ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “aprile, 2023”

Addio ad Elena Marinucci

Ci ha lasciati all’età di 94 anni Elena Marinucci. Ai familiari tutti giungano le nostre più sincere condoglianze.

Mariapia Garavaglia ha dichiarato: “Elena Marinucci merita un ricordo perché fu una appassionata democratica; ha fatto avanzare i diritti delle donne.  Una grande donna e politica di qualità. Siamo state colleghe come Sottosegretarie alla sanità e amiche con la franchezza e la lealtà che non era minimamente toccata dalla nostra differente militanza politica. Un pensiero grato e un invito  a conservarne la memoria per non lasciar cadere un lascito di battaglie civili che aspettano ancora di essere completate. ANPC onora la testimone della partecipazione democratica intensamente vissuta”.

Silvia Costa: “Un dolore la perdita di Elena Marinucci, già europarlamentare e dirigente PSI. Una donna intelligente e coraggiosa, amica anche nella diversità di posizioni politiche, che ha segnato una stagione importante per l’emancipazione femminile e la democrazia italiana ed europea”.

Comunicato Stampa Istituto Parri su Via Rasella e le dichiarazioni del Presidente del Senato

In merito alle dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa l’Istituto nazionale Ferruccio Parri – Rete degli istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea -, per rispetto alla verità storica, dichiara:

L’ attacco partigiano di via Rasella fu un legittimo atto di guerra condotto contro una pattuglia di poliziotti altoatesini appartenenti al terzo battaglione Bozen.

Il Polizeiregiment Bozen comprendeva tre battaglioni, si era formato nel settembre 1943, subito dopo che i Tedeschi, a seguito dell’armistizio, avevano costituito l’Operationszone Alpenvorland, (Zona di Operazione delle Prealpi), che comprendeva le province di Belluno, Trento e Bolzano.

La maggior parte dei suoi membri, a seguito della opzione del 1939, avevano preso la cittadinanza tedesca.

Il battaglione Bozen non era una banda musicale ma un battaglione di polizia armato di pistole mitragliatrici e bombe a mano, che stava ultimando il suo addestramento.

L’età media dei componenti era sui 35 anni (avevano un’età dai 26 ai 42 anni), quindi certamente non delle giovani reclute ma neppure dei semi pensionati.

È bene ricordare che gli altri due battaglioni del reggimento Bozen erano stati subito impiegati in funzione anti-partigiana in Istria e nel Bellunese, dove si erano resi autori di stragi.

Il battaglione oggetto dell’attacco di via Rasella è stato successivamente impiegato in Italia in funzione anti-partigiana.

A seguito dell’attacco i Tedeschi fucilarono alle Fosse Ardeatine 335 fra antifascisti, partigiani, ebrei, detenuti comuni. Le liste furono compilate con l’aiuto della Questura di Roma. L’ordine di fucilazione fu eseguito prima della pubblicazione del comunicato emanato dal comando tedesco della città occupata di Roma alle 22,55 del 24 marzo 1944.

Per tale atto il Questore di Roma, Pietro Caruso, fu condannato a morte dall’Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo. La sentenza fu eseguita il 22/9/1944.

Milano, 1 aprile 2023

Milano, 1 aprile 2023

Il Presidente Paolo Pezzino
con tutti gli organi direttivi,
i collaboratori e le collaboratrici
dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri
Rete degli istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea

(pubblicato su: https://www.reteparri.it/comunicati/su-via-rasella-e-le-dichiarazioni-del-presidente-del-senato-9490/).

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