraria e poi vicedirettore del settimanale  diocesano “La Vita Cattolica”. Uomo di fede, convinta e professata, visse il tempo della Chiesa nei suoi passaggi storici fondamentali. Crebbe nell’ Azione Cattolica e visse tutte le stagioni del laicato, da “clero di riserva” prima del Concilio alla pienezza vocazionale laicale dopo il Concilio, secondo la lezione di don Primo Mazzolari, prete amatissimo, che voleva cristiani liberi e maturi, “con la schiena diritta”. Uomo della comunità e della testimonianza organizzata, ebbe pure incarichi e responsabilità apicali: fu presidente del Movimento ecclesiale di Iniziativa culturale (Meic) poi presidente diocesano dell’Azione Cattolica, negli anni difficili in cui l’Ac non era più la pupilla privilegiata di papa e vescovi. Nel 1996, in un tornante tribolato e complesso della storia del cattolicesimo democratico, fu chiamato a responsabilità istituzionali di altissimo livello e prestigio. Fu eletto al Senato (XIII legislatura) per la circoscrizione Cremona-Mantova, nelle file del Partito Popolare-Ulivo. Onorò il suo impegno politico con esemplare spirito  di servizio, unito ad uno stile di vita sobrio ed essenziale ed un atteggiamento di specchiata semplicità e umiltà evangelica. Vangelo e Costituzione furono i pilastri della sua dedizione e nelle aule parlamentari coltivò la relazione con figure come Leopoldo Elia, Mino Martinazzoli, Sergio Mattarella, Alberto Monticone, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica, che lo ebbero caro. Terminato il mandato parlamentare, Angelo dedicò le sue energie alla promozione della cultura, al volontariato – fondò a San Daniele un gruppo di sostegno  delle fragilità sociali – al servizio associativo, visto e vissuto come indispensabile antidoto all’individualismo dilagante. Fu presidente della sezione cremonese della società “Dante Alighieri”, rilanciata per impulso del presidente Ciampi. Un campo privilegiato per diffondere e promuovere la Cultura italiana nei parametri costituzionali, cultura aperta, democratica, inclusiva. Fu poi, contemporaneamente, presidente della sezione cremonese dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, raccogliendo l’eredità del prof. Guglielmo Agosti, già comandante partigiano nelle file delle “Fiamme Verdi”. L’ANPC partecipa al Comitato provinciale di difesa della democrazia, celebra la memoria storica delle maggiori  figure di cattolici resistenti, attraverso incontri, proposte culturali, celebrazioni religiose. Angelo Rescaglio è scomparso il 27 ottobre 2023 e funerato a san Daniele il 31 ottobre, con grande concorso di autorità, clero e popolo.

 Prof. Franco Verdi  (Vicepresidente ANPC- Cremona)

Navigazione articolo